Aldo e Vanda vivono a Napoli e hanno due figli, Sandro e Anna. Quando Aldo tradisce Vanda con Lidia, Vanda lo caccia di casa e lui si trasferisce a Roma con la sua amante, rinunciando del tutto alla custodia dei figli.
Vanda tenta più volte, con sforzo e con disperazione, di riportare Aldo a casa. Aldo, però, si è innamorato di Lidia, e si rifiuta anche di fronte al tentato suicidio di Vanda. Soltanto anni dopo, Aldo decide di tornare dalla moglie, soprattutto per rientrare nella vita di Sandro e Anna, e rimane con lei fino alla vecchiaia, pur continuando a conservare il ricordo di Lidia e a tradirla.
I figli sono ormai adulti quando, alla fine del film, si recano nella casa dei genitori, che sono partiti per una breve vacanza, e si confrontano sulle conseguenze che le scelte familiari hanno portato nelle loro vite. Decidono di rompere tutto ciò che si trovano davanti in quella casa – all’inizio per scherzo, poi per rabbia.
Lacci di Daniele Luchetti (2020), tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone e selezionato come film d’apertura della 77esima edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, è la storia di che cosa tiene insieme una famiglia. Quando l’amore non basta, quando se ne va, ci possono essere altre cose a unire: le promesse, il desiderio di vendetta, il dolore, lo smarrimento, il bene verso i figli.
Il film è ambientato negli anni ’80, pochissimo tempo dopo la legge sul divorzio. Quello di Aldo e Vanda è un tipo di famiglia nuova, che sconvolge e che rovescia, ma che, alla fine, torna a essere un nucleo, con il pretesto che:
Sandro e Anna hanno il diritto di avere una famiglia, una famiglia dove si pranza tutti insieme, poi si gioca, si fanno i compiti, e poi si cena, si guarda un po’ di televisione e si dice buonanotte. Ma forse non ti interessa più vedere crescere i tuoi figli.
Le ricadute che questo, però, ha su Sandro e Anna sono immense: non solo il tentativo di togliersi la vita della madre, ma anche l’estrema sofferenza psicologica che questa attraversa, proprio di fronte a loro, è sufficiente a plasmarli.
Anche Confidenza (Daniele Luchetti, 2024, tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone e presentato all’International Film Festival di Rotterdam) tratta la storia, angosciante e buia, di un legame.
Pietro Vella, insegnante di lettere in un liceo di Roma, convince una sua ex alunna, Teresa, a lasciare il suo lavoro di cameriera e a iscriversi all’Università per studiare matematica. I due si innamorano.
Un giorno, Teresa propone a Pietro di dirsi un segreto, rivelandosi reciprocamente una cosa che non hanno mai detto a nessuno, per legarsi per sempre. Lui la avverte: lo sai che non ti piacerà. Ma Teresa è pronta, fino a quando il segreto di Pietro viene sussurrato al suo orecchio: a quel punto, non è in grado di sostenerlo, e questo provoca la loro separazione.
Il segreto stesso non viene rivelato per tutto il film, perché il suo contenuto non è importante. Ciò che importa, invece, è la catena di reazioni che questa rivelazione innesca in Pietro, costantemente tormentato dalla paura che, in qualche modo, venga alla luce. Teresa, nel frattempo, si è laureata e si è trasferita a Boston, diventando una ricercatrice acclamata. Pietro, intanto, si è sposato con Nadia, che continua a tradire, incapace di trovare pace e di amare davvero.
Una sera, dopo la presentazione di un libro di Pietro a Milano, Pietro e Teresa si incontrano in un bar e quest’ultima gli propone l’ennesimo patto per tenersi insieme, definito da lei “matrimonio etico”: se uno dei due sgarrerà, l’altro sarà legittimato a raccontare a tutti il segreto.
Lo strazio di Pietro, suggellato il patto, non avrà mai fine. Il peso del segreto lo seguirà sempre.
La Teresa alunna, all’inizio del film, durante una lezione di Pietro, scrive: “Per fortuna non ho mai amato. L’amore fa schifo, non è mai alla pari. È sempre sopraffazione”.
L’amore è stato sopraffazione per Vanda, non in grado di lasciare andare Aldo, seppure non la ami più, ed è stato lo stesso per Aldo, impotente davanti a una moglie che lo prega di tenere in piedi una famiglia già distrutta. Un soffocamento che è stato interiorizzato dai figli Sandro e Anna, e che li ha rovinati.
Ancora, l’amore è stato prevaricazione per Pietro, continuamente alla ricerca di un modo per non farsi schiacciare dal potere che Teresa esercita su di lui. Teresa, dal canto suo, non è mai riuscita a smettere di amare Pietro, e questo sentimento l’ha schiacciata a sua volta quando si è resa conto che lui, nonostante tutto, non avrebbe mai scelto lei.
È necessario, per rimanere interi, per non lasciarsi opprimere e vessare, spezzare alcuni lacci.
Elisa Pantone
Fonti
Cappi Marianna, Gandolfi Marzia, Mymovies.it, Lacci, 2 ottobre 2020, ultima consultazione: 2 settembre 2026, https://www.mymovies.it/film/2020/lacci
Wikipedia, Confidenza (film), 30 luglio 2026, ultima consultazione: 2 settembre 2026, https://it.wikipedia.org/wiki/Confidenza_(film)
Wikipedia, Lacci, 12 marzo 2026, ultima consultazione: 2 settembre 2026, https://it.wikipedia.org/wiki/Lacci
Zappoli Giancarlo, Mymovies.it, Confidenza, 18 aprile 2024, ultima consultazione: 2 settembre 2026, https://www.mymovies.it/film/2024/confidenza





Lascia un commento