Come stanno vivendo i cittadini russi? Intervista ad una studentessa di San Pietroburgo

Fin dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, i media trasmettono costantemente aggiornamenti riguardo alle mosse diplomatiche e strategiche delle autorità dei Paesi, nella speranza di una soluzione il più rapida possibile al conflitto. Una guerra coinvolge però prima di tutto le vite dei civili che non l’hanno chiesta: abbiamo intervistato una studentessa russa per sapere come sta vivendo il momento, come le decisioni del governo del suo paese hanno influito sulla sua vita.

Kristine (nome di fantasia, ndr) è nata e vive a San Pietroburgo, dove frequenta l’Università. Da gennaio sta trascorrendo un semestre all’estero in una città della Svezia, dove si trova tutt’ora.

(Scroll down for the english version)

Buongiorno Kristine, come ti senti?

Adesso non provo così tante emozioni negative. Ho iniziato a sentirmi meglio nella nuova realtà in cui mi trovo, anche se oggi ho provato a prelevare dei contanti dal conto e non ho potuto farlo. È stato abbastanza brutto, ma va bene.

Quali erano i tuoi piani per il futuro fino a un mese fa, quando niente di tutto ciò era successo? Sono cambiati? Tornerai in Russia a giugno?

Ufficialmente dovrei tornare alla fine di giugno perché il mio permesso di soggiorno scadrà, ma sto facendo del mio meglio per prolungare gli studi all’estero: ho inviato la domanda di iscrizione in un’altra università in Svezia. Se non mi prendono, ho un piano B: l’Università di Torino.

In seguito, è difficile sapere adesso quanto i mie piani cambieranno. Voglio finire i miei studi e iscrivermi ad un master in Svezia o in Finlandia, ma ho già sentito che la Finlandia non farà più parte di partnership universitarie con la Russia e non so quante altre università saranno felici di permettere a studenti russi di iscriversi. Il futuro sembra quindi incerto, non ho idea di come sarà, ho sempre sognato di trasferirmi in Europa e spero solo di averne la possibilità.

A Torino saresti certamente la benvenuta! Pensiamo al presente, dall’inizio del conflitto hai percepito un cambio di atteggiamento nelle persone attorno a te?

Conosco una ragazza qui dall’Ucraina, anche lei all’estero per un semestre, eravamo in buoni rapporti. Ha pubblicato dei post in cui si riferiva a tutti i russi, dando loro la colpa per quanto succede perché siamo stati in silenzio per otto anni, ma per esempio io avevo quattordici anni, otto anni fa. Non avrei potuto fare nulla per cambiare il mio Paese, ed è molto strano leggere scritte come “I russi dovrebbero far sentire la loro voce, dovrebbero fermare la guerra, i russi dovrebbero fermare Putin”. Ho solo vent’anni; voglio studiare, avere una relazione, divertirmi e non pensare a risolvere i problemi politici. Mi fa arrabbiare. Allo stesso tempo, ho alcuni amici in Europa davvero gentili. Quasi tutti mi hanno scritto e chiesto come sto o se ho bisogno di aiuto. La maggior parte si è comportata in modo adeguato con me, come con una persona normale.

Parlando delle sanzioni economiche: ci hai detto di non poter usare le carte, come stai gestendo la situazione? In quale altro modo le sanzioni ti stanno colpendo direttamente?

Di solto ricevo una borsa di studio dall’Università in cui sono iscritta e i miei genitori mi inviano dei soldi ogni mese. Non ho idea di come potrò pagare e usare le carte in futuro. Vivo grazie a questi soldi e non so davvero come farò se non posso spenderli.

Non ho un lavoro, non ho rischiato di essere licenziata, ma ogni semestre l’Università paga gli studenti che ne hanno bisogno in base a varie circostanze e sono solita riceverli ogni semestre. Hanno smesso di erogarli, non è una buona cosa ed è la prima, diciamo così, crisi dal punto di vista economico che mi sia successa. Non è così grave forse, ma è comunque un problema.

