Il libro La casa sul mare celeste dà la possibilità di immergersi in un mondo dove la magia avviene non solo grazie alle straordinarie capacità possedute dai personaggi, ma anche attraverso la convinzione che a volte, i sogni, possono davvero diventare realtà. Lo scrittore Travis John Klune, maggiormente conosciuto con lo pseudonimo TJ Klune, ha esordito nel 2011 con il suo primo romanzo Un insolito Triangolo e ha scritto diversi libri dalle sfumature magico-realistiche, nella quale cerca di dare voce anche alla comunità LGBT attraverso i personaggi che sceglie per i suoi racconti, fino ad arrivare alla stesura e alla pubblicazione de La casa sul mare celeste.
Questo fantasy prende ispirazione da alcuni fatti realmente accaduti in Canada negli anni Settanta, quando il governo decise di dare in adozione alcuni bambini indigeni a delle famiglie borghesi, molto distanti dalla cultura in cui erano cresciuti e a loro sconosciute, portandoli così via dalle loro case. TJ Klune prova così, nel suo libro, a descrivere e a celebrare la diversità umana che viene presentata al lettore attraverso gli occhi di alcuni bambini molto speciali.
Linus Baker, protagonista di questo racconto, è un uomo estremamente semplice e monotono: la mattina esce presto di casa per andare a lavoro prendendo un bus che è sempre in ritardo. Passa la giornata in ufficio circondato dalle tre pareti di cartongesso che separano le molte file di scrivanie, e all’ora di cena rientra a casa mentre la vicina arcigna si fa beffe di lui perché è sempre solo. Linus, infatti, ha dedicato tutta la sua vita al lavoro che ama poiché essere un assistente sociale non gli lascia molto tempo per se stesso. È un impiegato del Dipartimento della Magia Minorile e si occupa di fare ispezioni negli orfanotrofi dove si trovano i bambini con capacità magiche fuori dal comune per assicurarsi che siano trattati con gentilezza e giustizia. Linus sa bene quanto questi bambini vengano discriminati dalla società, in quanto considerati diversi. Per questo motivo svolge con molta cura il suo lavoro.
Un giorno però, la sua vita cambia. Linus si alza e va a lavoro come tutte le mattine, pronto ad affrontare una giornata esattamente uguale a tutte le altre, ma viene contattato dalla Suprema Dirigenza, ovvero i capi di tutto il dipartimento per cui lavora, perché hanno deciso che è l’uomo giusto a cui affidare un incarico estremamente top secret. Gli viene chiesto di svolgere un’ispezione della durata di un mese presso un orfanotrofio che si trova su un’isola molto lontana, dove vivono dei bambini con capacità più particolari del normale. Non sarebbe andato lì solo per assicurarsi che venissero rispettate le regole, bensì anche per tenere d’occhio l’enigmatico direttore Arthur Parnassus, del quale la Suprema Dirigenza sembra non fidarsi. Così, per il protagonista, inizia un’avventura del tutto inaspettata che lo porterà alla scoperta di un luogo pieno di meraviglie.
Durante il viaggio, Linus scoprirà che sull’isola lo aspetta una realtà fuori dal comune. L’orfanotrofio infatti ospita sei bambini: Talia, una gnoma con una folta barba e un’incredibile propensione per il giardinaggio; Phee, uno spirito della foresta che sembra conoscere ogni segreto degli alberi; Chauncey, un bambino dalla provenienza ignota che assomiglia ad un blob con le antenne e i tentacoli; Theodore, una piccola viverna che ama collezionare tesori; Sal, il più grande tra i sei bambini con la capacità di trasformarsi in una volpe e Lucifero, chiamato da tutti Lucy, che porta il fardello di essere l’anticristo. Leggendo i fascicoli di questi soggetti il protagonista si farà condizionare da quello che crede di sapere, ma una volta arrivato a destinazione capirà che nulla è come sembra: i sei bambini infatti hanno un passato costellato di maltrattamenti e violenze a causa della loro natura. Il direttore dell’orfanotrofio, Arthur Parnassus, è un uomo gentile e affabile che sembra essere riuscito a creare un posto sicuro, costruttivo e amorevole in cui farli crescere lontani dalle discriminazioni e dai dolori del passato, ma custodisce con estrema attenzione un segreto che ribalterà per sempre le convinzioni del protagonista.
La sincera genuinità che impregna ogni pagina di questo libro sembra parlare direttamente al cuore dei lettori. Lo scrittore abbandona ogni pregiudizio e prova a vedere il mondo con gli occhi di un bambino, invitando tutti a fare lo stesso e trasformando questa storia in un inno alla speranza e al naturale bisogno umano di sognare. Linus Baker si lascerà coinvolgere dall’entusiasmo e dalla tenerezza di quei sei bambini che gli stravolgeranno la vita; capirà che tutti hanno il diritto di trovare un luogo da poter chiamare casa e che per cambiare le cose a volte basta modificare la prospettiva di un singolo.
Alice Chiara Nesta
