24 anni anni per trovare la felicità: Faust

Sicuramente per trovare la felicità, la vera felicità, nella vita, 24 anni non bastano: ci vuole una vita intera e, come diceva Schopenhauer, in ogni caso i nostri desideri non verranno soddisfatti.

E’ quello che non aveva capito il Dottor Faust, protagonista prima di una famosa leggenda popolare nordica e in seguito di svariate opere.
Laureato e forte delle conoscenze del Quadrivio, Faust è insoddisfatto perchè vorrebbe un tipo di potere che lo avvicini di più alla natura: sembra trovarlo nella magia e nel patto con il diavolo, a cui vende la sua anima in cambio di 24 anni di felicità, che invece si riveleranno deludenti.
Marlowe ne fa una rappresentazione teatrale nel 1600, dove rende molto la spettacolarità della magia con bassi trucchetti da cabaret: questo perchè il diavolo Mefistofele tradisce sempre le aspettative di grandezza di Faust.
Ciò che più importa nell’opera di Marlowe però è la divisione psicologica, morale, del protagonista: vorrebbe pentirsi, ma non lo fa mai davvero; dichiara di avere il cuore talmente indurito dai suoi peccati da non riuscire neanche a pensare a Dio.
All’arrivo del momento della morte, vorrebbe dilatare quell’attimo di attesa per fare in modo di non dover andare in pasto al diavolo.
La ‘perdita del paradiso’, la caduta che in Faust è morale, è riconducibile a quella letterale di Satana in Paradise Lost: Faust condivide questo con il diavolo protagonista dell’opera di Milton.
Anche Goethe della caduta morale, ma inserendo una storia d’amore piena di sentimento e seduzione nel suo ‘Il dottor Faust’: novità dal punto di vista letterario, in quanto costruita come una tragedia mai messa in scena perchè lunghissima, presenta spunti anche nella trama.
La storia inizia come in Marlowe, ma la prima parte si focalizza sul vivere di Faust e sulla storia con Margherita (purezza corrotta), la seconda è una grande rappresentazione del potere politico ed economico.
Dunque un’opera con forti significati attuali, che l’autore compone perchè il lettore possa cogliere significati precisi.
Una novità è presentata dalla storia con Margherita, quattordicenne innocente che viene corrotta da Faust e finirà pazza in carcere (esattamente con Ofelia in ‘Amleto’), ma sarà salvata da Dio: Margherita avrà un ruolo chiave alla fine dell’opera perchè, come la Beatrice dantesca, saprà salvare l’anima del suo, nonostante tutto, amato Faust dalla dannazione eterna a cui era destinata.
Sia a Margherita che a Ofelia è stata tolto quell’amore lineare, puro, che le ha portate alla pazzia a causa dell’uomo amato. In qualche modo sia Faust che Amleto hanno a che fare con il soprannaturale e ne sono talmente ossessionati che questo si ripercuote sulla donna che loro amano.
La storia del dottor Faust, storia morale di lussuria e perdizione: non datevi un termine di scadenza per la vostra felicità.

Silvia Scaravilla

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