“Kiss All the Time. Disco, Occasionally.”: la nuova era di Harry Styles

Foto scattata nell’estate 2024 da Martin Parr per The Times; pubblicata da Harry Styles nel suo profilo ufficiale il 15 febbraio 2026.

Il 22 luglio 2023, presso la RFC Arena di Campovolo, Harry Styles terminava il suo Love on Tour, durato dal 2021 al 2023. Nessuno avrebbe potuto sospettare che l’artista non avrebbe lanciato un nuovo album e non sarebbe comparso su un palco per più di tre anni. Eppure, gli indizi erano già presenti in quell’ultima, fatidica data: al termine del concerto, Harry suonò al piano un brano strumentale inedito, Forever, Forever, dichiarando di averlo scritto per la sua fanbase. La sua scelta, a posteriori, non sembra affatto casuale, poiché quella melodia malinconica, posta a chiusura del concerto, fu una sorta di congedo momentaneo privo di parole.

Styles si stava preparando a una lunga fase che lo avrebbe cambiato inevitabilmente, dopo tredici anni di attività quasi ininterrotta — a eccezione del periodo pandemico, che per lui, come per il resto del mondo, ha rappresentato una cesura e, in parte, un’occasione per rallentare. Infatti, quando partecipò a X Factor UK, nel 2010, Styles aveva soltanto 16 anni e da quel momento innanzi la sua vita fu stravolta. Il ragazzo che nei fine settimana lavorava presso la panetteria W. Mandeville Bakery nella sua città natale e che, durante le audizioni, si era inizialmente presentato con Hey, Soul Sister dei Train senza ottenere particolare successo, decise poi di cantare, incoraggiato dai giudici, una canzone più adatta al suo timbro vocale, cioè Isn’t She Lovely di Stevie Wonder. Fu così scelto per entrare a far parte di una boyband destinata a riscuotere un successo globale nei successivi cinque anni: gli One Direction.

Conclusa l’esperienza con la band nel 2015, l’artista avviò la sua carriera solista, annunciando nel 2017 il suo album di debutto, l’omonimo Harry Styles, a cui fece seguire Fine Line, nel 2019, e Harry’s House nel 2022, dischi che l’hanno consacrato come icona del pop internazionale e hanno permesso a un pubblico più vasto di apprezzarne le doti artistiche, scardinando i pregiudizi che gravavano su di lui — e sugli altri membri della boyband — quando faceva parte degli One Direction.

I tre anni trascorsi lontano dai riflettori sono stati necessari per una maturazione artistica che è visibile nel suo quarto LP, Kiss All the Time. Disco, Occasionally., uscito venerdì scorso, 6 marzo 2026. Nel dicembre 2025, sul canale YouTube ufficiale dell’artista è stato pubblicato il video dedicato all’ultima data del precedente tour (già menzionata supra), in cui, nella parte iniziale, vengono mostrate le ore antecedenti all’inizio del live e sono catturate l’attesa e le conversazioni dei fan fuori dall’arena. Il video si chiude con un’inquadratura zenitale del pubblico di Campovolo, su cui campeggia la scritta We belong together, che, sebbene sia stata inizialmente interpretata come un semplice omaggio nei confronti dei fan e un annuncio del ritorno dell’artista, in realtà intendeva fungere da ponte concettuale verso il successivo singolo, uscito il 23 gennaio 2026: Aperture.

Aperture: la svolta

All’uscita di Aperture, le opinioni dei fan sono state contrastanti. Il brano si è configurato come una sorta di dichiarazione d’intenti: Harry Styles ha voluto comunicare al proprio pubblico di essere entrato in una stagione diversa della sua carriera e della sua vita, come testimoniano sia le sonorità elettroniche, lontane dallo stile funk pop di Harry’s House, sia il testo, che celebra la vulnerabilità e le incertezze dell’esistenza.

It’s best you know what you don’t
Aperture lets the light in

Questi versi racchiudono il significato profondo del brano e, forse, dell’intero disco: impiegando la metafora dell’obbiettivo della macchina fotografica che lascia entrare la luce, Styles innanzitutto invita gli ascoltatori ad accettare le loro fragilità, a condividere le stesse e a non sottrarsi all’ignoto, fatto di nuovi amori, esperienze e, semplicemente, vita.

Nell’intervista con Zane Lowe per Apple Music, Styles spiega che Aperture parla del momento in cui ci si rende conto di aver commesso degli errori e, dopo averne preso atto, si sceglie di andare avanti, assicurandosi di non impedire mai alla luce di entrare [15:00-15:20].

