Una carriera stellare, diversi film di successo, sei mariti e un’invenzione rivoluzionaria. Hedwig Kiesler, la viennese di origine ebraica definita nel 1931 “la più bella ragazza del mondo”, ha fatto la storia non solo del cinema ma anche della tecnologia.
Hedwig nasce nel quartiere Döbling a Vienna nel 1914 da padre ebreo e madre cattolica e già in giovanissima età intraprende la carriera attoriale, ottenendo la sua prima parte a soli sedici anni. Tra i suoi primi film quello a creare maggiore scalpore fu Estasi, film diretto da Gustav Machatý che presenta per la prima volta una scena di nudo e a causa della quale fu oggetto di notevole scandalo.
Non ha ancora vent’anni Hedwig, soprannominata Hedy, quando nel 1933 sposa il mercante d’armi Fritz Mandl, ritrovandosi costretta a condurre una vita reclusa in un palazzo, riuscendo poi a divorziare e a fuggire solo nel 1936. La fuga dall’Austria, tuttavia, fu anche a causa dell’avanzare dell’antisemitismo in Europa, che aveva portato a vietare persone di origini ebree nel mondo del cinema austriaco.
Trasferitasi a Londra, Hedy incontra Louis B. Mayer, produttore cinematografico americano, alla ricerca di talenti cinematografici. Decide di investire su di lei e di portarla con sé negli Stati Uniti, a patto di cambiare cognome: in quel momento nasce Hedy Lamarr. In pochi anni, il suo nome diviene tra i più noti nel mondo del cinema statunitense e Hollywood la considera una bellezza esotica.
Schiava della propria immagine, Hedy si ritrova tuttavia senza una famiglia, con diverse relazioni naufragate e con una preoccupazione crescente per la guerra. Così, durante gli anni del conflitto mondiale, Hedy, a causa delle sue origini, si sente personalmente coinvolta nell’iniziativa della comunità austriaca di Los Angeles contro il nazismo. Inoltre, l’attrice non desidera farsi ricordare solamente per la propria bellezza, vuole mobilitarsi per poter offrire un aiuto concreto contro i nemici.
Tornano così alla sua mente le nozioni apprese durante gli studi di ingegneria, abbandonati per poter intraprendere la carriera cinematografica. Ora ad occupare un posto centrale nella vita di Lamarr è la passione per la scienza e la tecnologia, grazie alla quale può escogitare un sistema per guidare via radio i siluri, senza che vengano individuati dai nazisti. Hedy si mette così in contatto con George Antheil, musicista francese che si occupa di strumenti comandati automaticamente, e i due iniziano a brevettare il cosiddetto Secret Communication System, un’apparecchiatura in grado di modificare di continuo le frequenze radio, rendendole impossibili da intercettare.
Il progetto, molto ambizioso, non viene però utilizzato: nonostante la concessione del brevetto, l’installazione del sistema sui siluri viene definita “impraticabile”; inoltre, non mancano pregiudizi nei confronti di un progetto creato da una diva del cinema.
Nonostante l’apparente fallimento del tempo, questa tecnologia inizia a diffondersi a partire dagli anni ’80, divenendo la base della moderna tecnologia delle telecomunicazioni, in particolare Wi-Fi e Bluetooth. Anche se non riconosciuta immediatamente, l’ambizione e la determinazione di Hedy Lamarr ha portato a una vera e propria rivoluzione tecnologica, dimostrando anche come una semplice attrice possa dare molto di più, arrivando a cambiare il mondo.
Nel 1997 le è stato conferito il premio Pioneer Award, assegnato agli inventori che hanno rivoluzionato il mondo dell’elettronica e della comunicazione. Hedy, che aveva 83 anni, aveva reagito con una battuta: “Era ora“.
Monica Poletti
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