“La luna è tramontata”: Steinbeck e l’universalità della resistenza

“La luna è tramontata” è un romanzo di John Steinbeck, pubblicato per la prima volta negli USA nel 1942 da Viking Press. La storia che racchiude è contemporaneamente breve e intensa, semplice e universale: sin dalle prime righe si intuisce la velata similitudine della vicenda narrata con quella dell’occupazione nazista in Norvegia durante la Seconda Guerra Mondiale. I protagonisti sono gli abitanti di un villaggio costiero, in un Paese europeo non ben definito, che si rivela essere un punto strategico preziosissimo per la presenza di una miniera di carbone. Nel giro di pochi giorni un contingente di truppe nemiche si stanzia nella casa del sindaco, e pretende di disporre liberamente del villaggio e delle sue risorse. I residenti si chiudono allora in un’anomia pericolosa: la loro maschera di obbedienza sofferente nasconde il desiderio di rivolta. Un sabotaggio, un attentato dopo l’altro, e le condizioni di oppressione si faranno sempre più aspre. Steinbeck, tuttavia, non ci dà solo una prospettiva: ci regala anche il punto di vista dei militari occupanti, i quali, convinti dalla propaganda del proprio Paese che sarebbero stati accolti come salvatori dalle popolazioni invase, si trovano invece isolati e costretti a guardarsi le spalle costantemente. La rabbia strisciante degli abitanti del villaggio genera un’atmosfera pesante, che rende i soldati deboli e paranoici; il distacco e l’odio li fanno vacillare. In questo spiraglio, magistralmente, Steinbeck pone il lume della speranza: nell’errore umano, nella debolezza che sfruttata dai protagonisti sembra vertere infine verso una possibile liberazione.

Un romanzo universale

Il titolo, in inglese The moon is down”, cita direttamente il Macbeth di Shakespeare, in particolare riprendendo la frase di un personaggio, Banquo, che ha molto in comune con il popolo descritto da Steinbeck: come gli abitanti del villaggio formano una rete di resistenza che perseguita l’invasore, allo stesso modo il fantasma di Banquo porterà alla pazzia Macbeth. Il linguaggio diretto, evocativo e universale di Steinbeck dà a questo romanzo l’immunità all’obsolescenza: l’autore lo scrisse con la dichiarata intenzione di supportare la ribellione dei popoli europei oppressi durante il secondo conflitto mondiale, ma, grazie alla vaghezza con cui viene contestualizzato, il racconto acquisisce la flessibilità della Resistenza come spirito immutato di lotta all’oppressione, ancora oggi molto attuale e mai banale. Gli abitanti del villaggio prendono un po’ per volta le sembianze di una massa unica, che si muove come un’Idra: come quando, dopo la fucilazione di un rivoltoso, altri tre prendono il suo posto, allo stesso modo quando al mostro si taglia una testa, subito quella ricresce. L’umanità che permea tutti i romanzi del celebre scrittore americano non manca neppure qui: nello sconforto e nella paura degli occupanti troviamo il bisogno di accoglienza e fraternità che li rende immancabilmente umani, e quindi fallibili.

Le prime edizioni italiane

Le prime edizioni in Italia arrivarono nel 1944 (Roma, Editoriale romana) e 1945 (Milano, Gentile Editore). Quest’ultima in particolare merita un approfondimento: fu finita di stampare il 3 aprile del 1945, mentre Milano galleggiava in un limbo tra occupazione e resistenza. È una delle poche edizioni in cui il titolo fu tradotto “La luna tramonta”, e questo è solo uno degli aspetti insoliti di questa edizione. I nomi dei protagonisti sono tutti tradotti in italiano: l’universalità del linguaggio di Steinbeck viene ridimensionata, mentre il racconto acquista una dimensione più locale, patriottica. In parte si tratta di un’usanza dell’epoca, quella di italianizzare il più possibile i nomi, in parte è probabilmente una scelta stilistica, per attualizzare l’opera in un’Italia che ormai si avvicinava alla Liberazione.  

Francesca Borla

Fonti:

https://it.wikipedia.org/wiki/La_luna_%C3%A8_tramontata

Steinbeck J., “La luna tramonta”, Milano, Gentile Editore, 1945

Crediti foto: https://www.ibs.it/luna-tramonta-libri-vintage-john-steinbeck/e/2561892331064

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