Sanremo 2022: Matteo Romano

Finalmente stiamo vivendo una delle settimane più attese da parte di tutta l’Italia, una delle più elettrizzanti, la settimana del festival di Sanremo. In mezzo ai molti concorrenti famosi, i “big” della musica italiana, è riuscito a farsi spazio fra i giovani cantanti, Matteo Romano.

Il diciannovenne è riuscito a conquistare il pubblico grazie alle doti canore e alla presenza scenica, portando sul palco dell’Ariston il suo brano, Virale. Matteo nasce e cresce a Cuneo e, grazie alla sua famiglia, inizia precocemente ad appassionarsi alla musica, in particolar modo al canto e al pianoforte. I primi successi li ottiene vincendo il concorso “Next Talent” come miglior interprete di Cuneo nel 2018 e nel 2019. Tuttavia, l’ondata di popolarità arriva grazie ai video di cover che pubblica sulla piattaforma Tik Tok e soprattutto grazie al primo brano inedito, Concedimi, che diventa virale. Oggi il brano ha infatti 35 milioni di stream ed è doppio disco di platino: questa dolce ballata sulle note del suo pianoforte ha commosso le generazioni più giovani.

Nel 2021, segue l’uscita dei due brani Casa di Specchi, a marzo, e Testa e Croce, in autunno. Quest’ultimo brano è anche quello che ha portato a Sanremo Giovani, che gli ha permesso di arrivare così al palco dell’Ariston.

The Password ha avuto l’occasione di partecipare alla conferenza stampa con Matteo, in cui la giovane promessa ha raccontato di Sanremo e ha risposto ad alcune domande sulla sua carriera e sulla sua vita. Matteo è molto contento dell’esperienza vissuta: in maniera molto matura, ha abbracciato la fortissima emozione che ha provato in quei momenti senza farsi sopraffare da ansie e preoccupazioni dovute al fatto che era fra i più giovani con meno esperienza sul palco. Ha cercato di trasportare la propria grinta e la propria forza nell’interpretazione molto forte della canzone.

Ci sono stati dei momenti fuori onda che mi hanno permesso di “gasarmi”: prima di salire sul palco è arrivata la Pausini, che aveva il camerino di fianco a me e mi ha chiesto di fare un video insieme, dato che sua figlia è una grande fan… è stato surreale per me, uno dei miei primi concerti a sette anni è stato proprio il suo”.

Matteo ripete spesso proprio la parola surreale per definire le performance. Però, nonostante la sensazione percepita, ha dimostrato molta forza ed è stato estremamente reale e vivo. Questo anche perché Matteo è molto convinto del brano che ha cantato: tiene molto al pezzo e pensa che rappresenti sia lui che la sua musica nel modo migliore.

Per Matteo è stato un percorso è estremamente veloce ma anche naturale, allo stesso tempo, dal momento in cui è diventato famoso sui social fino ad ora. Ha sempre mantenuto però una certa coerenza artistica. Infatti, anche se ha ottenuto il successo grazie ai video su Tik Tok, non si può definire un vero e proprio tiktoker: lui vuole fare musica e il mezzo attraverso cui l’ha diffusa è solo il suo “trampolino di lancio”.

Ogni tanto quando viene ridotto il mio lavoro a tik toker, mi viene da dire che non è così. Sento di aver lavorato tanto nell’ultimo anno. La prima cosa che ho fatto non appena ho firmato il contatto discografico con la mia casa è stato dire che il progetto e il sogno è arrivare a Sanremo.

Matteo è un ragazzo preciso e determinato che si impegna e lavora molto. In prospettiva anche di Sanremo, è stata molto utile l’esperienza quest’estate in apertura dei concerti di Emma Marrone, in cui ha acquistato una maggiore consapevolezza di sé e presenza scenica. Emma lo ha aiutato molto, hanno legato e lei lo ha supportato anche durante questa esperienza.

Inoltre, dopo la vittoria di Sanremo Giovani nell’ultimo mese si è preparato al massimo, affidandosi ad un insegnate di presenza scenica per poter essere abbastanza deciso e grintoso. Nonostante tutte le aspettative per un ragazzo coì giovane, vuole dimostrare che oltre alla sua inesperienza e Tik Tok vi è un artista, un performer, in grado di “reggere” il peso un palco del genere.

Matteo ci ha anche parlato della scelta della cover per la serata di venerdì: canterà infatti “Your Song”, celeberrimo brano di Elton John del 1970, accompagnato dalla cantante Malika Ayane.

La scelta del brano è stata data anche dal fatto che ci tenevo a portare qualcosa che fosse coerente con il mio percorso. Mi rendo conto che è una scelta ambiziosa, ne sono consapevole, voglio rispettare e omaggiare l’artista nella consapevolezza che alla fine sono un ragazzo di 19 anni ma voglio farlo con ambizione. A mio modo, mantenendo però un po’ lo spirito con cui l’ha scritta Elton John”.

