Allerta smog a Torino: la situazione si aggrava

La gestione comunale

Da settimane ormai la nostra città è minacciata da un’allerta smog che sembra essere insolvibile. La giunta comunale le ha provate tutte, dal blocco delle auto – arrivando a parlare di bandire i diesel euro 5 – al consiglio allarmista di tenere chiuse le finestre. La situazione, che sembra ripetersi ogni inverno a Torino, è causata dall’assenza di vento e pioggia che non “puliscono” l’aria inquinata dagli scarichi cittadini. Le motivazioni quindi, oltre all’ovvio eccesso di smog, sono da ricercarsi nei cambiamenti climatici provocati, guarda un po’, dal surriscaldamento globale.
Le polveri sottili, come tutte le cose intangibili e fuori dalla nostra concezione, sono un nemico insidioso da combattere, ma dopo una settimana di dibattito pubblico, minaccia di una nuova rivoluzione d’ottobre da parte degli automobilisti e telefonate preoccupate dalle famiglie, il polverone in città si è posato. Letteralmente.
Dopo pochi giorni però, un’altra allerta ha scosso tutta la regione.

Tagli e taglie - Pagina 3

Gli incendi boschivi

Dall’inizio di ottobre in Val Susa, Canavese e perfino toccando comuni del Parco Nazionale del Gran Paradiso, sono stati attestati più di 300 roghi e incendi, rendendo necessario evacuare circa un migliaio di persone. Gli animali selvatici, braccati dai cacciatori, scappano dai boschi in fiamme, di cui si sono persi ormai 3mila ettari. I volontari della protezione civile e i vigili del fuoco, stremati, in questi giorni drammatici hanno chiesto l’aiuto dell’Esercito, del ministro dell’interno e dello Stato tutto. Nel fine settimana sono stati inviati soldati ad aiutare e due Canadair dalla Croazia.
Le nostre montagne bruciano e la causa, di nuovo, è la siccità.
Poiché non c’è limite al peggio, gli incendi hanno causato danni anche a Torino: la cenere dal Val Susa è arrivata in città, rendendo l’aria ancora più irrespirabile. Le polveri sottili sono ancora aumentate, andando oltre 4 volte i limiti previsti.

tramonto.jpg

Uno degli effetti più visibili delle polveri portate dal vento sono i magnifici tramonti di un rosso acceso degli ultimi giorni: il colore infatti è provocato dalle particelle presenti nella cenere che fa da “filtro” al cielo. Un bellissimo effetto ottico, pagato a caro prezzo.
Pensare di chiudere le finestre adesso fa quasi ridere, ma non è da escludere, almeno nelle ore di punta. Inoltre, è consigliabile per i ciclisti sostare davanti (e non dietro) alla auto ai semafori rossi, per gli autisti azionare il riciclo interno dell’aria, al bar preferire gli interni ai dehors e poi lavarsi bene e spesso i capelli e la faccia dopo una giornata fuori casa.

Potete anche provare la danza della pioggia, non si sa mai.

Anna Contesso

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Paroledipaola ha detto:

    Danzo….ma acqua non ne vedo😥😥😥😥

    Mi piace

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