Scozia: tra storia e folklore

La Scozia è il paese più settentrionale del Regno Unito. Tuttavia, è ormai da secoli che una parte degli scozzesi sostiene di non riconoscersi in questa appartenenza, motivazione che ha spinto la Scozia a richiedere un referendum nel 2021 per distaccarsene, ma il 55% dei votanti ha preferito rimanere con Londra. Adesso la prima ministra Nicola Sturheon ha annunciato di voler indire un nuovo referendum. Questa decisione è anche frutto di una forte identità scozzese le cui radici affondano in plurime questioni.

Cartina Scozia
Crediti: charlerssturt.ca

Storia

I primi documenti storici della Scozia risalgono al I secolo con l’arrivo dei romani sul territorio. Tuttavia, la loro presenza non fu che passeggera: dopo poco tempo abbandonarono il territorio che fu invece occupato dai gaelici nel sud e dai pitti nel nord. Le due parti si scontrarono spesso, fino a quando decisero di unirsi contro il nemico comune, i Vichinghi: nacque così il Regno di Scozia.
I rapporti con l’Inghilterra furono sempre frequenti, ma il primo vero e proprio legame formale tra le due si ebbe nel 1603 quando il Re di Scozia Giacomo VI ereditò anche la corona inglese siccome sua zia Elisabella I, regina d’Inghilterra, non aveva figli a cui lasciare il trono dopo la sua morte. Fu solo nel 1707 però che, con l’Atto di Unione, le due corone si unirono in maniera effettiva dando vita così al Regno di Gran Bretagna.
Nel corso del 1900 si è assistito alla crescita di un forte nazionalismo scozzese che rivendica una propria autonomia rispetto al Regno Unito e questo ha portato anche alla formazione di alcuni gruppi radicali.

Folklore

Il Folklore scozzese è ciò che più di tutto delinea l’identità culturale del popolo di questo territorio.

Il Kilt
Il Kilt è un gonnellino in tartan tipico della cultura scozzese ed è probabilmente anche l’oggetto di questa più conosciuto. Si dice che la sua nascita faccia riferimento al plaid dal nome Feileadh Mor, lungo circa 5 metri, che le persone meno abbienti portavano stretto in vita da una cintura. L’evoluzione di questo indumento avviene nel XVIII secolo, quando tale Rowlinson aveva bisogno che i suoi dipendenti indossassero indumenti meno ingombranti per lavorare nelle fornaci e fonderie.
Tradizionalmente, il colore del Kilt è quello del clan a cui si appartiene: tempo fa la Scozia era rigidamente divisa in gruppi familiari (clan) che esistono ancora oggi, anche se con qualche differenza rispetto al passato. Oggi questo gonnellino viene utilizzato per le occasioni e le feste importanti più che altro come simbolo di una forte appartenenza culturale.

Crediti: turismo.it

Miti
I miti scozzesi sono sempre stati parte integrante del folklore, ma sono stati molto enfatizzati soprattutto nel corso del secolo scorso, quando nacquero forti sentimenti di rivendicazione nazionale e la Scozia necessitava di basi per legittimare questa appartenenza.

Il Ciclo dell’Ulster ne è un esempio: tratta le storie eroiche di Conchobar mac Nessa, re dell’Ulster, del grande eroe Cúchulainn e dei loro compari. Molto importanti anche le storie di Finn e la sua banda di soldati di Fianna, che, a differenza del Ciclo dell’Ulster, sono scritte quasi interamente in versi e si concentrano più che altro su combattimenti e avventure in continuo legame con il mondo degli spiriti. Fanno parte di questi miti anche quello di Re Artù.

Altri miti si fondano interamente sulle storie di vita di alterità non-umane derivanti principalmente dalla cultura gaelica: al centro di questi racconti vi sono ora creature come il Kelpie, un animale acquatico che può prendere sembianze di cavallo, uomo o donna affascinante a seconda della sua preda; ora piccole fate che ritornano spesso sotto varie sembianze e con diversi nomi, come quelle che secondo la leggenda si troverebbero sull’Isola di Skye, all’interno di laghi denominati per questo Fairy Pools; o ancora mostri dalla natura incerta come quello di Loch Ness.

La Scozia è quindi un luogo colmo di storia e di tradizioni, che gli abitanti del paese celebrano e tramandano molto fieramente e che legittimano le ragioni di distanziamento dal Regno Unito.

Emily Aglì

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