I mostri oltre la maschera: un breve viaggio letterario

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A Halloween riconoscere un mostro è facile. Bastano i canini per Dracula, cicatrici e bulloni per la creatura di Frankenstein, un calderone per una strega. Secoli di teatro, cinema e cultura pop hanno trasformato figure nate dalla letteratura in icone immediatamente riconoscibili. Ma che cosa succede se proviamo a togliere loro la maschera?

Frankenstein, Dracula, Jekyll e Hyde e le streghe di Macbeth, ad esempio, ci fanno riflettere sul fatto che la mostruosità non coincide sempre con un aspetto terrificante: può essere costruita dallo sguardo degli altri, sfidare la fiducia nel progresso, nascondersi dietro la rispettabilità o emergere da scelte che preferiremmo attribuire al destino.

Frankenstein: mostro si nasce o si diventa?

L’equivoco più famoso riguarda già il nome: Frankenstein non è la creatura, ma Victor, lo scienziato che le dà vita nel romanzo pubblicato da Mary Shelley nel 1818. La creatura impara il linguaggio osservando gli esseri umani, legge, riflette sulla propria condizione e desidera soprattutto non essere sola.

Non è innocente: uccide e sceglie la vendetta. Prima di diventare carnefice, però, viene respinta a causa del proprio aspetto, a cominciare da Victor, che fugge dopo averle dato vita. Caroline Benedetti analizza proprio il peso della parola “monster” nel romanzo: gli altri personaggi riducono l’essere a questa etichetta e l’aspettativa sociale contribuisce a spingerlo verso il ruolo che gli è stato assegnato. La domanda diventa allora più inquietante della creatura stessa: la mostruosità appartiene a un individuo o può essere prodotta anche dal modo in cui viene guardato e trattato?

Dracula: quando il passato invade la modernità

Con Dracula, il mostro sembra più facile da individuare: è il vampiro che dalla Transilvania arriva a minacciare l’Inghilterra. Eppure il romanzo di Bram Stoker, pubblicato nel 1897, mette il soprannaturale a contatto con un mondo sorprendentemente moderno.

I protagonisti usano telegrammi, fonografi, macchine da scrivere e conoscenze mediche. Laura Giovannelli sottolinea questa tensione tra il mostruoso e la società tardo-vittoriana, segnata da scoperte scientifiche, ricerca medica e nuove tecnologie. Dracula diventa così un paradosso: mentre la società guarda con fiducia al futuro, qualcosa di antico ritorna a minacciarla. Il mostro incrina l’idea moderna di poter spiegare e controllare tutto.

Jekyll e Hyde: dietro il volto rispettabile

Con Stevenson, il confine si sposta ancora. È facile ridurre Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, pubblicato nel 1886, alla lotta fra una personalità buona e una cattiva. Ma Henry Jekyll non è semplicemente vittima di Hyde: cerca deliberatamente di separare parti della propria identità, convinto di poter conservare in pubblico il volto del medico rispettabile e lasciare a Hyde desideri e comportamenti incompatibili con quella reputazione.

Carolyn Oulton insiste sulla complicità volontaria di Jekyll nel proprio destino. Hyde non è quindi soltanto l’opposto dell’uomo rispettabile: nasce anche dal desiderio di scindere il volto pubblico dalle azioni private e dalle loro conseguenze. Più Jekyll cerca di tracciare una linea tra i due, più quella linea diventa impossibile da mantenere.

Macbeth: streghe o destino?

Anche la strega, una delle maschere più tipiche di Halloween, diventa meno riconoscibile tornando a Shakespeare. Le tre figure che incontrano Macbeth vengono ricordate come le Weird Sisters, ma Karen Bek-Pedersen ha mostrato quanto sia complesso il loro rapporto con le streghe e con le più antiche figure legate al fato.

La distinzione cambia anche il modo in cui leggiamo Macbeth. Se le tre donne rappresentano un destino inevitabile, il protagonista sembra quasi vittima di una sorte già scritta. Ma le loro parole incontrano qualcosa che esiste già: la sua ambizione. Gli predicono che sarà re, non gli ordinano di assassinare Duncan. È Macbeth a trasformare la profezia in un progetto. La domanda più inquietante non è quindi se le streghe conoscano davvero il futuro, ma quanto Macbeth abbia bisogno di credere che quel futuro sia inevitabile per giustificare ciò che desidera fare.

La notte di Halloween rende visibile il mostruoso. La letteratura spesso fa il contrario: confonde i confini. La creatura di Frankenstein viene trasformata anche dallo sguardo di chi la considera già un mostro; Dracula mostra i limiti della fiducia moderna nella ragione; Jekyll crea Hyde per separare rispettabilità e responsabilità; Macbeth attribuisce peso al destino mentre compie scelte che sono sue.

Una maschera di Halloween ci permette di capire subito chi è il mostro. La letteratura pone una domanda meno rassicurante: siamo altrettanto sicuri di riconoscerlo se gli togliamo la maschera?

Elisabetta Noce

Fonti

Bek-Pedersen Karen, “Macbeth and ‘The Weird Sisters’ – on Fates and Witches”, Scottish Studies, vol. 39, pp. 58–80, 3 maggio 2022, ultima consultazione: 23 ottobre 2026, link: https://open.journals.ed.ac.uk/ScottishStudies/article/view/96/94

Benedetti Caroline, “The Misunderstood Monstrous: An Analysis of the Word ‘Monster’ in Mary Shelley’s Frankenstein”, The Yale Undergraduate Research Journal, vol. 1, n. 1, ottobre 2020, ultima consultazione: 23 ottobre 2026, link: https://elischolar.library.yale.edu/cgi/viewcontent.cgi?article=1014&context=yurj

Giovannelli Laura, “‘Things that Make One Doubt if They be Mad or Sane’: Coping with the Monstrous in Bram Stoker’s Dracula”, English Literature, vol. 7, 21 dicembre 2020, ultima consultazione: 23 ottobre 2026, link: https://edizionicafoscari.unive.it/media/pdf/article/english-literature/2020/1/art-10.30687-EL-2420-823X-2020-01-003.pdf

Shakespeare William, Macbeth, Demetra, Milano, 2024.

Shelley Mary, Frankenstein, trad. e cura di Sara Noto Goodwell, prefazione di Nicoletta Vallorani, Lindau, Torino 2024.

Stevenson Robert Luis, L’isola del tesoro – Lo strano caso del dr. Jekyll e del sig. Hyde, postfazione di Michele Mari, Rizzoli, Milano, 2024.

Stoker Bram, Dracula, Giunti, Firenze, 2024.

W. de la L. Oulton Carolyn, “‘Licking the Chops of Memory’: Plotting the Social Sins of Jekyll and Hyde”, Humanities, 7(2), 31, 28 marzo 2018, ultima consultazione: 23 ottobre 2026, link: https://www.mdpi.com/277096

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