L’Università non è uno spazio sicuro

Secondo il Global Gender Gap del 2018 le disuguaglianze di genere nel 38% dei paesi presi in esame sono aumentate. La violenza nel mondo dei social non è scomparsa, ha soltanto cambiato forma. Arianna Guidotto fa luce sul caso recente di una studentessa della facoltà di giurisprudenza di UniTo, che ha visto una sua immagine in costume pubblicata senza consenso all’interno di un gruppo WhatsApp. La parte sotto accusa si è lanciata in una difesa punto per punto della propria innocenza, rovesciando il suo stato da quello di colpevole a quello di vittima di nazifemminismo. Ma c’è differenza tra femminismo e nazifemminismo. La studentessa nel frattempo ha rotto il silenzio trovando sostegno e una grande solidarietà femminile. Forse il segnale di un cambiamento?

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Le fiabe e gli stereotipi di genere

Le fiabe che hanno accompagnato l’infanzia di quasi ogni bambino hanno altrettanto influenzato la diffusa percezione stereotipata dell’esistenza di due generi opposti con ruoli predeterminati e fissi. Da un lato la costante necessità di una donzella di essere salvata e dall’altra l’eroica figura maschile che incarna tutto il ridondante ideale maschilista occidentale.
In questo articolo di @fraformento vediamo come questi modelli siano stati divulgati per secoli dalle storie più celebri e raccontate e, di conseguenza, socialmente accettati e interiorizzati.

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Femminismo e mobilitazione maschile: quando gli uomini diventano femministi

Negli ultimi anni sempre più uomini hanno iniziato a definirsi femministi e a fare attivismo con progetti di divulgazione, saggi e studi, affiancando le donne nella lotta per la visibilità e per il riconoscimento degli studi di genere.

Nel suo nuovo articolo, Ginevra Gatti riflette sulla possibilità di questo fenomeno di attrarre un pubblico maschile più ampio dalla parte della lotta femminista e ci presenta il lavoro di diverse associazioni.

Alcune hanno al centro dei loro obiettivi la riflessione che lega gli uomini alla lotta contro la società patriarcale, altre, pur occupandosi di altro, si sono guadagnate l’attenzione mediatica per aver detto di no all’indifferenza rispetto a questi temi.
Venite a scoprirle!

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Close the gap – #StopTamponTax

In occasione della festa della donna 2021 regalatevi qualcosa di davvero importante: firma la petizione di OndeRosa #Stoptampontax, il ciclo non è un lusso.
Nel suo nuovo articolo, Fabiana Brio ci informa che quest’anno la @Coop Alleanza 3.0 ha decido di aderire alla lotta di Onde Rosa con una serie di iniziative che rientrano nella campagna Close the gap – riduciamo le differenze: dal 6 al 13 marzo nei supermercati Coop di tutta Italia, gli assorbenti saranno venduti con un’iva del 4%, la stessa che dovrebbe essere applicata ad un normale bene di prima necessità. Gli assorbenti marchiati Vivi Verde Coop invece, già tassati al 5% perché compostabili, avranno un nuovo involucro per la promozione della petizione.
Non aspettare ancora: fai la tua parte!

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Crisi di genere

Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso di crisi di genere e di segregazione occupazionale, in particolar modo in concomitanza con periodi di crisi economiche, politiche o sociali.

Nel suo nuovo articolo, Fabiana Brio vi parla di Mancession e Shecession, rispettivamente periodo di crisi che grava maggiormente sui lavori definiti maschili e quello che grava maggiormente su lavori definiti femminili.
L’utilizzo di tali categorie rimanda ad una problematica più ampia tipica del nostro Paese, ovvero la segregazione occupazionale, una distribuzione non uniforme delle professioni tra individui o gruppi di individui differenti.

Le parole pronunciate dal nuovo premier Draghi rappresentano un primo segnale positivo e riaprono la questione: uomini e donne avranno finalmente lo stesso valore?

