Migrazione e verità silenti. Bani Walid tra lucro e torture

I legami tra Italia e Libia in tema di migrazione continuano, ma c’è da chiedersi se la rotta assunta promuova l’umanità o se, al contrario, la ostacoli.

Vita e morte come oggetto del gioco del denaro che “insabbia” realtà concrete, ma ben celate.

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Brasile: l’MST e la sua resistenza attiva

In Brasile, alla fine del periodo coloniale, non avvenne una redistribuzione delle terre come accadde in altre ex-colonie. Conseguenza di questa situazione è l’alta concentrazione di terre sotto il controllo di grandi latifondisti, che si sono accaparrati questi spazi attraverso titoli di proprietà falsi. Il land grabbing non è però l’unico problema del Paese: la disuguaglianza si fa sentire anche nell’accesso all’istruzione, per esempio. Queste e molte altre sono le difficoltà per cui si batte il Movimento Sem Terra attraverso la resistenza attiva: occupando spazi in vari modi, fa sentire la propria voce.
Ce ne parla la nostra redattrice @em.agli nel suo ultimo articolo.

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Mayotte: la porta secondaria d’Europa

Mayotte è un’isola dell’Oceano Indiano. Nonostante essa si trovi a più di 8000 km di distanza dalla Francia, è il suo 101° dipartimento.
In questo Oltremare francese, i migranti cercano con non poca difficoltà di entrare nell’Unione Europea.
Arrivati lì però si rendono conto di quanto la loro vita non possa migliorare: questo territorio è il dipartimento francese più povero, con un tasso di disoccupazione che si avvicina al 26%.
Inoltre, una volta che sono riusciti ad attraccare, accade molto spesso che vengano intercettati ed espulsi, nonché attaccati dagli abitanti dell’isola che li accusano di essere la causa di tutti i problemi economici.
La nostra redattrice Natasha Asunis ce ne parla nel suo ultimo articolo.

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Lima: un muro silenziato

La costruzione di muri è una delle caratteristiche l’ultimo secolo, lo stesso della globalizzazione; sembra quasi un ossimoro, eppure in questi anni sono stati eretti svariati muri con il fine di dividere le persone le une dalle altre. Attraverso la loro costruzione, la distanza tra le persone e le culture si fa sempre più netta in un contesto che invece dovrebbe essere fortemente interconnesso. Inoltre, molti di questi muri sono costruiti lontano dagli sguardi della maggior parte del mondo, come quello di Lima: ce ne parla la nostra redattrice @em.agli nel suo ultimo articolo.

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UE-Ucraina: live Instagram con il Professor Finizio

In questo momento così complicato a livello internazionale, è molto difficile districarsi tra le mille notizie che ci arrivano ogni giorno, specialmente in tema di attori geopolitici. Ancora più difficile è comprendere se l’UE faccia parte di questi e, nel caso, quale sia il suo ruolo all’interno del conflitto tra Russia e Ucraina. Quali cambiamenti stanno avvenendo nelle relazioni tra i Paesi Membri e quali prospettive abbiamo davanti? The Password ne ha parlato con il Professor Finizio in una diretta Instagram e oggi le nostre redattrici Marta Fornacini e Malvina Montini ripercorrono le tappe principali di questo dibattito.

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“Hacktivismo” Anonymous

Continua ad avanzare la #cyberguerra di #Anonymous ai danni di #VladimirPutin, una parentesi del conflitto russo-ucraino di non poco conto nell’era di Internet e dei social media. Ma chi è Anonymous? Chi era prima di diventare protagonista delle ostilità digitali con il Cremlino? Nell’articolo @giulia_calvi approfondisce la storia del collettivo di “hacktivisti” più ampio al mondo, raccontando curiosità su questi Robin Hood contemporanei.

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Come stanno vivendo i cittadini russi? Intervista ad una studentessa di San Pietroburgo

Immaginate di essere all’estero, provare a pagare in un negozio e, improvvisamente la tua carta non funziona più. Provi allora a prelevare, ma neanche questo si può fare. È successo ai cittadini e le cittadine russe fuori dal territorio del Paese dallo scoppio del conflitto, a causa delle sanzioni contro una guerra che non hanno deciso loro e su cui non hanno nessuna influenza. @anna_franzu ha intervistato una studentessa russa attualmente in Svezia per capire meglio come la situazione internazionale impatta sulla vita dei comuni cittadini.

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@osservatoriorussia

Ucraina: musica contro la guerra

La musica avvolge l’Ucraina, le stringe la mano, la accarezza. Sono molte le iniziative prese da parte di tutto il mondo musicale per mostrare solidarietà nei confronti del popolo ucraino invaso dalle forze russe. Sebbene si trattino principalmente di idee dal valore simbolico, le raccolte fondi e le opere benefiche non sono mancate. Musicisti di fama mondiale e non si sono scontrati artisticamente per promuovere la pace a suon di musica. In questo articolo il nostro redattore Francesco Trono ci parla di come la scena musicale, l’arte, si sia mossa durante questo periodo complicatissimo.

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Ucraina, la guerra è (anche) sui social

Oggi la guerra russo-ucraina si disputa anche sul piano dell’informazione: il feed diventa un vero e proprio campo di battaglia parallelo, coinvolgendo il mondo intero nella cosiddetta “guerra social”, scritta in tempo reale sui social network.

Ma è possibile informarsi online, approfondendo e senza perdere la complessità dell’evento?
Che ruolo svolgono i social media nella narrazione del conflitto a cui stiamo assistendo in questi giorni?

Ce ne parla Rebecca nel suo nuovo articolo al link in bio, consigliando 5 fonti social (attendibili) per restare aggiornati, senza farsi sopraffare dalle notizie.

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Zelensky: il servitore del popolo

Nel 2015 debutta la serie televisiva ucraina “Servitore del popolo”, diretta e interpretata da Volodymir Zelensky.

La commedia parla di un professore che a seguito di un suo video diventato virale, nel quale critica i principali problemi dell’Ucraina, viene eletto Presidente.

La profezia si avvera quattro anni dopo: Zelensky diventa presidente. A seguito della drammatica situazione che l’Ucraina sta affrontando, il leader ucraino è riuscito a costruirsi un vero e proprio palcoscenico da eroe.
Ce ne parla Petra Pogliano nel suo ultimo articolo.

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