Un diario in dodici tracce

Copertina del quarto disco di Harry Styles: Kiss All the Time. Disco, Occasionally. Link dell’immagine: https://it.pinterest.com/pin/307230005853894425/

Kiss All the Time. Disco, Occasionally. si compone di dodici tracce, alcune oggetto di grande sperimentazione sonora, come Ready, Steady, Go!, in cui la preponderanza del basso iniziale si contrappone alla successiva chitarra classica, la quale poi lascia spazio a un coinvolgente synth, che rende la canzone quasi ipnotica; o, ancora, Dance No More, che si caratterizza per delle movenze groove funky, tipiche della musica anni Ottanta.

Styles non si nasconde, non vuole essere idealizzato, e nel disco parla apertamente di sé, più di quanto abbia mai fatto nei precedenti album. Per questa ragione, Paint By Numbers sarebbe dovuta essere originariamente la traccia introduttiva di Kiss All the Time. Disco, Occasionally. [18:10-20:00]: quando la scrisse, era convinto che fosse importante esprimere ai suoi ascoltatori la gratitudine per essere stato notato, apprezzato e amato, ma dire anche che, in fondo, l’immagine di artista che avevano in mente non corrispondesse al suo vero sé e fosse, in fondo, un prodotto (parafrasando molto liberamente le sue parole, qui riportate di seguito):

“I was just married to the idea of coming off the last record and coming back and the first thing I say being, ‘Oh, what a gift it is to be noticed, but it’s nothing to do with me.’ I just loved that”.

Nell’intervista con Zane Lowe, Styles ammette che la canzone rappresenta una sorta di pilastro, in quanto egli stesso è attratto dalle canzoni in cui gli artisti sembrano, tramite la musica, parlare di sé e scoprire se stessi. A suo parere è importante che gli ascoltatori possano scandagliare questa vulnerabilità, in modo tale che si rendano conto che l’artista è una persona ordinaria.

“We’re all ordinary people and there are some people who let other people watch you an ordinary person.”

Quindi, ciò che differenzia gli artisti dal pubblico è soltanto il fatto che i primi permettano ai secondi di guardarli essere delle persone comuni.

Nella stessa intervista, il cantante racconta di essere tornato a vivere in maniera, appunto, ordinaria, durante il triennio trascorso lontano dal palco, e di aver tratto grande beneficio dalla conoscenza di nuove persone — per esempio all’interno dei club, soprattutto di Berlino — e dei suoi viaggi, in particolare quelli in Italia. Durante uno dei suoi primi soggiorni italiani, infatti, Styles scrisse, in un momento di profonda autoriflessione, The Waiting Game, una canzone a cui l’artista dichiara di essere molto legato, nonostante il tema cinico, ovvero il senso di colpa di aver sfruttato il proprio dolore per alimentare la propria musica, senza tuttavia affrontarlo davvero, tramutando i suoi errori in arte per non doverli correggere nella vita reale.

“I think I just liked being that honest with myself about what I was doing and what I was doing with music and what I was doing with my life and what I was doing with my relationships and what I was doing with like cycles that I’d got into. And you try and you always justify playing the waiting game. You try messing with your own design, playing the waiting game and it all adds up to nothing.”

In definitiva, il nuovo album di Harry Styles si può considerare come un diario in pubblico, un atto di coraggio e un tentativo di abbattere il mito di sé che i media e, talvolta, anche la fanbase hanno contribuito a cucirgli addosso nel corso degli anni, oltre che una nuova tappa nel suo percorso artistico ed esistenziale, più consapevole e matura.

Vanessa Musso

Fonti

De Crescenzo Marco, “Recensione: HARRY STYLES – “Kiss All The Time. Disco, Occasionally.””, Newsic, data di pubblicazione dell’articolo: 06 marzo 2026, ultima consultazione: 08 marzo 2026, link:https://www.newsic.it/recensione-harry-styles-kiss-all-the-time-disco-occasionally/#google_vignette

Harry Styles, Forever, Forever, 27 dicembre 2025, ultima consultazione: 08 marzo 2026, link: https://www.youtube.com/watch?v=EaMtVAqJzOs

Harry Styles e Apple Music, Harry Styles – Zane Lowe & Apple Music ‘Kiss All the Time. Disco, Occasionally’ Interview, 04 marzo 2026, ultima consultazione: 08 marzo 2026, link: https://www.youtube.com/watch?v=oTA637pJ63Y&t=2391s

LAREDAZIONE, “La svolta elettronica di Harry Styles con il nuovo singolo “Aperture””, M2O, data di creazione: 23 gennaio 2026, ultima consultazione: 08 marzo 2026, link: https://www.m2o.it/articoli/aperture-harry-styles-testo-traduzione/

Torcasio Marco, “Con Kiss All the Time. Disco, Occasionally Harry Styles cambia la prospettiva con cui guardiamo al pop”, Vogue Italia, data di pubblicazione: 06 marzo 2026, ultima consultazione: 08 marzo 2026, link: https://www.vogue.it/article/kiss-all-the-time-disco-occasionally-harry-styles-recensione-influenze-pop

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