Cinque libri perfetti per l’autunno

, , , ,

È di nuovo quel periodo dell’anno, in cui i marciapiedi si colorano del giallo delle foglie cadute, il cielo si fa grigio e carico di pioggia, il tè caldo torna a essere la bevanda più gettonata e l’atmosfera assume tinte cupe e misteriose. È risaputo che, per apprezzare al meglio la stagione autunnale, non c’è niente di meglio che un morbido plaid, una candela profumata alla cannella, una tazza fumante e… un buon libro, naturalmente.

Se siete alla ricerca del titolo perfetto per dare una svolta ai vostri pomeriggi cozy – o, più semplicemente, per giustificare la vostra scarsa propensione a uscire di casa –, siete nel posto giusto. Dalle atmosfere gotiche di Shirley Jackson al fantasy che scalda il cuore, passando per la tradizione folkloristica giapponese: ecco cinque libri perfetti per entrare nel mood della stagione più “avvolgente” dell’anno.

L’incubo di Hill House, Shirley Jackson, trad. di Monica Pareschi, Adelphi, 2016, 233 pp.

Foto di Ilaria Vicentini.

“Il silenzio si stendeva uniforme contro il legno e la pietra di Hill House, e qualunque cosa si muovesse lì dentro, si muoveva sola.” È in questi termini che, fin dalla prima pagina del capolavoro horror di Shirley Jackson, impariamo a conoscere Hill House, una misteriosa casa circondata da colline e da un’oscurità lontana dalla concezione umana.

Il romanzo inizia quando Eleanor Vance, una donna solitaria, prende parte a un gruppo di ricerca sui presunti fenomeni paranormali che si verificherebbero all’interno della vecchia dimora. Eleanor, inizialmente, vede questa esperienza come un punto di svolta per la propria vita ed è entusiasta di incontrare i suoi compagni di viaggio: il professor Montague, l’antropologo a capo della ricerca; Luke, l’unico erede di Hill House; Theodora, un’artista eccentrica con cui la protagonista instaura un legame speciale.

Quella che doveva essere una piacevole fuga dalla realtà, tuttavia, si trasforma presto in un incubo: Eleanor inizia a percepire voci spettrali, scritte indirizzate a lei, presenze ed eventi soprannaturali. Nonostante l’atmosfera spaventosa, però, Jackson non ricorre a scene eclatanti, giocando piuttosto con i confini tra realtà e suggestione e descrivendo il lento declino psicologico della protagonista.

Gotico salentino, Marina Pierri, Einaudi, 2025, 227 pp.

Foto di Ilaria Vicentini.

Un altro romanzo autunnale, un’altra storia di fantasmi e case infestate. Questa volta, però, ci troviamo in Italia – più precisamente in Salento – e l’ambientazione è contemporanea. Nonostante le evidenti differenze, però, il collegamento tra le storie è immediato: oltre a rappresentare una preziosa fonte di ispirazione per Pierri, in Gotico salentino Shirley Jackson viene trasformata dalla scrittrice pugliese in un personaggio-fantasma, guida un po’ scontrosa ma necessaria per il percorso di crescita della protagonista.

Filomena Quarta ha quarant’anni, un lutto ancora in corso e un’eredità ingombrante. È infatti diventata da poco l’unica proprietaria della Dimora Quarta, l’enorme e inquietante abitazione di famiglia che sorge nell’immaginaria Palude del Salento. Filomena desidererebbe trasformare la Dimora in un accogliente B&B, se solo non ci fosse un “piccolo” problema: la malumbra, un antico spettro che abita quel luogo da secoli…

Con vivacità e ironia, Pierri racconta una storia che va oltre l’horror, lasciando spazio a una riflessione sulla responsabilità generazionale, ai legami familiari e alla letteratura femminista.

Ninfee nere, Michel Bussi, trad. di Alberto Bracci Testasecca, Edizioni E/O, 2016, 394 pp.