Come stanno vivendo le persone attualmente in Russia? Sei in contatto con i tuoi amici e la tua famiglia a San Pietroburgo, ti hanno raccontato se gli effetti delle sanzioni sono evidenti in città?

La mia intera famiglia e tutte le amiche e gli amici sono lì ora, mi dicono che la città è divisa: da una parte i cittadini che supportano le idee di Putin, pensano che sia una cosa giusta fare quel che sta avvenendo ora. Penso non siano ben istruiti, tutto ciò che fanno dopo il lavoro è guardare la propaganda in TV, non hanno altra fonte di informazione. Un’altra parte, penso sia la maggiore, è contro il regime, provano ad andare alle manifestazioni e alle proteste; molte perosne sono state imprigionate e aspettano il processo. So che alcuni studenti della mia Università sono stati espulsi per aver partecipato alle manifestazioni, è molto triste.

Mi hanno anche raccontato che i prezzi salgono ogni giorno di più. I centri commerciali sono quasi vuoti. Molte persone hanno perso il lavoro perché le fabbriche, come Coca Cola, hanno chiuso, è triste. Molti negozi: Zara, H&M, Bershka, IKEA, Apple, stanno chiudendo e le persone non possono comprare i loro vestiti e telefoni o dispositivi preferiti.

Cosa raccontano i media di Stato? Cosa sanno le persone in Russia della guerra che sta accadendo?

Chi guarda soprattutto programmi di propaganda non la chiama guerra, in Russia, ora, puoi essere imprigionato per 15 anni se la chiami così. La definiscono quindi un’operazione speciale, pensano che ci stiamo solo difendendo, che stiamo facendo la cosa giusta. Allo stesso tempo, anche la maggioranza che prova a guardare notizie alternative non ha molte opportunità: molti media sono stati chiusi, numerosi giornalisti stanno lasciando il posto di lavoro. Molte persone usano il social media Telegram, che è russo, dove si trovano tanti canali di notizie veritiere; quindi, sanno che quel che sta succedendo è una guerra reale, una guerra che il nostro presidente ha iniziato.

Ecco l’Ultima domanda, sii libera di evitarla se preferisci. Conosci personalmente qualcuno che sta servendo nell’esercito con la leva militare obbligatorio attualmente? Se sì, sei riuscita a contattarlo, ti han detto qualcosa?

Ho un amico che studia nell’esercito. Ho visto alcuni video postati da lui su Instagram, erano sul pavimento e sembrava si stessero preparando ad un attacco militare, ma stavano ridendo quindi immagino fosse solo un’esercitazione, parte dell’addestramento. Per ora sta bene.

Ho sentito storie di persone a cui hanno chiesto di prendere i bambini feriti dagli ospedali e poi si sono rese conto che venivano dall’Ucraina. Ai soldati non viene detto che stanno andando in Ucraina, loro non hanno idea di cosa stanno facendo e di cosa succede.

Grazie mille per la tua disponibilità.

***

Since the invasion of Ukraine by Russia, the media have been constantly broadcasting updates on diplomatic and strategic actions of the authorities of the countries, in the hope of a solution to the conflict as quickly as possible. A war, however, involves first of all the lives of civilians who did not ask for it: We interviewed a Russian student to know how she is living this period and how the decisions of the government of her country have affected her life.

Kristine (invented name, De) was born and lives in Saint Petersburg, where she attends the University. Since January she is spending a semester abroad in a city in Sweden, where she is still located.

Good morning, Kristine, how do you feel today?

Today I don’t feel that many bad feelings, actually I started to feel better in this new reality for me. Thus, I tried to take some cash from my card today and I failed. It was a bit bad, but it’s ok.

What were your plans for the future up to a month ago when none of this had happened? Have they changed? Are you going back home to Russia in June?

Officially I should come home at the end of June because my residence permit will end, but I try my best to prolong my studies and I have applied to another university in Sweden. If they don’t take me, I have a plan B: university of Turin. 

