TOeat&drink – Il Caffè Rossini

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Abbiamo intervistato Franco, proprietario e gestore insieme a suo fratello Marco del mitico Caffè Rossini, bar storico al limitare del centro città, ad angolo tra via Rossini e Corso Regina Margherita. Un luogo senza età, dove l’orgoglio granata si unisce alle ottime birre e alla cordialità dello staff, perfetto per gli aperitivi (molto cheap) e per le serate da passare chiacchierando con gli amici.

Quando è nato il caffè Rossini?
È nato nel 1993, avevamo un bar diurno che mandavamo avanti io e mio fratello Marco, con l’aiuto di mia madre e mia zia, che lavorava già molto all’aperitivo. Però il banco era corto, non era come lo volevamo noi. Qui all’angolo (tra via Rossini e Corso Regina Margherita n.d.r.) c’era un negozio di vestiti, e quando venimmo a sapere che lasciavano i locali spostammo la licenza qui, facendo questo bar con un banco lungo 9 metri. Somiglia infatti molto a un pub irlandese, dove il bancone lo vivi per davvero.

Perché proprio “Rossini”?
Perché era ad angolo tra via Rossini e Corso Regina, perché Gioachino Rossini era un musicista e noi qua abbiamo sempre puntato molto sulla musica che si ascolta sul lavoro, e poi perché Rossini era un tipo a cui piaceva bere e mangiare, era un tipo da bar! Fu mia madre a decidere per questo nome.

Come è cambiata la vostra clientela negli anni?
Da quando siamo aperti, ad oggi, da noi sono sempre venuti gli studenti. All’inizio lavoravamo tanto con quelli dell’Avogadro e con quelli di Palazzo Nuovo, perché non c’erano altri locali, né in Vanchiglia né in piazza Vittorio, alle 8 era tutto chiuso. Negli anni 90′ c’era il doppio della gente di ora, e infatti prendevamo un sacco di multe.

A proposito, un commento sull’ordinanza comunale?
L’ordinanza è sbagliata, però come tutte le regole va rispettata. Io posso capire che non ti faccia piacere, e che sia impopolare dover bisticciare con i clienti per rispettare le regole, ma le cose andrebbero discusse tra gestori, per poi trovare una soluzione con il sindaco.

Quali sono i pro e contro nel lavorare con tuo fratello?
Non saprei dirti nessun contro, perché con Marco non litigo mai, e i pro sono evidenti.

Come scegliete le vostre birre alla spina?
In base alla loro qualità e al fatto che non siano troppo scontate. Ci sono birre che abbiamo solo noi, la Camallo ad esempio siamo stati i primi a introdurla. In più noi seguiamo SEMPRE i consigli dei clienti; se in tanti ci chiedono di reintrodurre una delle birre alla spina che “girano” stagionalmente, noi cerchiamo di accontentarli.

 

Anna Contesso

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