Dal 31 ottobre al 2 novembre 2025, Torino ospiterà la fiera d’arte contemporanea più importante d’Italia: “Artissima”. Giunta ormai alla sua trentaduesima edizione, quest’anno la mostra si intitolerà Manuale operativo per Nave Spaziale Terra, ispirandosi all’omonimo libro del 1969 di Richard Buckminster Fuller.

Richard Buckminster Fuller: il nesso tra arte e tecnologia
Da sempre appassionato all’arte del costruire, Fuller è una figura eclettica e creativa, un architetto, un ingegnere, un inventore interessato alla sostenibilità e alla tecnologia. Tutti i suoi progetti hanno come pilastro portante l’invenzione scientifica: essa è capace di risolvere disuguaglianze economiche, sociali e culturali; non a caso l’obiettivo di Fuller è quello di voler ottenere «continuamente il più con il meno».
Conosciuto soprattutto per le cupole geodetiche – cioè delle strutture sferiche formate da elementi triangolari intersecati tra loro, tra cui è celebre soprattutto quella dell’EXPO ’67 a Montreal – Fuller porta la creatività all’estremo con due progetti in particolare, la Dymaxion Car e la Dymaxion House. Il primo consiste in un’automobile con sole tre ruote, con telaio e carrozzeria a forma di goccia: secondo Fuller la vettura avrebbe potuto raggiungere i 160km/h – ma questo obiettivo non fu ottenuto dai prototipi, che raggiunsero solo gli 80km/h. Il secondo, invece, riguarda una casa con piena efficienza energetica, ottenibile grazie ad accorgimenti che favoriscono la sostenibilità e il risparmio energetico; tuttavia, il progetto non è mai entrato in produzione.
In Manuale operativo per Nave Spaziale Terra – cioè il libro al centro della mostra d’arte contemporanea torinese – il genio statunitense paragona la Terra a una nave spaziale guidata dall’umanità. La nostra navicella, a causa di numerosi problemi, si trova ormai al collasso: crisi economiche e climatiche, povertà, inquinamento… come poter resistere a questa avaria? In questo manuale, Fuller guida il lettore alla scoperta di un futuro sostenibile: un futuro che non va previsto, ma progettato.

Le sezioni
“Artissima” quest’anno conta ben 176 gallerie italiane e internazionali, articolate in sette sezioni:
- Main section, che raccoglie le gallerie più celebri e prestigiose del panorama internazionale;
- New entries, riservata alle gallerie – attive da meno di cinque anni – che sono ospitate in fiera per la prima volta;
- Present future, dedicata ad artisti emergenti;
- Disegni, sezione che, valorizzando l’arte del disegno in sé, rappresenta un unicuum in tutte le fiere d’Italia;
- Monologue/dialogue, che presenta gallerie più innovative e sperimentali, caratterizzate da opere monografiche o dialogiche tra due artisti;
- Art spaces & editions, dedicata a progetti no-profit;
- Back to the future, in cui trovano spazio grandi artisti contemporanei e temi come i limiti della comunicazione e il rapporto uomo-macchina.
I progetti speciali e i premi
Quest’anno, sono dodici i progetti speciali organizzati per Artissima 2025. Essi possono svolgersi direttamente in fiera, ma anche in città o persino online.
Per esempio, per il primo tipo, Artissima Junior coinvolge gli spettatori più piccoli (dai 6 agli 11 anni), che quest’anno vengono guidati da Stefano Arienti in un percorso creativo sulla “geografia dell’immaginazione”: i bambini si interrogheranno, in un laboratorio creativo, in merito alla percezione dell’altro. Quanti bambini esistono in altre città, in altri Stati, in altri continenti? Anche loro amano giocare? Anche loro hanno in mano il futuro del nostro mondo?
Dialoghi tra arte e letteratura è organizzato col Circolo dei lettori e si estende anche in città. È articolato in tre incontri (due dei quali, però, svolti prima dell’inizio ufficiale di Artissima), volti a riflessioni interdisciplinari tra arte e letteratura: nell’ultimo appuntamento del 1° novembre, Giorgio Andreotta Calò dialoga con Tiziano Scarpa.
Imprenditrici ad arte – fruibile online – valorizza la figura dell’imprenditrice nell’arte contemporanea. È una rubrica d’approfondimento che presenta le storie di vita e carriera delle galleriste e curatrici più importanti del panorama internazionale.
Infine, Artissima 2025 assegna ben tredici premi in collaborazione con i propri partner, i fondatori e varie istituzioni. Essi vengono assegnati durante i giorni della fiera da una giuria scelta e rinomata, composta da curatori e direttori dei principali musei d’arte contemporanea del mondo.
Un appuntamento imperdibile per il futuro dell’arte
Artissima 2025 si conferma come «la fiera d’arte contemporanea più interessante d’Italia» (La Repubblica), se non addirittura come «la più sperimentale al mondo», capace di infondere «nuova vita alla splendida città di Torino» (Mail&Guardian).
Riuscirà a raccogliere la sfida di Fuller, unendo arte e tecnologia nella creazione di un futuro tanto bello quanto sostenibile? Nave spaziale Terra chiama, ed è bene rispondere.

Alessia Vinci
Fonti:
https://www.artissima.art/hall_of_fame/artissima-2025/ (varie sezioni del sito)
https://www.domusweb.it/it/progettisti/richard-buckminster-fuller.html
https://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Buckminster_Fuller
https://www.ilsaggiatore.com/libro/manuale-operativo-per-nave-spaziale-terra