It’s pretty hard to say now whether my plans will be changed or not. I want to finish my study and then apply for a master’s degree in Sweden or maybe Finland, but I already heard some news that Finland is no longer participating in any educational projects with Russia and I’m not sure that many universities will be happy to enrol Russian students. So, the future seems to be uncertain because I’ve no idea how it will look like for me, but I have always been dreaming of moving to Europe and I just hope that it will remain as it is.

You would be very welcome in Turin! Returning to the present, from the very beginning of the conflict, did you perceive any changes in the attitude of the people around you?

I know a girl here, she is also an exchange student, from Ukraine, we were in a normal relationship with each other, but she posted some posts referred to all Russians, that it’s Russians fault because they were silent for eight years, but for example eight years ago I was fourteen and I couldn’t do anything to change my country that’s why it’s really strange to read some people post: “Russians raise your voice, Russians stop the war, Russian stop Putin”, I mean I’m just 20 years old; I want to study, I want to be in a relationship, I want to have fun I don’t want to solve all these political issues. It’s really upsetting, but at the same time I have some friends in Europe and they are really nice. Practically all of them texted me, asked how I’m feeling, whether I need some help, so most people are adequate, and they treat me as a normal person, as who I am.

Speaking about the economic sanctions: you told us you couldn’t use the cards, how have you handled the situation so far? In which other way the sanctions hit you directly?

Once a month I receive a scholarship from my home university and my parents also send me some money every month. I’ve no idea how I can take my money from this card in the future. I live with these money and I have no idea what I’m going to do if I can’t spend them 

I don’t have a real job now so I’m not kicked out of an office or something like that, but for example every semester my home university pay money for those who need it for some circumstances and I used to receive this money once a semester, but they have stopped doing it so it’s pretty sad but that was the first, like, economic crisis that happened to me, it’s not a big deal, but still it is.

Let’s talk about what people in Russia are experiencing: Are you in touch with friends and family in Saint Petersburg? Did they tell you how much the effects of the sanctions are noticeable in town?

My whole family and friends are there and right now telling me that the whole city is divided: apart of the citizens support Putin’s ideas and they think that it is a good thing to do what he is doing, the problem is that they are not well educated and all they do after work is watching propaganda on TV. They just don’t have another source of information. Another part of people, I think it’s a majority, are against the regime, they try to go to demonstrations and protests; many people are imprisoned and wait for the trial. I know that some students from my university have already been kicked out because of participating in these demonstrations, which is sad.

They also told me that prices are going higher every day. It is pretty empty in the malls and many people lose their jobs because many factories such as Coca Cola close, it is sad. Lots of shops, such as Zara, H&M, Bershka, IKEA, Apple are closing, and people can’t buy their favourite clothes and gadgets

What do the State media tell? What do people in Russia know about the ongoing war? 

Those who watch mostly propaganda don’t call it a war because in Russia you can be in prison for 15 years if you call it a war, so they call it a special operation and they just think that we are defending, that we are doing a good thing. At the same time, the majority who try to watch alternative news also don’t have such a chance; many media have been close, many journalists are leaving their job places and many people use the Russian social media, Telegram, where there are lots of channels with truthful news posts, so people know that what is going on it’s a real war: a war that our president started.

This is the last question, feel free to avoid it if you want, please. Do you personally know any guy who is now serving in compulsory military conscription? Were you able to contact him? What did he tell you so far?    

I have a friend who is in the army, he is just studying there. I saw some videos he posted on Instagram. They were on the floor, it seems they were preparing for a military attack, but they were laughing so I think it was just teaching parts, for now he is okay.

I heard some stories of people who they asked to pick the wounded children from hospitals and then they realised that they came from Ukraine. Soldiers are not told that they are going to Ukraine. They have no idea what they are doing and what is happening.

Thank you very much for your time.

Anna Franzutti

Crediti foto di copertina: https://luce.lanazione.it/ucraina-la-russia-non-vuole-la-guerra-di-putin-i-giovani-protestano-a-mosca-e-san-pietroburgo-oltre-1800-arresti/

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