Caro idolo, ti obbligo a deludermi

La notizia scottante di settembre, per i fan della musica rock, ci giunge direttamente dal cantante e polistrumentista Dave Grohl, iconico frontman dei Foo Fighters. È stato infatti proprio lui a dichiarare per primo sui suoi canali social, onde evitare inutili speculazioni, di essere diventato recentemente padre di una bambina nata fuori dal suo matrimonio; ha inoltre detto di voler essere un padre presente per la piccola, volendosi impegnare nel mentre a riconquistare la fiducia della moglie e delle tre figlie. Sganciare una bomba del genere sicuramente non può che causare un’ondata di stupore collettivo, ma lo scandalo si va ad amplificare ancora di più se andiamo a considerare la reputazione che Dave aveva al di fuori del suo lavoro. Non era necessario essere fan dei Foo Fighters o dei Nirvana per riconoscere in lui una figura esemplare di uomo di famiglia e di attivista, una figura che, comprensibilmente, stona parecchio dall’immaginario collettivo di sesso droga e rock n roll caratteristico di questa tipologia di artisti. Era una delle poche rockstar rimaste sposate con la stessa persona per vent’anni, tornava a casa nel pieno della notte dopo i concerti per portare le figlie a scuola, è sempre stato gentile e disponibile… e alla fine, invece, tutto crolla: siamo costretti a rimuovere gli occhiali rosa per renderci conto che, realisticamente, ci troviamo davanti a un “uomo” con la u minuscola, un individuo privo di qualità eccezionali, esattamente come tutti noi, dotato di pregi e di difetti.

Ma facciamo un passo indietro: quando abbiamo iniziato ad apprezzare una celebrità per la sua vita privata? E soprattutto, perché mai dovremmo sentirci delusi per le azioni compiute da una persona a noi totalmente sconosciuta? È in queste situazioni che, davanti all’imminente crollo di ogni falsa immagine che ci eravamo fatti di una persona, ci rendiamo conto di aver idealizzato qualcuno, per l’ennesima volta. Quando avvengono scandali nel mondo dello spettacolo risulta necessario distinguere la persona dal personaggio, cosa non sempre facile in quanto, ormai, sembriamo essere più interessati a voler conoscere la sfera privata delle nostre celebrità preferite. Certe volte, poi, ci sembra addirittura di conoscere davvero quel determinato individuo, tanto che la reazione più comune suscitata dai fan di Dave è stata proprio “non me lo sarei mai aspettato da lui“; “da lui”? E perchè mai? Lo conoscevate forse di persona?

Non si tratta certamente di una novità: tutti noi abbiamo avuto una fase in cui abbiamo idolatrato, più o meno ossessivamente, qualcuno, ritenendo quella persona perfetta in tutto. Ciò è anche strettamente legato all’halo effect, un bias cognitivo che ci porta a credere che una persona dotata di una caratteristica positiva debba necessariamente possederne molte altre: se uno è di bell’aspetto, tendiamo a pensare sia anche intelligente. In aggiunta, la costante esposizione delle celebrità grazie ai media attuali e ai social network rende la loro vita privata accessibile – e divulgabile – con maggior facilità, intensificando il rapporto con i fan – o meglio, intensificando l’illusione di avere un rapporto più stretto con i propri seguaci. Sebbene, quindi, sia quasi impossibile non aver mai idealizzato (anche per errore) qualcuno, ad oggi sembra che la situazione stia sfuggendo di mano. Un qualunque VIP viene ormai elevato su un piedistallo, divenendo l’ennesimo contenitore in cui le persone possono proiettare i propri ideali, le proprie speranze e le proprie ambizioni, coltivando aspettative nei confronti di una persona che nemmeno conoscono.

Esattamente come il Dio di Feuerbach, il personaggio famoso diventa una totale proiezione dell’uomo, diventando simbolo di virtù, bontà, morale e perfezione. Ma la differenza qui sta proprio nel fatto che questo Dio è in realtà un essere umano in carne ed ossa, e in quanto tale non è perfetto. Così, nel momento in cui la celebrità fa o dice qualcosa che non rispecchia i nostri valori, cadiamo in una più profonda disillusione, traditi da chi credevamo diverso, ma la verità è che siamo stati noi, idealizzandolo, ad averlo obbligato a deluderci.

Forse, l’aspetto positivo di questi scandali che periodicamente emergono sta nel fatto che ci ricordano che siamo tutti esseri umani; solo riconoscendo questa verità possiamo stabilire un rapporto più bilanciato con le figure pubbliche che ammiriamo, evitando di cercare ossessivamente un qualcosa di divino che incarni i nostri ideali.

Monica Poletti

Fonte immagine in evidenza: Wikipedia

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  1. Avatar di luisa sax luisa sax ha detto:

    infatti che dire del considerato “mezzo santo” Papa Francesco anche dalle persone di sinistra solo perché inneggia alla pace e un giorno ha detto, giustamente, chi sono io per giudicare? ma poco tempo dopo dichiara che i medici abortisti sono dei sicari?…ma per piacere…

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