Foto di Ilaria Vicentini.

Dopo aver finito questo libro vi sentirete sorpresi, meravigliati e un tantino ingannati. Sì, perché Ninfee nere, il più celebre noir dello scrittore francese Michel Bussi, si regge su un incastro di colpi di scena talmente geniale da lasciare a bocca aperta anche il lettore più ferrato.

Per questa ragione, non si può rivelare molto della trama, ma è doveroso anticiparne l’atmosfera. Ninfee nere richiama il pittore impressionista Claude Monet e il villaggio di Giverny, luogo in cui l’artista trascorse l’ultima parte della sua vita e dove diede vita a capolavori immortali come, per l’appunto, la serie delle Ninfee. Questa romantica ambientazione fa da sfondo alla storia di Fanette, undicenne appassionata di pittura, Stéphanie, la maestra del villaggio, e un’anziana che nasconde una grande quantità di segreti. A condire il tutto, una serie di delitti impossibili da risolvere.

Un viaggio da non perdere tra i colori dell’Impressionismo, memorie inconfessabili e personaggi che diventano enigmi.

Storie di fantasmi del Giappone, Lafcadio Hearn e illustrazioni di Benjamin Lacombe, trad. di Ottavio Fatica, L’ippocampo, 2021, 176 pp.

Foto di Ilaria Vicentini.

Nato a metà Ottocento, lo scrittore di origine irlandese Lafcadio Hearn è stato uno dei primi occidentali a ottenere la cittadinanza giapponese. Spinto dalla curiosità e dall’amore per la cultura locale, durante i suoi viaggi Hearn ha raccolto in modo sistematico leggende e racconti folkloristici del Paese del Sol Levante, contribuendo alla diffusione di una tradizione dal fascino millenario.

In questa preziosa edizione illustrata dall’artista francese Benjamin Lacombe, troviamo storie di fantasmi molto lontani dall’immaginario occidentale. I protagonisti sono infatti gli yōkai, spiriti e creature soprannaturali, talvolta vendicative e malevole, talvolta in armonia con il mondo e portatrici di fortuna.
Questo volume permette di immergersi in un mondo in cui il reale e l’immaginario si fondono, dando vita a una dimensione in cui il terrore si mescola alla ricompensa riservata ai più coraggiosi e puri di cuore.

Sotto la porta dei sussurri, TJ Klune, trad. di Benedetta Gallo, Mondadori, 2022, 403 pp.

Foto di Ilaria Vicentini.

Concludiamo con un titolo fantasy irrinunciabile per chi cerca un’atmosfera cozy, senza però abbandonare temi universali come la vita, la morte e tutto ciò che sta nel mezzo. Sotto la porta dei sussurri di TJ Klune, autore del bestseller mondiale La casa sul mare celeste, racconta con tenerezza una storia di occasioni mancate, dolore nato dal lutto, emarginazione, ma anche di rinascita, seconde possibilità, identità queer e famiglia scelta.

Wallace Price è un cinico avvocato, che ha dedicato l’intera esistenza alla carriera, trascurando così amori, amicizie e affetti. Un giorno, però, tutto va in frantumi: l’uomo muore improvvisamente, lasciandosi alle spalle progetti e colleghi non troppo dispiaciuti per la sua dipartita. Tuttavia, Wallace scopre con meraviglia che esiste un “dopo” anche per ciò che sembra definitivo, organizzato oltretutto in modo impeccabile: i mietitori hanno il compito di condurre gli spiriti a uno step intermedio dopo la morte, mentre i traghettatori cercano di accompagnarli con empatia verso un aldilà ignoto. L’ex avvocato ha la fortuna di incontrare gli “impiegati” perfetti, che gli fanno riscoprire l’importanza dei legami umani e gli permettono di ricominciare. Perché, in fondo, tutti meritano una seconda chance, anche dopo la morte.

Ilaria Vicentini

Rispondi

ti potrebbero interessare

Scopri di più da The Password

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere