BlaBlaCar, la nuova frontiera del viaggio.

Chi viaggia per passione sa bene quanto sia meraviglioso scoprire ed esplorare luoghi nuovi, ma chi viaggia per dovere e vede sempre gli stessi posti – simpaticamente denominato “pendolare“- potrà confermarvi quanto poco amena sia la sua vita. Viaggiare avanti e indietro da una città all’altra, infatti,  può rivelarsi davvero stressante: i più “fortunati” si trovano a spendere centinaia di euro mensili in benzina mentre gli altri, gli “sfortunati”, la stessa cifra – se non di più – per i viaggi in treno. Per quanto riguarda la seconda categoria, beh, che dire? I treni sui quali siamo costretti a viaggiare sono puntualmente deliziosi, profumati, privi di sovraffollamento, confortevoli, ma soprattutto mai in ritardo. Proprio per questa serie di motivi, infatti, appena si ha la possibilità di non utilizzare le Ferrovie dello Stato, la si coglie al volo.

blablacar_logoA tal proposito, da qualche tempo, ho scoperto il fantastico mondo di BlaBlaCar. Questa iniziativa propone vantaggi per tutti: gli utenti della categoria dei “fortunati” (gli automobilisti) potranno trovare una miriade di compagni per i loro viaggi quotidiani ed avere il vantaggio di dividere le spese, mentre gli abitués del treno arriveranno a destinazione almeno nella metà del tempo, risparmiando a loro  volta una somma di denaro non indifferente e trovando compagnie molto piacevoli. BlaBlaCar nasce in Francia nel 2006 e si sviluppa parallelamente anche in Italia dal 2010. Si tratta di un servizio di “ride sharing” la cui idea di base è condividere le spese di viaggio; i fondatori Frédéric MazzellaFrancis Nappez Nicolas Brusson hanno infatti creato prima una piattaforma online, seguita da un’applicazione per smartphone, attraverso le quali viene resa possibile la comunicazione tra conducenti e passeggeri.

L’applicazione, dall’interfaccia molto intuitiva e semplicissima da utilizzare, occupa davvero poca memoria su ogni dispositivo e l’iscrizione al sito risulta altrettanto semplice e veloce. Perfetta per tutti, dunque, dagli hightech-addicted a coloro che non possono propriamente definirsi avanguardisti in fatto di tecnologia.

Personalmente, la prima volta che mi hanno parlato di questo progetto ero un po’ scettica – non si può mai sapere cosa potrebbe succedere di questi tempi – ma dopo che il mio ragazzo l’ha usato una prima volta per raggiungermi a Torino e si è trovato veramente bene, mi sono convinta a provare anche io. Una volta iscritta, ho cercato un passaggio nella tratta Torino-Savona (più che malservita a livello ferroviario). Ho contattato il conducente tramite messaggio e ci siamo accordati su punto e orario di ritrovo per il viaggio. La mattina successiva mi sono presentata più che puntuale all’appuntamento e ho trovato, ancor più puntuale, il conducente ad aspettarmi: il viaggio era ormai iniziato e la mia “ansia” era sparita. Ad accompagnarmi è stato un signore di Varazze sulla quarantina che mi ha raccontato di conoscere BlaBlaCar ed esservi iscritto da anni. “BlaBlaCar è un servizio geniale: se si è ben disposti a mettere a disposizione i propri posti auto e a socializzare con tante persone diverse beh, non esiste soluzione migliore!” ha commentato.

Da quel primo viaggio non ho mai smesso di usare questo servizio a discapito di quello ferroviario e ne sono molto felice: i viaggi si accorciano, i costi vengono tagliati e ho anche avuto occasione di conoscere tantissime persone con cui condividere chiacchiere e risate (una volta anche un buonissimo gelato!). Consiglio a tutti gli scettici – e soprattutto alle donne, che sono spesso le più diffidenti – di provare a viaggiare con BlaBlaCar almeno una volta: esiste anche il viaggio rosa, dedicato esclusivamente alle donne e dunque offerto da esse, per tutte coloro che in questo modo si sentono più al sicuro o, comunque, preferiscono una compagnia tutta al femminile. In ogni caso, che il viaggio sia rosa o meno, esistono degli strumenti per la tutela della sicurezza: per prima cosa, al momento dell’iscrizione, viene verificata l’identità di ognuno e non è possibile usare nomi fasulli o username (l’utente viene identificato dal proprio nome e cognome).”La fiducia è alla base di tutte le community e BlaBlaCar non fa eccezione. La fiducia è ottenuta grazie ai commenti di feedback che gli utenti che hanno condiviso un viaggio si scambiano tra loro, costruendo così le loro reputazioni. In questo modo, prima di contattare un utente per condividere un viaggio con lui, è possibile leggere i commenti che ha ricevuto da altri utenti, beneficiando così della loro esperienza” afferma la direzione.

infog2Attualmente la piattaforma di BlaBlaCar conta oltre venti milioni di iscritti, tre miliardi di chilometri condivisi, decine di migliaia di destinazioni in tutta Europa, oltre 216 milioni di euro risparmiati da conducenti e passeggeri e, soprattutto, settecentomila tonnellate di COrisparmiate. Insomma, un’alternativa economica, molto social ed ecologica al viaggio tradizionale: scegliete BlaBlaCar ed arriverete a destinazione in poco tempo, in buona compagnia e molto più felici.

Per maggiori info e per le iscrizioni consultate il sito di BlaBlaCar Italia.

di Francesca Fazio

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. longosteph ha detto:

    Non mi fa rispondere ulteriormente sopra, non so come mai. Anche io ho la app di wordpress, ma mi sa che non ho attivato le notifiche.Leggerò il tuo libro allora se mai lo scriverai ehehe.

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    1. francescafazio ha detto:

      Se mai lo scriverò ti farò sapere 😉 Ahahah buona giornata e buona continuazione! 🙂

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  2. longosteph ha detto:

    Davvero un bel modo moderno di viaggiare. Ormai lo uso spessissimo anche io e mi trovo molto bene! Non ero a conoscenza, non essendo donna, del viaggio rosa. Comunque se ti va di leggere della mia ultima esperienza ne parlo qua 🙂
    https://longosteph.wordpress.com/2015/06/16/chiacchiere-ai-confini-del-mondo/

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    1. francescafazio ha detto:

      Leggerò sicuramente! Adoro condividere le mie esperienze, soprattutto quando queste possono essere utili e positive anche per gli altri! 🙂

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    2. longosteph ha detto:

      Idem, è sempre interessante e piacevole! e comunque che rapidità di risposta, nemmeno avevo cambiato pagina che già avevo la tua notifica 😀

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    3. francescafazio ha detto:

      Ho scaricato l’app di wordpress, quindi, appena arrivata la notifica ho aperto e letto 🙂 in ogni caso ho già letto la tua clamorosa esperienza! Non oso immaginare il putiferio! È successa anche a me una cosa simile: una signora di sessant’anni ha monopolizzato il discorso nella macchinata, parlando per due ore del suo tragicomico cammino a Santiago de Compostela, alla fine ho tratto spunti per scrivere un libro, se mai ne avrò occasione 😉

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