Come stanno vivendo i cittadini russi? Intervista ad una studentessa di San Pietroburgo

Immaginate di essere all’estero, provare a pagare in un negozio e, improvvisamente la tua carta non funziona più. Provi allora a prelevare, ma neanche questo si può fare. È successo ai cittadini e le cittadine russe fuori dal territorio del Paese dallo scoppio del conflitto, a causa delle sanzioni contro una guerra che non hanno deciso loro e su cui non hanno nessuna influenza. @anna_franzu ha intervistato una studentessa russa attualmente in Svezia per capire meglio come la situazione internazionale impatta sulla vita dei comuni cittadini.

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@osservatoriorussia

Ucraina: musica contro la guerra

La musica avvolge l’Ucraina, le stringe la mano, la accarezza. Sono molte le iniziative prese da parte di tutto il mondo musicale per mostrare solidarietà nei confronti del popolo ucraino invaso dalle forze russe. Sebbene si trattino principalmente di idee dal valore simbolico, le raccolte fondi e le opere benefiche non sono mancate. Musicisti di fama mondiale e non si sono scontrati artisticamente per promuovere la pace a suon di musica. In questo articolo il nostro redattore Francesco Trono ci parla di come la scena musicale, l’arte, si sia mossa durante questo periodo complicatissimo.

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Quando una partita di calcio fermò la guerra

Quando lo sport ha addirittura il potere di bloccare, seppur momentaneamente, la guerra. E’ quello che è accaduto durante la Prima guerra mondiale: nei pressi della cittadina belga di Ypres, gli schieramenti inglesi e tedeschi, tra loro contrapposti nella Grande Guerra, depongono momentaneamente le armi per aprire le ostilità non con i fucili, ma con un pallone da calcio. In questo nuovo articolo il nostro redattore Matteo Revellino racconta questo fatto incredibile, sospeso tra realtà e leggenda.

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La guerra in Ucraina nella Milano Fashion Week

Durante una delle prime giornate di Milano Fashion Week l’atmosfera di gioia e di festa è radicalmente cambiata per via della sconcertante notizia dell’invasione russa in Ucraina, un qualcosa che ha sconvolto tutti noi. Perché cancellare l’evento non è stato possibile e non sarebbe stato utile? Quali sono i marchi di moda che hanno compiuto atti simbolici e concreti a favore del popolo ucraino e contro la guerra? Scopritelo in quest’articolo scritto dalla nostra redattrice Alessandra Picciariello ( @_style_aholic_ ).
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Ucraina, la guerra è (anche) sui social

Oggi la guerra russo-ucraina si disputa anche sul piano dell’informazione: il feed diventa un vero e proprio campo di battaglia parallelo, coinvolgendo il mondo intero nella cosiddetta “guerra social”, scritta in tempo reale sui social network.

Ma è possibile informarsi online, approfondendo e senza perdere la complessità dell’evento?
Che ruolo svolgono i social media nella narrazione del conflitto a cui stiamo assistendo in questi giorni?

Ce ne parla Rebecca nel suo nuovo articolo al link in bio, consigliando 5 fonti social (attendibili) per restare aggiornati, senza farsi sopraffare dalle notizie.

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“2020 e 2022 a confronto”: nuova vignetta di @gabriele.carollo.art

Il nostro nuovo vignettista, @gabriele.carollo.art, ci delizia ricordandoci che forse… era meglio quando si stava peggio!

Benvenuto nella famiglia di The Password, Gabriele!

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Guerra in Ucraina: intervista a Simone Pieranni.

Il 2 marzo 2022, la nostra redattrice @malvim95 (Malvina Montini) ha avuto l’occasione di intervistare Simone Pieranni (@simonepieranni) e parlare con lui di quello che è l’attuale scontro in Ucraina.

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Guerra in Ucraina: come aiutare

Lo scorso 24 febbraio la Russia ha dichiarato guerra all’Ucraina. Sono giorni di grande tensione, sofferenza e confusione. Le persone scappano verso ovest in cerca di rifugio, altri invece hanno deciso di restare, combattendo per la propria terra.
Le comunità internazionali restano a guardare sbigottite lo sviluppo degli eventi.

Ci sentiamo impotenti… ma possiamo fare qualcosa? Come possiamo aiutare? In quest’articolo la nostra redattrice Silvia Gasparini Casari (@capestia) ha cercato alcune tra le associazioni benefiche verificate che stanno raccogliendo fondi per l’emergenza ucraina.
Chiunque volesse donare può seguire i riferimenti spiegati punto per punto nell’articolo.

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Gli “Scemi di guerra”

Il grande mondo degli “scemi di guerra” venne presto dimenticato. Ora, con questo articolo, la redattrice Giulia Arduino ci vuol smuovere la memoria e ricordarci che la Grande Guerra non portò solo morte e disperazione, ma anche disturbi psichici incurabili.

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I luoghi proibiti della guerra

Kyritz-Ruppiner-Heide, nella Germania Nord orientale, per decenni è servita come base militare dell’esercito sovietico, usata come poligono di tiro per le esercitazioni del lancio delle bombe durante gli anni della guerra fredda. Un movimento di protesta della società civile durato 17 anni è riuscito a far sì che la brughiera non fosse più utilizzata per scopi militari dopo la riunificazione della Germania. La brughiera è ora un’area naturalistica parzialmente visitabile, ce ne parla Anna Franzutti
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