Il boom dei podcast narrativi. Perché stanno aumentando sempre di più?

Negli ultimi anni, i podcast narrativi hanno guadagnato una popolarità impressionante e sono diventati molto più di un semplice passatempo: secondo alcuni, si tratterebbero di un nuovo, autentico modo di fare letteratura.
Ma cosa rende questo tipo di podcast così diversi dagli audiolibri?
È una questione di formato, ma soprattutto di stile: i podcast narrativi non si limitano a leggere un testo scritto, ma costruiscono storie attorno alla voce, al suono e alla serialità, creando una vera e propria esperienza immersiva.

Un aspetto che attira è sicuramente la comodità. Nel mondo frenetico di oggi, che ci impone ritmi difficilmente sostenibili, ascoltare una storia mentre si guida, si fa sport o anche solo durante le faccende di casa diventa un modo per vivere un’esperienza narrativa che altrimenti non troveremmo il tempo di fare.
Ma la praticità, per quanto importante, è solo un primo spunto.
Questi podcast hanno il potere di riportarci alle origini della narrazione orale: ascoltando la voce di una persona vera e propria l’ascoltatore è in grado di creare un rapporto con il narratore stesso, cosa che lo riporta ai tempi della sua infanzia – pensiamo alle classiche favole della buonanotte o alle tradizioni orali dei cantastorie.

Inoltre i podcast narrativi sfruttano la suspense, che è propria della serialità: non è raro che un episodio finisca con un classico «cliff-hanger», che invoglia l’ascoltatore a tornare per sapere cosa succede.
Alcuni autori stanno iniziando a scrivere storie pensate appositamente per il formato audio, come nel caso di Alice Isn’t Dead di Joseph Fink. La storia narra del viaggio di una donna per gli Stati Uniti, alla ricerca della moglie scomparsa. Il formato permette di raccontare l’azione, ma anche di avvalersi di suoni e pause per creare una suspense che un libro difficilmente potrebbe ottenere.
La combinazione di suono, atmosfera e ritmo trasforma il podcast in un genere narrativo completamente nuovo, ma non per questo meno valido.

Il boom dei podcast ha portato anche l’editoria a cambiare approccio. Alcuni editori hanno iniziato a pubblicare libri basati su podcast di successo: un esempio è Homecoming, trasformato poi in una serie TV con Julia Roberts; invece altre volte accade il contrario, come nel caso di Doctor Death, una storia di cronaca nera che è diventata un podcast con milioni di ascolti.

Julia Robertes e Dermont Mulroney in una scena di Homecoming (2018-2020)

Oltre a offrire un intrattenimento diverso, i podcast narrativi danno spazio a racconti che non sempre trovano il loro pubblico nei media tradizionali.
Grazie ai costi di produzione più bassi, molti autori possono sperimentare e raccontare storie più intime o persino marginali, che altrimenti potrebbero non essere pubblicate, rendendo questo format una sorta di letteratura democratica, accessibile a chiunque abbia una storia e voglia raccontarla, ampliando enormemente il panorama della narrazione contemporanea.

In sostanza, il successo dei podcast narrativi è il segnale di un cambiamento profondo: la letteratura sta uscendo dai libri per espandersi in altri territori, e l’esperienza di ascoltare una storia sta riscoprendo un valore che sembrava dimenticato.

Rebecca Isabel Siri

Crediti immagini: pexels, tvinsider.com

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