La vagina non è un tabù: Oh Joy Sextoy!

Se ormai il sesso e la sessualità per voi non hanno più misteri, potrebbe esserci ancora qualcosa in cui non siete del tutto ferrati: i sex toys. Esistono centinaia e centinaia di giocattoli sessuali in commercio, tanto nei sexy shop, quanto su Amazon: per lui, per lei, per entrambi. Dal più classico vibratore fino alle complesse “macchine” per il sesso e alle bambole iper realistiche. Ma come destreggiarsi in questa lussuriosa selva? Per fortuna che ci sono persone che hanno preso a cuore questo dilemma e si dilettano nel recensire i sex toys.

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Erika Moen fa la fumettista da quasi vent’anni e insieme a suo marito Matthew scrive e disegna “Oh Joy Sextoy!”, un webcomic che dal 2013 ha recensito e continua a recensire i più svariati giocattoli sessuali, direttamente dalla loro collezione o, più spesso, mandati direttamente dalle case produttrici. Il titolo del sito fa il verso al più celebre “The joy of sex”, il manuale illustrato di Alex Comfort pubblicato nel 1972. Sono recensioni obiettive ed illustrate, se vogliamo non c’è niente di “volgare” nei loro fumetti, non è pornografia. Non c’è nulla di diverso da un qualsiasi blog che recensisce libri o film. L’obiettivo è solo recensire e fare informazione. Oltre alle recensioni a fumetti di dildi e vibratori, infatti, non è inusuale trovare fumetti che parlano della sessualità a tutto campo: dalle malattie sessualmente trasmissibili, alla gravidanza, alla pornografia, all’omosessualità e la transfobia e molto altro ancora. Spesso il sito, poi, ospita i fumetti disegnati da altri autori che portano nuovi punti di vista su diverse tematiche.

Solitamente la voce narrante è quella di Erika, ma ci sono anche le recensioni del marito che si occupa dei sex toys maschili. La particolarità degna di nota di questo sito, però, è che i protagonisti dei fumetti non sono mai Erika o Matthew. Ogni fumetto ha la sua “coppia” che illustra il sex toy recensito e, ogni volta, ci viene presentata una piccola parte di umanità, sempre diversa che spazia per tutto lo spettro del genere, della sessualità e dell’etnia, arrivando a toccare anche la disabilità.
Perché quasi tutti hanno rapporti sessuali, indipendentemente da tutti questi fattori.

Emilia Scarnera

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