Quante volte capita, la sera, di ritrovarsi con il telecomando in mano, alla ricerca del film giusto da vedere per riempire il proprio tempo libero? Le possibilità che piattaforme come Netflix oggigiorno ci regalano sono infinite: partendo dai grandi classici e arrivando fin alle nuove uscite, la lista di titoli che ci viene posta davanti è decisamente lunga e a vincere è dunque l’imbarazzo della scelta. Da qui, allora, si passa al fare una selezione per genere: drammatico, thriller, d’azione o romantico sono tra le possibili scelte possibili, una più dell’altra, in base al proprio stato d’animo del momento. Ed è a quest’ultimo genere che appartiene un film il cui titolo è Quattro metà, il quale merita la nostra attenzione: ultimamente capita sempre più spesso che i grandi titoli stranieri sembrino attirare molto più rispetto alle pellicole del Belpaese. Tuttavia, questo film, che è uscito nel 2022 e ha riscosso un discreto successo, tratta egregiamente un argomento che tocchiamo, o che vorremmo toccare, nella vita di tutti i giorni.
In questa commedia sentimentale, distribuita da Cattleya e Bartlebyfilm in collaborazione con Vision Distribution, Luca e Sara invitano a casa loro due amici, uno dei quali è un sostenitore della teoria romantica dell’anima gemella. Per smentirla, i due raccontano agli ospiti la storia di quattro loro amici e di come abbiano provato a combinarli tra loro: Chiara è un’anestesista passionale, Giulia è una ricercatrice, Dario è un avvocato donnaiolo mentre Matteo è collaboratore di una casa editrice.
Matteo Martari, Matilde Gioli, Giuseppe Maggio e Ileana Pastorelli all’interno di questa pellicola ci pongono dunque una riflessione: esiste l’anima gemella, siamo davvero adatti a chiunque appartenga a questo mondo o vi è una qualche via di mezzo in tutto questo? La risposta è sicuramente personale, ma una prima riflessione porterebbe a pensare che la frenesia della vita quotidiana ci spinga, sempre di più, a non voler finire la propria vita restando soli. È come se si trattasse di una corsa contro il tempo dove cerchiamo costantemente qualcuno che possa stare al nostro fianco affinché possa essere testimone dei successi e degli insuccessi che incapperanno nel nostro percorso di vita. Delle volte parrebbe addirittura di volersi accontentare, il che potrebbe essere sicuramente definito in quanto errore. Altresì vero è che trovare l’anima gemella equivale per lo più a un caso su un’infinità paragonabile al cercare un ago in un pagliaio. Dunque, l’ultima alternativa analizzabile è quella riguardante l’essere diversi ma al tempo stesso simili: in questo caso non si è e non ci si deve soprattutto spingere ad essere obbligatoriamente lo specchio l’uno dell’altra, ma serve fare qualcosa di più: cercare di capirsi. Ci vorrà del tempo prima di trovare l’incastro giusto e prima di arrivarvi, si attraverseranno innumerevoli emozioni contrastanti ma, una volta raggiunto, questo potrà essere considerato come una grande vittoria poiché solo il tempo permetterà di sapersi leggere e comprendersi, modellandosi in modo tale da considerarsi imperfettamente perfetti per l’altra persona.
In conclusione, per dare una possibilità di riflessione sull’argomento e arrivare alla propria idea, consigliamo dunque la visione di questo film, in grado di far ridere e riflettere contemporaneamente. Tutto ciò, sulle note di A milione di anni luce dei Daiana Lou, gruppo musicale che ha scritto la colonna sonora di questa pellicola, capace di trasmettere al meglio tutte le emozioni raccontate da questa storia:
Dimmi cos’è che si nasconde dietro al rumore che mi gela in gola le parole che esplode nel petto stupiscimi scegliendo noi tra tutte le persone come asteroidi in collisione che s’incontrano a milioni di anni luce
(Daiana Lou, A milioni di anni luce)
Andrea Bordonaro
crediti immagine di copertina: https://www.teamworld.it/spettacolo-tv/4-meta-film-streaming-netflix/
