Basquiat, genio ribelle

Basquiat fu un artista innovativo, con uno stile unico e originale. I graffiti e le tele su cui lavorava hanno significati provocatori: denunce sociali, contro le discriminazioni, soprattutto agli afroamericani. La su arte trova in poco tempo un vasto successo e dalle strade di New York giunge neii musei.
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Vite passate

Past Lives è un connubio di passato e presente, ricco di malinconia. Il film è scritto e diretto da Celine Song. Una storia singolare, che porta a una dimensione delicata. Guardarlo è una sfida, perché lascia un messaggio nostalgico, rappresentato con una tale delicatezza e semplicità, che ammalia lo spettatore e lo coinvolge con dolcezza, tra le luci di New York e le stradine della Corea del Sud.

Hamilton: il musical specchio dell’America di oggi e di ieri

Sono moltissime le immagini che costituiscono il nostro immaginario di New York, e tra queste una parte molto importante è svolta dai musical, forma di intrattenimento tipicamente americana.

Tutte le forme d’arte riflettono in qualche modo la realtà in cui vengono rappresentate, e i musical in questo non sono da meno. Nel 2015, debutta a Broadway “Hamilton: an American Musical” di Lin-Manuel Miranda, compositore portoricano che mette in scena la storia della fondazione degli Stati Uniti con al centro un protagonista definito più volte “immigrato” e con un cast multietnico, entrambi simboli dell’essenza americana.

In un contesto dove l’immigrazione è sempre di più ostacolata, l’opera di Miranda, seppur rappresentando un mondo passato, continua a parlare al presente e al futuro di diverse nazioni.

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Lotta a suon di “strilloni”: lo sciopero che mise in difficoltà il giornalismo americano

Oggi siamo abituati ad accedere alle notizie in modi diversi: dalle versioni cartacee e online delle testate nazionali ed internazionali, alle pagine social che diffondono informazione. Un mezzo molto popolare è sicuramente Twitter, dove però un’informazione passa da essere centrale a scomparire in poco tempo. Lo stesso fenomeno lo si poteva osservare nelle città nordamericane tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, dove i cosiddetti “strilloni”, bambini degli strati più bassi della società, diffondevano le notizie delle maggiori testate giornalistiche a suon di urla. La loro storia andrà di pari passo con quella del giornalismo, che metteranno a dura prova con lo sciopero dell’estate del 1899, indetto per reclamare i loro diritti.

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Paris Is Burning: 32 anni dopo

“Paris Is Burning”, documentario statunitense del 1990 diretto da Jennie Livingston, è stato il primo vero approccio mainstream alla cultura queer e drag, al vogueing e alla ballroom scene di quegli anni, andando ad ispirare serie come Pose. Via interviste e riprese, uomini gay e donne transgender prendono la parola per spiegare il loro mondo, dagli incredibili alti ai terribili bassi. A 32 anni dalla sua uscita, continua a rappresentare in qualche modo i problemi della comunità LGBTQ+ oggi e serve anche a dimostrare i progressi dal punto di vista intercomunitario. La nostra redattrice, Gaia Sposari, parla in questo articolo del documentario e del suo impatto sulla comunità LGBTQ+.

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Man Ray e Kiki: quando l’amore vale milioni di dollari

Sommiamo l’estro di uno strano in erba, intento a sperimentare nuove tecniche fotografiche, alla spregiudicatezza di una donna attraente che primeggia per bellezza e sensualità. Che cosa otteniamo? Semplicemente ARTE.

In questo nuovo articolo, la redattrice @origin_ale presenta Man Ray e il passionale rapporto allacciato con la modella e ballerina Alice Prin, che portò alla luce una delle opere surrealiste più suggestive e conturbanti: “Le violon d’Ingres”.

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L’altro Al Pacino

È ancora nitida nella nostra memoria la monumentale interpretazione di Al Pacino in The Irishman di Martin Scorsese (a tal proposito, qui e qui rimandiamo alla lettura dei nostri due articoli sulla questione, qualora vi fossero sfuggiti). Il ruolo di Jimmy Hoffa sembra essergli stato cucito addosso: una figura controversa, non estranea ad ambienti criminali,…

Lana Del Rey e gli echi del passato

“Sono una scrittrice, prima di tutto. Ho cominciato a scrivere da quando ero molto piccola. Poi sono diventata cantante.” Queste sono le parole della malinconica e sensuale artista statunitense Elizabeth Woolridge Grant, in arte Lana Del Rey. Autrice dall’immagine controversa e incompresa, da icona pop a diva in stile New Hollywood, è considerata da molti…

E’ strano, ma c’è chi lascia New York

Al primo piano dell’unico palazzo esistente su Ellis Island c’è un salone. E’ una stanza ampia, soffitto alto, finestre grandi; luce. Tantissima luce. In fondo al salone sono adagiati due leggii, entrambi mostranti un quaderno aperto. Le pagine di questi sono spesse e giallastre, sudate, ognuna riportante una griglia. Su ogni riga, nella prima colonna,…