Solo perché non ti curi di avere un interesse alla politica non significa che la politica non si interessi di te
Pericle
Questa frase, attribuita al politico ateniese, è datata circa 430 a.C. ma risulta sempre più attuale ai giorni nostri, considerando il basso tasso di interesse che la politica riesce a catalizzare nel nostro paese. Proprio per cercare di invertire questa tendenza è nato il progetto di Politicamente, un podcast che sta prendendo forma grazie alla passione di alcuni studenti e studentesse dell’Università di Torino animati dall’intenzione di riavvicinare i giovani, e non solo, al mondo della politica.
Per saperne di più abbiamo parlato con tre membri della redazione, Riccardo Piazzo, Roberto Panico e Linda Rosso, tutti iscritti al primo anno del corso di laurea in Scienze Politiche e Sociali e accomunati dalla passione per la politica.
Riccardo e Roberto iniziano a raccontarci di come è nato il progetto e subito gli chiediamo che cosa voglia dire per loro essere politicamente attivi in un periodo in cui la politica non fa più parte della vita delle persone come all’epoca dei grandi partiti di massa. Roberto inizia a parlarci di un’esperienza politica fatta con un suo amico, sulla scia della quale poi nascerà Politicamente:
“Il tutto è nato un annetto fa: essendo appassionati di politica, per capire come i giovani vivevano le realtà politiche delle diverse giovanili di partito, abbiamo deciso di intrufolarci ogni mese in una di queste, dall’estrema sinistra all’estrema destra. Volevamo capire come i giovani si attivassero e come venissero trattati e abbiamo capito che per loro non c’erano prospettive. Allora, abbiamo pensato di creare una realtà dove gli appassionati, senza schierarsi, potessero dare il loro contributo. Così è nato il seme di Politicamente: questo nome nasce dalla consapevolezza che non si faccia più politica usando il cervello. Da questo spunto ci è venuto in mente Politicamente, per affrontare la politica col cervello e intraprendendo una strada diversa“.
“L’idea del podcast come strumento è venuta dopo, avendo anche scoperto che idee di questo tipo non esistevano sul suolo piemontese e che questo mezzo permette di raggiungere persone di tutte le età. La nostra idea era di creare un podcast tramite cui i giovani, ma non solo, si attivassero esprimendo anche la loro opinione, perché no, ma che incentivassero soprattutto le persone ad interessarsi e avvicinarsi alle tematiche“.
Voi siete tutti giovani. Secondo voi i ragazzi della nostra generazione sono più politicamente attivi rispetto alla generazione precedente? In che modo e con quali differenze?
“Secondo me la passione della politica in generale è diventata una cosa di nicchia, mentre su tematiche singole o che sono anche più pubblicizzate, come può essere il cambiamento climatico, c’è più interesse“, prosegue Roberto.
“Secondo me anche la paura è un fattore propulsore per questa generazione“, interviene Linda: “Adesso che siamo noi giovani a dover tirare le somme e saremo noi a subire le conseguenze del cambiamento climatico, della crisi economica, della guerra, il disinteresse è più facile dell’interesse”.
Vogliamo far capire alle persone che la politica incide comunque sulla loro quotidianità e che bisogna interessarsi giornalmente, non solo il giorno prima di andare a votare.
Linda Rosso – Politicamente
Come vi siete conosciuti?
“Io avevo questo progetto già pronto da un po’“, dice Roberto, “e ho aspettato di iniziare il corso di Scienze Politiche e Sociali per poter trovare ragazzi e ragazze che condividessero questa passione con me. Ho messo un annuncio sul gruppo del corso di studi e pian piano ci siamo conosciuti. Abbiamo raccolto le adesioni e successivamente siamo arrivati a formare un gruppo di 10 persone. Siamo molto variegati in quanto a idee e passioni: chi fa parte dell’associazionismo universitario, chi di Greenpeace e così via. Ma è proprio questa la nostra linfa vitale: se fossimo tutti uguali saremmo un partito e avremmo un’ideologia, mentre non è così e penso che questa sia la forza di Politicamente”.
Siete solo studenti e studentesse di Scienze Politiche?
