Windows: storia del più diffuso OS del mondo

Negli anni ’70 i computer erano ancora relativamente poco diffusi, ma stavano lentamente entrando nelle case, nelle aziende, nella vita del genere umano. Gran parte della potenziale utenza, però, non osava avvicinarsi ai computer per la percepita difficoltà a impartire istruzioni al proprio elaboratore. Bisognava conoscere a memoria i comandi che si volevano inserire e digitarli con una precisa sintassi perché fossero compresi appieno. Una limitazione che rendeva i computer tutt’altro che user-friendly. Ma la rivoluzione stava già covando, e sarebbe esplosa nel decennio successivo.
Già da tempo la Xerox aveva sperimentato, presso il centro ricerce PARC di Palo Alto, un primo rudimentale sistema di interfaccia grafica. Nasceva il concetto di icona, che ancora oggi è un elemento onnipresente sui desktop di tutti noi.
Varie aziende hanno poi sviluppato, da questa base, le loro tecnologie, non ultima la Apple.
All’inizio degli anni ’80, GUI, graphic user interfaces erano considerate ancora poco convenienti, richiedevano hardware troppo potenti e costosi, non facilmente accessibili all’utente medio, e venivano gestite come “elementi aggiutivi” rispetto al sistema operativo.
Sarebbe stato così anche per Windows, il primo prodotto offerto dalla Microsoft in questo neonato segmento di mercato, con la versione 1.0 rilasciata nel 1985 ad estensione di MS-DOS. Nonostante la sua natura ancora primordiale, incorporava molte novità tipiche di un sistema operativo moderno. Allora la possibilità di eseguire contemporaneamente più di un programma appariva prodigiosa, ad esempio. Oggi è praticamente la norma. Ma sarà solo con la versione 3.0, rilasciata nel 1990, che microsoft trasformerà il suo progetto in un ampio successo commerciale. Due milioni di copie in sei mesi, all’epoca, erano praticamente un trionfo.
Dalla versione successiva, il numero di versione venne abbandonato in favore di nuove denominazioni. Windows 95, ad esempio, prese il nome dal 1995, anno del suo rilascio. Gli sarebbero succeduti Windows 98, 98 Second Edition e Milennium Edition.
Parallelamente, si erano vendute per anni versioni specificamente progettate per l’uso aziendale con il nome di Windows NT. A nuovo millennio già iniziato, con una quota di mercato prossima al 90% e con la potenza raggiunta dall’hardware liberamente acquistabile da privati, non aveva senso tenere le due versioni separate. Windows XP, nato da questa decisione, venne venduto in edizioni diverse, ma era essenzialmente lo stesso sistema, svecchiato rimuovendo gli ultimi residui di dipendenza dall’ormai obsoleto MS-DOS, e dando inizio a una nuova epoca per tutti gli utenti che ancora oggi ha nel mondo. Quanto è venuto dopo lo avete vissuto in prima persona. Dopo il mezzo disastro chiamato Windows Vista, siamo tornati ai numeri di versione e abbiamo avuto Windows 7, 8, 8.1, e in ultimo Windows 10, genialmente offerto agli utenti delle versioni precedenti come un upgrade gratuito. Un bel modo di restare in affari.

Mauro Antonio Corrado Auditore