Torino a febbraio si veste di “giallo”

Dal primo febbraio il Piemonte, come ormai noto, è passato in “zona gialla”.
Da allora sono state molteplici le novità e le idee messe in atto nel tentativo di ravvivare la nostra amata Torino. Arianna Arruzza nel suo nuovo articolo segnala le ultime iniziative della città, a partire da “A Torino l’amore profuma di fiori”, l’originale installazione floreale in piazza Castello in onore di San Valentino. Tante inoltre le riaperture dei più noti enti culturali di Torino e provincia dopo quasi tre mesi di chiusura. Tra questi la Fondazione Torino Musei, La Venaria Reale, Palazzo Reale e, non da ultimo, il Museo Egizio, che ha ideato iniziative speciali anche in occasione del Carnevale.
Brutte notizie, invece, per le stazioni sciistiche, la cui riapertura è stata nuovamente rinviata al 5 marzo.

#torino #torinogialla #zonagialla #museoegizio #sanvalentino #thepassword #thepasswordunito #unito

7 motivi per cui dovreste conoscere VanVerBurger (anche se non siete vegani)

Forse li avete già notati appostati nei pressi di qualche parco, oppure sul #lungodora, in un van dipinto di blu che viaggia contro corrente: hanno avviato un’attività ristorativa in pieno lockdown, rifiutano di prendere parte allo sfruttamento dei rider per le consegne a domicilio, uno dei due da piccolo sognava di fare il macellaio, e ora preparano i panini #plantbased più ricercati di #Torino.

Per questo articolo, Alice Tarditi ha intervistato @vanverburger, e ha trovato sette motivi per cui dovreste conoscerli pure voi (anche se non siete #vegan)!

#veganitalia #torinoèlamiacittà #vanverburger

Sportello Ti Ascolto!: intervista a Marco Sassoon

Rivolgersi ad uno psicoterapeuta non sempre è ben visto in Italia. Sentiamo spesso che, per molti, in terapia dovrebbero andarci solo i “pazzi”, perché tutti gli altri disagi psicologici sono risolvibili autonomamente.
Erika Manassero ci racconta, attraverso l’intervista a Marco Sassoon, psicologo e membro dello sportello Ti Ascolto, come spesso il sistema sanitario nazionale non si prenda carico dei casi meno gravi, come situazioni di depressione e, quando lo fa, si affida molto al trattamento farmacologico.
Andare dallo psicologo può risultare molto dispendioso in Italia ma esistono associazioni che cercano di rendere la salute mentale accessibile a tutti.
Lo sportello Ti Ascolto è una di queste realtà che offre assistenza terapeutica accessibile, ma non solo!

Aprire la mente con EquiLibri d’Oriente

L’associazione culturale torinese EquiLibri d’Oriente è pronta per inaugurare un nuovo ciclo di incontri a partire da venerdì 29 gennaio.
Il primo appuntamento sarà trasmesso in modalità online e tratterà il tema “Il culto dei morti nell’Antico Egitto”.
EquiLibri d’Oriente nasce con l’intento di offrire la possibilità di condividere e approfondire diversi aspetti della cultura legata al contesto afro-orientale e promuovere l’attività culturale all’interno della società, favorendo anche l’integrazione della comunità islamica.
In questa occasione Fedoua El Attari, membro dell’associazione, ci racconta cosa ha spinto un gruppo di giovani ragazzi musulmani torinesi, di seconda generazione e con differenti background culturali, a dare vita a un’attività così affermata e sempre innovativa.

Torino in bicicletta – i pericoli

Muoversi in bicicletta, a Torino come in ogni città, ha tantissimi vantaggi (soprattutto in questo periodo!), ma anche alcuni rischi, che non possiamo fare a meno di prendere in considerazione quando giriamo in sella alla nostra bicicletta. Anna Contesso nel suo articolo ce ne presenta una breve lista, condita da divertenti (e irritanti) esperienze personali.
– Le auto in doppia fila… e il SUV che le tagliò la strada;
– I pedoni… e il vecchietto sordo di Piazza Statuto;
– Il pavé bagnato… e il rider sfortunato;
– Le buche, le corsie del tram… e il primo giorno di Università.
Secondo voi quali sono gli altri rischi che si corrono muovendosi in bicicletta in città? Scrivetecelo nei commenti!

Torino in bicicletta – i vantaggi

Muoversi in bicicletta ha tantissimi vantaggi, soprattutto in questo periodo.
Eccovi una breve lista delle cose migliore del pedalare in città, condita da divertenti (e irritanti) esperienze personali.
Ecco le ultime regole per chi usa la bicicletta in città:
– Evitare gli assembramenti… e come gabbare la GTT;
– È green e cheap;
– È veloce… ci metto solo 15 minuti;
– Non bisogna cercare posteggio… e la serata sprecata in Corso Marconi.
Quali sono gli altri vantaggi della bicicletta per voi? Scrivetecelo nei commenti!

La mano misteriosa di Corso Matteotti

È lì da oltre un secolo, ma sono in molti a non aver ancora fatto caso alla mano di pietra che spunta da un oblò sopra a un portone sito in Corso Matteotti (TO).
Sono molte le ipotesi ancora senza risposta, ma tutte gravitano intorno alla figura di Ebe, una donna bellissima che pare abbia vissuto lì. Nota per i suoi numerosi amanti e per le somme di denaro sperperate in suo nome, venne il giorno in cui uno dei suoi amanti, il finanziare russo Bilinsky, dopo un rifiuto della donna provò a ferirla proprio davanti a quel portone.
Ma la mano sarà proprio quella di Ebe? Se sì, chi l’ha messa lì?

Quando la Mole perse la guglia

Da protagonista di polemiche a simbolo più amato dello skyline torinese: la Mole veglia sulla città da più di un secolo. Difficile immaginarla diversa o peggio, assente. Nel 1953 si corse questo rischio.

Torino in bicicletta – le regole (parte 2)

Muoversi in bicicletta ha tantissimi vantaggi (soprattutto in questo periodo!), ma anche tante regole da rispettare. Abbiamo iniziato ad elencarvele nella parte 1 di questa serie, e oggi concludiamo la lista, condita da divertenti (e irritanti) esperienze personali.
– Avere un buon catenaccio… e tutte le bici che non mi hanno rubato;
– Usare le luci… e il SUV che stava per investirmi;
– Non mettere le cuffiette… e il ciclista canterino.
Quali sono altre regole da rispettare secondo voi? Scrivetecelo nei commenti!

Torino in bicicletta – le regole (parte 1)

La bicicletta: o la si ama, o la si odia. Se per molti automobilisti i mezzi a mobilità “lenta” sono una piaga delle grandi città, invece moltissimi studenti e lavoratori utilizzano i mezzi a due ruote tutti i santi giorni, alcuni accompagnando perfino i pargoli a scuola, indossando completi eleganti o attraversando mezza città. Per…