Sima Qian: l’uomo oltre lo storico

Può il profondo rispetto per un genitore e il forte desiderio di essere ricordato spingere un uomo a sopportare terribili pene? In questo articolo Malvina Montini ci parla di Sima Qian, uno dei più grandi storici della Cina antica. Questo importante storico, ancora oggi esempio di pietà filiale e integrità intellettuale, si ritrovò a subire una grave umiliazione. Nonostante ciò, il desiderio di portare a termine il progetto iniziato dal padre e poter essere ricordato dai posteri grazie al suo scritto, gli diede la forza di andare avanti e completare la sua opera, lo “Shiji”, tradotto in Occidente con il nome di “Memorie di uno storico”.

“Lolita”, l’esordio dei tabù

“Lolita” è il romanzo di Vladimir Nabokov diventato bestseller, nonostante il suo iniziale travagliato inserimento nel circuito editoriale.
Nel suo nuovo articolo, Francesca Formento ci spiega come l’autore, accusato di aver scritto niente meno che uno scabroso racconto pornografico, in realtà sfiora appena l’erotico alludendo lontanamente a scene più spinte ma senza portarci mai nel pieno della descrizione.
Il racconto porta comunque alla luce il tabù della pedofilia, svelandoci le passioni di un uomo maturo per una dodicenne.
Di questo capolavoro ne verrà poi eseguita una trasposizione cinematografica ad opera di Stanley Kubrick, che renderà ancora più celebre il nome Lolita.

Aprire la mente con EquiLibri d’Oriente

L’associazione culturale torinese EquiLibri d’Oriente è pronta per inaugurare un nuovo ciclo di incontri a partire da venerdì 29 gennaio.
Il primo appuntamento sarà trasmesso in modalità online e tratterà il tema “Il culto dei morti nell’Antico Egitto”.
EquiLibri d’Oriente nasce con l’intento di offrire la possibilità di condividere e approfondire diversi aspetti della cultura legata al contesto afro-orientale e promuovere l’attività culturale all’interno della società, favorendo anche l’integrazione della comunità islamica.
In questa occasione Fedoua El Attari, membro dell’associazione, ci racconta cosa ha spinto un gruppo di giovani ragazzi musulmani torinesi, di seconda generazione e con differenti background culturali, a dare vita a un’attività così affermata e sempre innovativa.

L’importanza della memoria

Ogni anno il 27 Gennaio ricorre la Giornata della Memoria, in ricordo delle vittime della Shoah.
Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche iniziarono la liberazione del campo di Auschwitz e Birkenau, portando alla ribalta per la prima volta il genocidio nazifascista che in quei luoghi si era consumato.
Nonostante negli anni si sia parlato tanto di memoria, anche grazie alle testimonianze dei sopravvissuti come Liliana Segre e Sami Modiano, stiamo perdendo pezzi di quella memoria storica in realtà fondamentale per l’umanità costretta continuamente a subire soprusi, umiliazioni e violenze.
Ricordare e coltivare la memoria è un impegno per tutti.
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L’incredibile storia dell’Isola delle Rose: recensione umile

L’incredibile storia dell’Isola delle rose è uno degli ultimi lavori targati Netflix Italia con la regia del giovane Sydney Sibilia.
Tratto da una storia vera, racconta l’idea geniale di Giorgio Rosa – ingegnere bolognese- di costruire un’isola artificiale al largo di Rimini, in acque internazionali, in cui vigesse l’assoluta libertà.

L’impresa, compiuta nel 1967, incontrò l’opposizione del governo italiano democristiano, tanto da portare alla sua distruzione.

Per questo il film è anche considerato come il racconto dei fermenti e delle rivolte che hanno caratterizzato gli anni 60.

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La teoria dell’attaccamento e come questa influisce sulle relazioni

Negli anni ’50 iniziò a diffondersi sempre di più l’interesse verso le relazioni umane, specialmente quelle tra madre e bambino.
Giulia Bertolino, nel suo articolo, ci parla della teoria dell’attaccamento, ideata da John Bowlby con l’obiettivo di indagare le conseguenze della deprivazione delle cure materne sullo sviluppo psico-fisico dei bambini nella prima infanzia. Tutt’oggi viene considerata una pietra miliare nell’ambito psicoanalitico.
La teoria indaga le quattro tipologie di attaccamento tra caregiver e bambino, un legame che influenza per tutta la vita le relazioni di quest’ultimo.

Il mondo dell’Arte ricorda Pinin Brambilla Barcilon

Lo scorso 12 dicembre si è spenta a Milano Pinin Brambilla Barcilon, una delle restauratrici più influenti del XX secolo, nota soprattutto per il restauro del Cenacolo di Leonardo da Vinci.

Nel curriculum della restauratrice, che vantava oltre 70 anni di carriera, vi sono interventi su alcune delle più importanti opere d’arte italiane.

Nel 2015 Pinin Brambilla è stata co-fondatrice del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, che collabora con L’Università degli Studi di Torino in quanto istituto di eccellenza per la formazione universitaria dei restauratori e per la ricerca scientifica nel settore dei beni culturali, e lo ha diretto fino al 2012.
Attualmente presso il Centro di Venaria è conservato il Fondo Pinin Brambilla, un archivio composto da tutta la documentazione prodotta dalla restauratrice nel corso della sua carriera.

Nel 2019 è stata insignita dall’Università di Torino della laurea Honoris Causa in Conservazione e Restauro dei Beni culturali «per aver conservato alle presenti e tramandato alle future generazioni il nostro patrimonio artistico e per aver insegnato che il restauro serve a vedere e rivedere con occhi sempre nuovi le opere d’arte».

La Befana: 8 cose che forse non sapete sul personaggio più dolce delle feste

La Befana è uno dei personaggi più rappresentativi delle feste natalizie. Si attende con ansia il suo arrivo, perché porta regali e dolcetti ai bambini.
In questo articolo, Federica Seni ci racconta 8 curiosità sulla vecchietta più “dolce” delle feste.
Quali sono le sue origini, e perché lascia dei dolcetti all’interno di una calza? Conoscevate tutte queste curiosità?

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Mulan: la storia “vera”

Dopo l’uscita dell’action movie firmato Disney, Mulan, molti hanno ripensato all’indimenticabile lungometraggio del 1998, con Mushu, il grillo Cri- kee e tutti gli altri personaggi.
Malvina Montini ha colto l’occasione per approfondire questo tema e ripercorrere la storia originale di questa ragazza, tramandata attraverso i secoli.
Ma chi era veramente Mulan? È realmente esistita o è solo un personaggio di fantasia? Per rispondere a queste domande bisogna rifarsi alla letteratura cinese, nella quale il personaggio di Mulan è uno dei personaggi leggendari e letterari più noti di sempre.
Nella “ballata di Mulan” l’eroina è un po’ diversa da quella ormai entrata nell’immaginario collettivo: non riceve aiuti di nessun tipo, tanto più di natura magica. È una ragazza come tante, armata solo di buona volontà.
La sua emozionante avventura, tuttavia, rappresenta un vero tormento per i bambini cinesi, costretti a memorizzarla in cinese antico, un po’ quello che noi facciamo con la Divina Commedia.

Un bacio sotto al vischio da Asgard fino a noi

Una delle più conosciute tra le tradizioni diffuse nel periodo natalizio è quella di scambiarsi un bacio sotto al vischio.
Pare che la principale fonte di questa usanza risieda nella mitologia norrena, in cui si racconta di come la dea Frigg, dopo la morte del figlio Balder causata da un tranello di Loki, abbia giurato di baciare chiunque si trovasse sotto le fronde del vischio com segno di buon auspicio.