Si va alle presidenziali in Croazia

Le elezioni presidenziali croate vedono il primo ministro uscente Zoran Milanović contro Dragan Primorac, due candidati completamente opposti, specchio di un’opinione politica croata divisa: uno punta sul sostegno dei conservatori e sull’esperienza maturata in politica, l’altro sull’espansione economica e il miglioramento amministrativo dello Stato.

I due candidati hanno ottenuto rispettivamente il 49,12% e il 19,3% dei voti, ma Milanovic non potrà essere eletto senza almeno il 50% dei voti, portando così i due candidati al ballottaggio il 12 gennaio.
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12 maggio 1974: 50 anni fa il referendum sul divorzio, il voto che aprì la stagione dei diritti civili

Il 12 e il 13 maggio 1974 gli italiani si recarono alle urne per il referendum sulla legge del divorzio, introdotta nel 1970.

Questo referendum aprì la stagione del riconoscimento dei diritti civili nel nostro Paese.

Trionfarono i “no” con quasi il 60% dei consensi e la legge restò in vigore.

La campagna referendaria ha visto schierarsi da una parte il mondo cattolico, il quale difendeva l’indissolubilità del sacro vincolo matrimoniale; dall’altra vi erano le forze laiche e progressiste, che vedevano il matrimonio più come un contratto che come un sacramento.

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12 giugno: il flop del referendum

Nella nuova vignetta, @mollaillustration tratta della partecipazione politica di italiani e italiane. La chiamata alle urne per i 5 quesiti referendari del 12 giugno ha segnato l’episodio di minor affluenza nella storia della Repubblica italiana, con la partecipazione del 21% degli aventi diritto al voto. Nei giorni successivi politici e analisti si chiedono quale sia…

Il sabotaggio dei Boomer: nuova vignetta di @elle_fa_cose

Oltre a portare aria di cambiamenti importanti e speranze per il futuro, cosa hanno in comune il Referendum per la legalizzazione della cannabis e le manifestazioni Fridays4Future? IL SABOTAGGIO DEI BOOMER.

Ebbene sì, nonostante siano state raggiunte più di 500 mila firme, il referendum rischia di saltare a causa della terribile burocrazia italiana. Le firme per essere valide devono infatti essere accoppiate con i certificati elettorali, ma la lentezza dei comuni italiani rende impossibile questo passaggio.

A sabotare le manifestazioni dei Fridays4Future ci pensano invece i politici, abili a ignorare le richieste di milioni di giovani scesi nelle piazze italiane. I FFF non sono solo cartelloni e slogan, ma una vera e propria associazione ambientalista che, nel documento “Ritorno al futuro, un Piano per ripartire”, elenca proposte valide, ma mai prese in considerazione dal governo attuale.

L’innovazione e il cambiamento non si fermeranno, i giovani porteranno sempre avanti le loro idee per un futuro migliore (con o senza boomers).

Nuova vignetta di @elle_fa_cose

Copy di Rossella Cannella

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Autunno 2017: è tempo di referendum

Referendum in Kurdistan Il 25 settembre si è tenuto nel Kurdistan iracheno un referendum per l’indipendenza della regione a grande maggioranza curda. L’iniziativa, definita “illegale” dal governo iracheno e vista con molta preoccupazione dagli Stati confinanti (anch’essi con una forte presenza curda) e perfino da Stati Uniti ed Europa, rischia di essere la causa di…

Che fatica ‘sto Referendum

Il voto è un diritto e un dovere civico, e devo dire di averci creduto sempre e profondamente, almeno da quando ho raggiunto la maggiore età. Il 4 dicembre si voterà per il referendum costituzionale, peccato che io fino al 17 dello stesso mese sarò a Vilnius. Come si fa? Prima di tutto devo chiedermi:…

Referendum trivelle: cosa c’è da sapere

In questi giorni sentiamo molto parlare del referendum sulle trivellazioni, ma le idee a riguardo non sono ben chiare. A una prima approssimazione, sembrerebbe che chi vota “sì” voglia tutelare l’ambiente a scapito della ricchezza energetica del Paese, mentre chi vota “no” voglia tutelare la ricchezza energetica a scapito dell’ambiente. Le cose non sono così…