Punta su una canzone in inglese perché grande appassionato della lingua e con anche la speranza di poter emergere e differenziarsi.

L’ho scelta anche perché mi rispecchio molto nell’immaginario dell’artista. Senza paragonarmi assolutamente, mi rivedo molto in lui, suona il pianoforte ed è un cantautore, poi “Your song” è una delle ballate d’amore più conosciute e ricercate nella sua semplicità. La apprezzo per il modo in cui parla dell’amore in maniera innocente e ingenua, una cosa in cui mi rispecchio molto e che ho tentato di trasmettere anche con la mia canzone “Virale”. Per questo penso sia una scelta coerente.

La scelta di Malika è venuta da sé. La trovo in primis un’artista dalla voce pazzesca e sono contento di averla vista sul palco, lei è un’artista che ha una sensibilità tale da aiutarmi a vivere un momento del genere, con un brano del genere. Non vedo l’ora di creare questo momento sul palco e vivermi questo brano con intimità e condivisione con un’artista di questo calibro, dando vita a qualcosa di speciale. Voglio dargli il giusto rispetto rimanendo me stesso.”

Anche Malika è estremamente contenta di avere l’occasione di lavorare con Matteo: “Sono contenta di accompagnare Matteo sul palco di Sanremo e in particolare di avere la generazione zeta che conta su di me. Matteo è un ragazzo in gamba, ma ciò non significa né che sia di randa giovane né che sia la rivoluzione. Forse la rivoluzione sta nel fatto di essere competente, studioso e impegnato in tutto quello che fa, dall’uso della voce allo studio del testo della lingua inglese, a come si muove sul palco e a come si guarda attorno e dentro di sé. Il fatto che ci sia un ritorno alla voglia di essere competenti è più rivoluzionario rispetto a qualcosa di eclatante ma disordinato. Matteo in questo senso è bravo, bello, educato, gentile e si impegna molto.”

Matteo sta lavorando e ha lavorato nell’ultimo anno ad un album che non vede l’ora di pubblicare. Vuole portare avanti un progetto organico e con un concept in grado di mostrare al meglio la sua visione artistica e la sua versatilità. In realtà, sono molti i progetti futuri a cui sta lavorando, la cui esecuzione si baserà chiaramente anche sull’esperienza di Sanremo che gli permetterà di conoscersi nelle sue diverse sfaccettature, a 360 gradi.

Voglio far vedere ai giovani che si può arrivare al festival di Sanremo partendo dalla propria cameretta, essendo timidi, anche senza bisogno di essere una persona estremamente egocentrica o spigliata. Voglio trasmettere la mia autenticità e la mia semplicità. Non voglio assolutamente dire come essere d’esempio, vorrei solo mostrare che essere sé stessi ogni tanto ripaga.

Matteo, oltre a cantare, è anche uno studente di comunicazione e marketing a Milano e in un certo senso afferma di condurre una “doppia vita”. La sua vita universitaria e quella musicale sono per assurdo distaccate ed è stato impressionante vedere i suoi compagni di corso che gli facevano gli auguri e lo guardavano in televisione, è stato motivo d’orgoglio. Chiaramente è strano, passare dalla vita accademica a cantare su un palco, però lo aiuta vivere le esperienze in modo distaccato rimanendo sempre sé stesso, senza che le due parti si influenzino, tenendole separate per gestirle al meglio.

Fra gli artisti che più mi hanno colpito e che sono arrivati di più alla mia sensibilità, sono sicuramente Mahmood e Blanco che ho trovato molto in sintonia e molto equilibrati, nonostante i loro stili molto diversi hanno trovato il loro spazio in questo brano, essendo ognuno ciò che è ma allo stesso tempo diventando una cosa sola. Anche Noemi mi è piaciuta molto, il suo brano è molto elegante e lei è di una raffinatezza unica. Emma è stata anche lei molto raffinata e il brano avevo già avuto modo di sentirlo e ritengo che sia una hit.

Così Matteo ha commentato gli altri compagni in gara.

Matteo Romano è un ragazzo deciso e ambizioso ma che resta incredibilmente umile con una calma ed una pazienza dovute alla sua straordinaria maturità. Per una carriera che è solo agli inizi, Matteo sta già affrontando delle sfide incredibili: grazie alle sue doti, siamo certi che un futuro brillante lo aspetti davanti a lui, per questi gli facciamo i nostri migliori auguri per questo festival. Forza Matteo!

Alice Faletti

Crediti immagine: ufficio stampa Matteo Romano

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