La notizia di un nuovo Ministero dedito esclusivamente alla transizione ecologica dell’Italia ha suscitato forte scalpore, sia per la strategia politica che potrebbe nascondersi dietro, sia per ciò che potrebbe significare per il Paese. Nonostante la sua conferma non sia stata resa ancora ufficiale, si può iniziare ad azzardare circa le sue caratteristiche. Con a capo Roberto Cingolani, il nuovo ministero ha davanti a sé una strada in salita, a partire dalla sua realizzazione. Le difficoltà più grandi riguardano l’inquadramento dell’area d’azione del nuovo dicastero e gli altri palazzi governativi da cui dovrà eventualmente dipendere. Facciamo il punto della situazione nel nuovo articolo di @antonioruggie.ro
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Marta Cartabia e la giustizia: una svolta umana per l’Italia?
Marta Cartabia è stata nominata ministro della giustizia del governo Draghi in qualità di tecnico. Grazie alle sue dichiarazioni, all’esperienza professionale e alle pubblicazioni prodotte nel corso degli anni sappiamo che la sua idea di giustizia è fortemente rivolta a garantire un’esperienza umana attenta al singolo individuo, oltre che alla società.
@anna_franzu oggi ci parla della costituzionalista italiana in occasione della Giornata mondiale istituita dall’ONU per concentrare l’attenzione dei Paesi sul tema della giustizia sociale, evidenziando l’importanza di un’auspicabile riforma nel sistema carcerario italiano, che potrebbe arrivare proprio dalla neo-ministra.
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10 febbraio: giorno del ricordo
Oggi, 10 febbraio, è il Giorno del Ricordo dedicato alle vittime della persecuzione nel confine orientale italiano nel secondo dopoguerra. Una vicenda in cui diversi interessi politici e nazionali si sono intrecciati per anni e di cui si è cominciato a parlare più chiaramente solo negli ultimi due decenni. Chi sono state le vittime della repressione di Tito e per quale motivo è successo tutto questo? @anna_franzu apre una finestra sulle persecuzioni avvenute in quegli anni nella regione: quella contro gli italiani che vivevano in quelle terre e il seguente esodo e quella, dovuta a motivi molto diversi, della repressione verso coloro che, slavi e italiani, supportavano il comunismo sovietico.
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Politica o apolitica estera?
Ashraf Rami, nel suo nuovo articolo, ci accompagna in una riflessione su come l’Italia gestisce i propri affari esteri. Infausti esempi come il caso di Giulio Regeni, di Patrick Zaki e dei diciotto pescatori, sicuramente dimostrano la difficoltà del nostro Paese nel farsi valere nelle dinamiche internazionali. A prescindere dal colore politico, i governi che si sono succeduti nell’ultimo ventennio hanno dato la precedenza alle relazioni con l’Unione Europea, sfavorendo quelli con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Come mai? Forse per la crescente aggressività da parte di Turchia e altri, forse per la sempre più radicata paura dell’altro che i flussi migratori portano con sé, l’Italia tende a vedere il Mediterraneo unicamente come fonte di stress.
Alexey Navalny: le idee e le strategie dell’oppositore di Putin
A causa del tentato avvelenamento di cui accusa Putin, Alexey Navalny è al centro dell’attenzione dei media occidentali. La sua scelta di tornare in Russia, pur sapendo che sarebbe stato arrestato, ha accresciuto l’interesse nei confronti dell’oppositore più famoso di Putin. Nel suo nuovo articolo, Anna Franzutti ci racconta chi è e quali sono le sue idee politiche.
Spinto da motivazioni nazionaliste, Navalny lotta contro tutto ciò che secondo lui minaccia di danneggiare la Russia: la corruzione politica, ma anche l’immigrazione clandestina.
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Donald Trump bannato da Twitter: chi controlla chi controlla?
Antonio Ruggiero, nel suo nuovo articolo, ci parla della decisione di sospendere gli account di Twitter e Facebook del presidente uscente Donald Trump, decisione che ha sollevato un’importante questione della nostra epoca.
È giusto che account e possibilità di parola vengano negati a discrezione di criteri e motivazioni decise esclusivamente da vertici aziendali?
Dobbiamo permettere che le potenti aziende Big Tech si riservino questo esclusivo potere di far parlare fin quando non si risulta scomodi?
L’ultimo dittatore d’Europa
Le fiamme della rivolta sembrano ardere più che mai e la fine delle proteste post-elezioni è sempre più lontana. I violenti scontri tra i dissidenti e le teste di cuoio continuano imperterriti da tre settimane, sin da quando le elezioni nazionali del 9 agosto scorso hanno decretato vittorioso il Presidente Lukashenko per la sesta volta…
La mala gestione del Coivd-19 in Sudamerica
Secondo recenti dichiarazioni dell’Oms, il Sud America è diventato il nuovo epicentro dell’epidemia di Covid-19. Mentre in altre parti del mondo il lockdown è servito per tenere bassi i contagi, sembra che in questa regione si sia rivelato inefficace. Per capire i motivi di questa difficoltà nell’arginare l’espansione dell’epidemia dobbiamo guardare a tre diversi fattori….
Black Lives Matter: la presa di coscienza di una comunità.
Una stazione di polizia in fiamme, la Casa Bianca a luci spente e rivolte nelle strade. Questi sono stati i risultati delle proteste che sono seguite alla morte di George Floyd, uomo afroamericano ucciso da un poliziotto di Minneapolis in seguito al suo arresto per l’utilizzo di una banconota da $20 contraffatta. Lo slogan che…
Will_Ita: per capire ciò che ci circonda e fare un figurone a cena
In questi interminabili giorni di quarantena, Instagram si rivela essere non solo un social di evasione, ma anche un luogo di informazione. I ritmi di vita molto lenti ci permettono di scrutare, indagare e imbatterci in nuovi profili. Oggi su The Password ve ne segnaliamo uno dei più interessanti. Nella bio della loro pagina Instagram…
