Nella settimana tra l’8 e il 21 gennaio 2024 negli Stati Uniti si sono svolti tre fra i più grandi eventi del settore cinematografico e televisivo. Sono stati assegnati premi prestigiosi a quei componenti dell’industria che secondo il pubblico, e la critica, hanno eccelso in maniera significativa attraverso i loro progetti cinematografici.
Questi eventi hanno sempre avuto un’importanza considerevole a livello internazionale, ma sono particolarmente sentiti dal contesto americano, che li attende ogni hanno con trepidante emozione. Non soltanto per la curiosità dello scoprire quali film e serie TV verranno premiati, ma anche perché in questo genere di eventi si uniscono personaggi famosi di ogni genere. Tra ospiti, candidati e presentatori troviamo non solo attori e registi, ma anche compositori, comici, presentatori tv, cantanti e imprenditori, tutti riuniti in un unico posto. Ed ogni anno non si contano gossip e figuracce che fanno parlare sempre più degli ospiti che dei vincitori.

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I Golden Globes
Tutto inizia l’8 gennaio 2024 con l’81ª edizione dei Golden Globes svoltasi al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills, California. Qui vengono scelti i film e gli attori migliori a seguito delle candidature, in questo caso annunciate l’11 dicembre 2023 da Cedric the Entertainer e Wilmer Valderrama.
Tra i vincitori di questa ultima edizione troviamo:
- Miglior film drammatico: Oppenheimer
- Migliore regia: Lily Gladstone – Killers of the Flower Moon
- Miglior attore protagonista drammatico: Cillian Murphy
- Miglior attrice protagonista drammatica: Lily Gladstone – Killers of the Flower Moon
- Miglior film d’animazione: Il ragazzo e l’airone, Hayao Miyazaki
- Miglior box office: Barbie
- Miglior serie commedia: The Bear

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Questi sono solo alcuni dei Golden Globe assegnati quella sera, ma l’emozione della serata è stata decisamente adombrata da una serie di altri fattori. Forse ciò che più ha fatto parlare di questa ultima edizione è stata l’infelice performance del presentatore, Jo Koy, per il quale si avevano alte aspettative. Il comico, seppur non estremamente conosciuto, godeva già di notevole successo ed esperienza; il suo nome è stato però annunciato soltanto un paio di settimane precedenti all’evento. Nonostante ciò la sua apparizione era stata presa con un certo entusiasmo da parte di molti.
Quella sera però, l’ottimismo iniziale è stato smorzato quasi subito: Koy si è esibito in una serie di battute che i più gentili hanno descritto come scadenti e irrispettose. Emblematica la battuta su Oppenheimer e Barbie che descrive quest’ultimo come un film «su una bambola di plastica con le tette grosse». Così, tra un Ryan Gosling visibilmente poco divertito e una Margot Robbie dal sorriso tirato, trovare una ripresa della platea in cui il pubblico stesse ridendo è stata un’ impresa non da poco per le telecamere.
Da lì in poi la serata è proseguita senza troppi intoppi, ma il coinvolgimento del pubblico era notevolmente minore rispetto agli anni precedenti.
Che sia stato a causa del poco preavviso? Secondo Jo Koi il motivo sarebbe stato proprio questo; altri invece lo descrivono più semplicemente come un comico dal talento mediocre. Insomma, non ci resta che sperare di un’organizzazione migliore nel 2025.

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I Critics’ Choice Awards
Domenica 14 gennaio si è svolta la 29ª edizione dei Critics’ Choice Awards. La serata ha avuto due evidenti protagonisti: Oppenheimer e The Bear hanno vinto in tutte le categorie in cui erano stati candidati (il capolavoro di Christopher Nolan si aggiudica ben otto premi).
Ecco qui alcune tra le categorie e i loro vincitori:
- Miglior film: Oppenheimer
- Miglior attore: Paul Giamatti - The Holdovers
- Miglior attrice: Emma Stone – Povere creature
- Miglior regista: Christopher Nolan – Oppenheimer
- Miglior serie comica: The Bear
- Miglior attore in una serie comica: Jeremy Allen White – The Bear

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La premiazione procede senza intoppi, tra risate allegre e discorsi commoventi. Alcuni, però, sostengono che vincitori siano stati fin troppo scontati, e potrà essere anche vero, ma, quando un film o una serie hanno un successo così grande e vengono enormemente apprezzati tanto dagli spettatori quanto dalla critica, non c’è molto da stupirsi.
La polemica più sentita è stata però sulla scelta della Miglior Canzone, che ha visto I’m Just Ken di Barbie come brano vincitore. Molti l’hanno descritta come una scelta tristemente ironica dato che tra le candidature c’erano anche Dance the Night e, soprattutto, What Was I Made For, entrambe dello stesso film. What Was I Made For è forse il brano portante del film, delicato e forte allo stesso tempo, descrive la complessa realtà dell’essere donna nella nostra società. Scegliere I’m Just Ken è sembrato un vero e proprio schiaffo a tutto ciò che Barbie ha voluto rappresentare.
Emmy
Le settimane di premiazione si concludono il 15 gennaio, con i tanto attesi Emmy Awards. In questa 75ª edizione, che era stata rimandata in seguito agli scioperi degli sceneggiatori della WGA e degli attori della SAG-AFTRA , sono stati consegnati i premi alle migliori produzioni televisive.
Tra i diversi vincitori spiccano Succession e The Bear, che si aggiudicano ben sei statuette a testa, rispettivamente il primo nelle categorie drama e il secondo nelle comedy.
Qui sotto alcuni tra premi principali:
- Migliore serie drammatica: Succession
- Migliore serie commedia: The Bear
- Migliore reality: RuPaul’s Drag Race
- Miglior attrice protagonista in una serie drammatica: Quinta Brunson – Abbott Elementary
- Migliore regia di una serie drammatica: Mark Mylod – Succession (Il matrimonio di Connor)
- Migliore attore protagonista in una serie drammatica: Kieran Culkin – Succession

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Nella categoria miniserie si distingue invece Lo scontro (Beef). È inoltre particolarmente significativa la vittoria di Quinta Brunson, che è diventata la seconda donna afroamericana a vincere nella categoria di Miglior attrice protagonista in una serie commedia, preceduta soltanto da Isabel Sanford nel 1981 per I Jefferson.
Tra discorsi, abbracci e qualche lacrima la scintillante edizione degli Emmy 2023 finalmente si conclude.
Con questa arriviamo anche alla fine di queste due settimane all’insegna del cinema e della televisione. Non ci resta che attendere marzo per poter assistere all’ultima premiazione, la più prestigiosa di tutte: gli Oscar.
Alice Musto
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