“La maggior parte sono di Scienze Politiche ma c’è gente anche da Giurisprudenza, Global Law, comunque tutti nell’ambito del diritto, della politica e delle materie sociali“, ci dice Riccardo.
A che punto è il progetto?
“Stiamo definendo tutti i vari aspetti come il luogo di registrazione, che dovrebbe essere Radio Spazio Ivrea” , ci spiega Roberto: “abbiamo cercato di capire quali fossero gli interessi di tutte e tutti i membri del gruppo. Riccardo ci dà una mano nella parte del montaggio mentre io sarò il moderatore. Al momento pensavamo di partire con una registrazione ogni due settimane. Come struttura abbiamo pensato a un tavolo di dibattito in cui si parlerà di un tema specifico e inviteremo a cadenza mensile un ospite. Il tutto è ancora in via di definizione” .
Avete già una scaletta prefissata? Come sono organizzati i contenuti?
“Le opzioni sono due” , ci illustra Linda: ” o partire da una notizia uscita la settimana prima ad esempio e commentarla, o seguire una scaletta predefinita che tocchi temi più globali come ambiente, università ecc.. Stiamo anche cercando degli sponsor, qualcuno che ci aiuti a crescere in questo percorso” .
Perché gli utenti di The Password dovrebbero ascoltare il vostro podcast?
“Gli utenti di The Password dovranno ascoltare il nostro podcast” , ci dice Riccardo, “perché sarà un punto di vista differente sul mondo politico: un punto di vista con meno censure, e meno problemi su alcune questioni. Penso che al momento la politica sia filtrata anche dai nuovi mezzi di comunicazione che cercano di indirizzare l’utenza esclusivamente verso determinate questioni. Noi invece tratteremo ogni argomento a 360 gradi: siamo una community eterogenea, e per questo la nostra interpretazione sarà più trasparente e completa (per quanto possibile) rispetto alle altre fonti di informazione politica” .
“Noi ci prepareremo comunque su fonti che siano il più possibile veritiere”, aggiunge Linda, “in quanto studiamo tutti i giorni queste materie” .
“Noi siamo come i nostri ascoltatori” , dice Roberto: ” siamo persone non coinvolte politicamente, ma siamo studenti che si attivano al fine di interessare. Ascoltando questo podcast comprenderai le cose per come sono, senza condizionamenti” .
Mi sorprende come ancora non sia venuta a nessuno l’idea di realizzare qualcosa del genere all’interno di un ambiente universitario: l’Università è sempre stata un luogo dove si fa politica.
Roberto Panico – Politicamente
Ma occorre anche aggiornarsi ai nuovi mezzi: oggi il discorso politico passa molto attraverso Tik Tok, Instagram e Twitter. Io sono convinto che l’università debba investire in realtà come la nostra per alimentare nuovamente l’interesse e la partecipazione.
“Dall’esperienza che ho avuto l’anno scorso, ho capito che è bellissimo studiare la politica, ma se non la si applica è abbastanza inutile: è come iscriversi in palestra e poi non andarci mai” .
“Come dice Alessandro Barbero, si deve conoscere la politica nella misura in cui è necessario per stare in una società” : – conclude Riccardo – ” la possibilità democratica non ci è stata regalata, ma si è dovuto lottare per ottenerla. Noi dobbiamo cercare di rinvigorire l’interesse e ricordare che votare è un diritto di tutti, ma è anche piacevole, perché ti fa sentire parte di qualcosa di enorme” .
Dove vi possiamo ascoltare?
Ci potrete ascoltare su Spotify e Youtube cercando “Politicamente”. Le prime puntate saranno registrate a partire da metà febbraio. Vi terremo aggiornati tramite il nostro profilo Instagram @politicamente.to .
Siamo una community che tende all’espansione: per chi fosse interessato a trovare una realtà stimolante, indipendentemente dalle ideologie e dagli orientamenti politici, per contribuire e dire la propria, stiamo cercando voi! Potete candidarvi se interessati scrivendo alla nostra pagina Instagram o scrivendo una mail all’indirizzo: politicamente.to@gmail.com .
Erika Bruno e Chiara Lionello
