L’endometriosi – La vagina non è un tabù

Oggi The Password intervista per voi Veronica, studentessa dell’Universitò di Torino, 22 anni, affetta da endometriosi di primo livello, che ha scelto di raccontare la sua esperienza.

Che cos’è l’endometriosi?

L’endometriosi è una malattia che concerne la presenza di endometrio al di fuori della sua normale sede (che sarebbe l’utero NDR). Ogni mese, in concomitanza della mestruazione, il tessuto endometriale va incontro a sfaldamento e provoca sanguinamento e infiammazione non solo nell’utero, ma anche in tutti i luoghi in cui vi siano sue presenze anomale. Sono riconosciuti 4 livelli di endometriosi, che differiscono per la quantità di accumulo di endometrio anomalo in altre sedi corporee, che nei casi più gravi provoca aderenze tra gli altri organi. L’endometriosi colpisce circa il 10% delle donne, ma questi sono solo i dati riscontrabili: si stima invece che le statistiche siano tristemente maggiori tra i casi non riconosciuti.

Come hai scoperto di avere l’endometriosi?

Ho scoperto di avere l’endometriosi dopo una miriade di controlli durati 2 anni. Nel 2016 ho riscontrato un dolore profondo e inspiegabile nei rapporti col mio ragazzo. Avevo da sempre avuto dolori mestruali molto accentuati, che però avevo tenuto più o meno sotto controllo tramite l’ausilio di una pillola contraccettiva.  Sono andata per prima cosa dal mio ginecologo abituale, che mi diede qualche integratore alimentare, sostenendo si trattasse di un po’ di tensione pelvica. Nonostante questi, però, il dolore durante i rapporti sessuali (riscontrabile solo in alcune posizioni) continuava a colpirmi come un pugno nello stomaco. Girai 4 specialisti, feci eco-transvaginali e tutti mi dissero che ero “sana come un pesce”, che sicuramente era un dolore psicosomatico. Al limite della sopportazione, ho cominciato a fare ricerche su internet e dopo essermi informata con i mezzi che avevo a disposizione, arrivai a consultare pagine che trattavano di questo male, a me fino ad allora sconosciuto. Decisi di prenotare nel centro specializzato in endometriosi di Verona, tentando il tutto per tutto: se avessi davvero avuto questa malattia, lì di certo me l’avrebbero potuto confermare, altrimenti mi sarei arresa alla mia presunta pazzia. Mi confermarono quello che temevo: avevo l’endometriosi di primo livello.

Come ti sei sentita dopo aver appreso la notizia?

Triste, l’endometriosi non ha cura ed è degenerativa. Sollevata, perché significava che non mi ero immaginata un dolore inesistente. Mortificata, perché altri 4 medici ginecologi non avevano neanche lontanamente preso in considerazione questa possibilità e avevano preferito darmi della pazza.

Quali sono le terapie disponibili?

Essendo una malattia di cui non si è ancora capita l’origine, non esiste neanche una cura definitiva. La sintomatologia comunque viene trattata tramite terapie ormonali (soprattutto in fase iniziale e in giovane età), si passa poi alla chirurgia conservativa, spesso in via laparoscopica, oppure, nei casi più estesi e gravi, si deve procedere all’isteroctomia totale, infatti la sola asportazione dell’utero non sarebbe sufficiente, in quanto l’estrogeno prodotto dalle ovaie potrebbe stimolare comunque qualsiasi cellula endometriosica rimanente nel corpo provocando comunque dolore.

Veronica Repetti

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