Pochi giorni fa sono stati sospesi i fogli di via notificati a quattro attivisti di Extinction Rebellion, in seguito alla manifestazione all’Oval di Lingotto in occasione dell’Aerospace and Defence Meeting. Durante l’evento, sette attivisti di XR si sono calati dal tetto dell’Oval con corde e imbraghi, appendendo – si legge dal comunicato dell’organizzazione – “un grande striscione con scritto “Qui si finanzia guerra e crisi climatica”1. Altri attivisti erano stati trattenuti per ore in Questura, dove sono state prese le generalità, le impronte digitali e le foto segnaletiche; alla fine della giornata, sono stati rilasciati con denunce per sei capi d’imputazione e quattro fogli di via che li hanno costretti a lasciare la città entro 24 ore. A gennaio 2024 erano state archiviate solo le denunce.
I fogli di via, infatti, sono uno strumento che viene usato per il contrasto alla criminalità organizzata ed è previsto per chi è dedito a traffici “delittuosi” o per aver rappresentato un pericolo per la sicurezza. Come si può immaginare, hanno delle serie conseguenze su chi li riceve: oltre a comparire sulla fedina penale, si è obbligati a lasciare la città immediatamente, dato che si “costituisce un pericolo per la stessa”. Pertanto, non possono essere emessi senza “un’attenta indagine sugli elementi che ne giustificano l’adozione”, principio che sembra essere venuto meno per gli attivisti di XR. Per questa ragione, l’organizzazione aveva fatto ricorso per contestare l’illegittimità del provvedimento e, allora, il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte si è così pronunciato:
L’ordinamento democratico-costituzionale tollera per contro azioni puramente dimostrative, da ascriversi alla manifestazione del pensiero là dove non abbiano, in concreto come nel caso di specie, comportato rischio di danno a persone o cose; la scelta di far entrare i partecipanti da altro ingresso non è dato evincere che fosse necessitata da riscontrabili o riscontrate ragioni di sicurezza […]
Di conseguenza, il Tribunale ha decretato la sospensione dei fogli di via e la fissazione per la trattazione del ricorso in un’udienza pubblica a gennaio 2025, ma ciò comporta che l’annullamento del provvedimento non avverrà fino al prossimo anno.
Le vicende di XR fanno riflettere sul modo in cui vengono trattati gli attivisti climatici e non solo; sono sempre di più le notizie di manifestanti manganellati dalla polizia mentre esercitavano un diritto fondamentale: la manifestazione. Diritto, che è garantito – almeno in teoria – dalla Costituzione Italiana.
Nel Comunicato Stampa si legge ancora:
Il rapporto dell’ONU, pubblicato a fine febbraio, chiede ai paesi europei di porre fine alla repressione e alla criminalizzazione delle proteste pacifiche degli ambientalisti, definendo le politiche attuate finora contro gli attivisti climatici una minaccia verso la democrazia e i diritti umani.
Negli ultimi mesi l’aumento della violenza nei confronti degli attivisti è diventato sempre più evidente. La democrazia è un esercizio che va rinnovato costantemente, ma di cui si riconosce facilmente l’andamento: se il sistema funziona, le proteste non vengono represse con la violenza poochè sono l’espressione di un dissenso che viene recepito e con il quale si cerca un terreno comune. Per dirla con le parole di Michela Murgia:
[…] La differenza anche aspra tra le idee e la possibilità di manifestarle è il fondamento dello stare insieme: se viene a mancare, viene meno la democrazia stessa.
Questo dovrebbe renderci molto attenti verso le forme di governo – anche quelle apparentemente democratiche – per le quali l’ordine sociale passa per la repressione o la limitazione delle manifestazioni del dissenso […].
Alessandra Tiesi
Fonti
Extinction Rebellion:
- Comunicato 13 marzo: https://extinctionrebellion.it/press/2024/03/13/sospesi-fogli-di-via-oval-torino/
- Comunicato 29 novembre: https://extinctionrebellion.it/press/2023/11/29/appesi-al-tetto-dell-oval-extinction-rebellion-contesta-la-fiera-dell-aerospazio-e-della-difesa/
- Comunicato 29 gennaio: https://extinctionrebellion.it/press/2024/01/29/archiviate-denunce-oval-torino/
- Rapporto ONU: https://volerelaluna.it/in-primo-piano/2024/03/06/difensori-dellambiente-non-criminali-ne-terroristi/
Michela Murgia, Democrazia e narrazione, in Desideri decisi di Democrazia in Europa, 2018.
Ordinanza TAR del 7 marzo 2024.
Riferimenti
