A Torino il primo processo per ecoreati: una svolta?

Lo scorso 18 luglio è avvenuto un fatto alquanto storico e importante a Torino: si è aperto il primo processo colposo per ecoreati in Italia contro l’amministrazione pubblica. Ad essere accusati sono gli ex sindaci Chiara Appendino e Piero Fassino, oltre all’ex presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamaparino. Le accuse riguarderebbero infatti la loro inazione politica durante il periodo 2015-2019, rispetto alla messa in campo di misure sufficienti a tutelare la qualità dell’aria della città – ancora ad oggi in lista tra i comuni più a rischio d’inquinamento. Un fatto che potrebbe segnare una svolta decisiva per una presa di coscienza collettiva, pubblica e legale dei problemi ambientali e della salute dei cittadini.

Una lunga lotta…

La strada che ha portato all’ormai rinominato “Processo Smog” è iniziata nel lontano 2017 da parte di un cittadino, Roberto Mezzalama, ad oggi diventato presidente del Comitato Torino Respira. Nel suo esposto veniva fatta luce su come fossero state pubblicate per anni sui siti del Comune e della Regione relazioni degli epidemiologi dell’ARPA, i quali parlavano chiaramente di molte centinaia di morti a causa dello smog ogni anno. Un dato supportato dal fatto che le concentrazioni sopra i limiti di legge registrati nell’area torinese avrebbero causato oltre mille morti premature e diversi ricoveri ospedalieri 1. Nonostante quindi l’evidenza dei dati e delle informazioni, nulla è stato fatto di concreto per tentare di risolvere un problema che affligge ormai da anni questa città. Grazie all’unione di varie forze entrate in campo, il Comitato è riuscito ad essere ammesso come parte civile, insieme a Greenpeace Italia e ISDE-Associazione Italiana Medici per l’Ambiente. La richiesta non è stata invece concessa all’associazione Giustizia climatica ora! – nata da alcuni esponenti di Fridays For Future. Quello del Comitato è un traguardo che è stato possibile raggiungere anche per merito dell’introduzione, nel 2015, della legge n.68 in materia di reati ambientali, la quale prevede il delitto di inquinamento ambientale.

Torino Città Grigia

Se già l’Italia di per sè è il paese europeo nel quale l’inquinamento atmosferico provoca i maggiori danni alla salute (60mila morti all’anno secondo l’Agenzia europea per l’ambiente)2 , Torino è fra le città peggiori a contribuire a questo standard. Ogni anno a Torino muoiono 900 persone per colpa dell’inquinamento atmosferico: dal 2015 al 2020 tutte le stazioni di rilevamento di pm 2,5 hanno superato il limite di concentrazione raccomandato dall’Oms, pari a 10 microgrammi su metro cubo3. Una vera e propria emergenza sanitaria, che però rimane spesso celata, quasi come essere coperta da quella coltre di smog ben visibile appena si sale sulla Collina Torinese, e che alleggia sempre minacciosa sulle nostre teste. Un’emergenza quella degli effetti dell’inquinamento che passa sempre spesso in secondo piano, perchè i suoi effetti non sono concretamente e immediatamente visibili se non dopo anni. Ma qui ormai le evidenze non mancano: i dati sono lì, a richiamare noi ma sopratutto le istituzioni a prendere coscienza e responsabilità di un sistema di gestione della viabilità dellla città non più sostenibile. Con il peggiorare poi delle condizioni ambientali dovute alla crisi climatica, agire in modo concreto e diretto per tutelare la salute dei cittadini è imperativo.

Questo storico processo è perciò una tappa importantissima, da seguire con attenzione, perchè potrebbe essere una svolta decisiva in molti sensi: prima di tutto utile a “comprendere le ragioni del grave stato di inquinamento dell’aria di Torino, i danni alla salute provocati dallo smog e anche le eventuali responsabilità di coloro che avevano il compito di tutelare la qualità dell’aria e la salute dei cittadini”, come afferma Mezzalama 4. Ma sopratutto per capire come questo tipo di problematiche possano effettivamente essere affrontate legalmente, con nuovi strumenti che rendano possibile ai cittadini ottenere giustizia e sensibilizzare su questioni percepite nel senso comune come troppo vaste o irrisolvibili, ma che invece hanno delle cause e dei responsabili, ma sopratutto delle soluzioni. Non utopiche, ma colletive.

Rachele Gatto

Fonti:

  1. https://www.lindipendente.online/2024/06/19/a-torino-si-e-aperto-il-primo-processo-per-ecoreati-in-italia/ ↩︎
  2. https://lavialibera.it/it-schede-625-siamo_primi_in_europa_per_auto_e_smog ↩︎
  3. https://lavialibera.it/it-schede-1874-inquinamento_comincia_il_processo_a_torino_esclusi_i_fridays_for_future ↩︎
  4. https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/06/17/a-torino-il-primo-processo-italiano-per-inquinamento-ambientale-colposo-gli-imputati-eccellenti-e-le-accuse/7590523/ ↩︎

Fonte immagine in evidenza: https://www.rivistabc.com/malaria-2020-legambiente-torino-maglia-nera-inquinamento/

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