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Lo sci e la politica: il caso Samira Zargari

L’allenatrice della nazionale iraniana femminile di sci alpino non è stata presente ai mondiali di Cortina 2021. Perché? Il marito ha opposto il veto coniugale che impedisce alle donne di espatriare senza l’autorizzazione del marito.
Nel suo nuovo articolo, Ginevra Gatti prende spunto da questo episodio per riflettere sul rapporto tra sport e politica e sul ruolo che l’uno svolge nell’altra e viceversa.

She is a scientist: il progetto per eliminare gli stereotipi di genere nella scienza

L’11 febbraio è la giornata mondiale delle donne nella scienza. Per questa ricorrenza, Marta Fornacini ha intervistato Nicole Ticchi, fondatrice di She is a scientist.

She is a scientist è un progetto online che si occupa di narrare il ruolo della donna nella scienza, con l’obiettivo di eliminare gli stereotipi di genere dalla comunicazione e arrivare ad una parità di trattamento tra uomini e donne.

Per tutto il mese di febbraio verranno raccontate le storie personali e professionali di molte donne, con lo scopo di normalizzare la figura della scienziata. Non mancheranno anche gli eventi in diretta, che potrete seguire sui loro social!

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Ripercussioni del Covid sulle donne: Una stanza tutta per sé

Nel suo nuovo articolo, Ginevra Gatti riflette su come leggere Una stanza tutta per sé, in questo periodo, possa portare a una riflessione sull’impatto della pandemia sull’emancipazione femminile.

Questa emergenza globale ha portato molti adolescenti a partecipare alle attività didattiche da remoto; tuttavia, i dati sembrano mostrare che ciò abbia ripercussioni soprattutto sulle ragazze, che, quest’anno, hanno abbandonato la scuola in numero massiccio rispetto agli anni precedenti.

Per quanto riguarda invece le donne adulte, si stima che le dimissioni femminili siano aumentate del 4,5% solo tra lo scorso dicembre e gennaio di quest’anno. Ciò sarebbe anche dovuto al fatto che sono proprio le donne, nel momento in cui le scuole sono chiuse, ad avere la tendenza a sacrificare il proprio lavoro per dedicarsi ai figli.
Una stanza tutta per sé ci ricorda quali sono gli spazi di cui abbiamo bisogno e che, in smart working e in DAD, vengono meno.

A skinny black girl: Amanda Gorman

“A skinny black girl descended from slaves and raised by a single mother” così si presenta Amanda Gorman nel testo della poesia “The Hill We Climb”, scritta e interpretata per la cerimonia di insediamento di Joe Biden e Kamala Harris.
Nel suo nuovo articolo, Marta Fornacini ci propone di fare la conoscenza di questo giovane talento, ancora sconosciuto ai più. La Gorman è una promettente poetessa che ha iniziato la sua carriera quando aveva solo 8 anni: da quel momento la scrittura è diventata il suo personale modo per esprimersi e per raccontare il mondo. Le sue poesie si ispirano sempre all’attualità toccando temi come femminismo, razzismo, e ingiustizie sociali. La poesia non è solo una forma d’arte ma un modo di fare politica, e ne ha dato prova con la sua appassionata interpretazione del 20 gennaio scorso.
La Gorman, nonostante la sua giovanissima età, ha alle spalle un lungo percorso nel quale ha anche fondato un’organizzazione no profit volta a includere giovani con scarsi mezzi economici in progetti di scrittura creativa.

La vagina non è un tabù – E se potessi non avere il ciclo ogni mese?

Ogni donna nel corso della sua vita si è detta almeno una volta che avrebbe fatto qualunque cosa per non avere il ciclo, ma che questo non è possibile.
Non è del tutto vero e in questo articolo di Monica Schianchi scopriamo come.
Esistono pillole, come la seasonique, che si prendono ininterrottamente per tre mesi e solo alla fine del terzo compare il ciclo, facendo sì che, in un anno, anziché dodici/tredici mestruazioni, una donna ne abbia soltanto quattro.
Tante donne preferiscono avere il ciclo ogni mese, per una questione di sicurezza mentale. Se invece questo non dovesse essere un problema, ricordate che, prima di intraprendere un percorso del genere, è necessario parlarne con un medico, ascoltare i suoi consigli e fare tutti gli accertamenti necessari.
Non avere il ciclo deve essere una liberazione, non un rischio.

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