Palazzo Nuovo: riaprono nuove aule

Vi avevamo annunciato, il mese scorso, lo slittamento della riapertura di palazzo nuovo, dovuta al prolungarsi dei lavori di rimozione dell’amianto trovato durante un controllo nello scorso aprile.

Ha seguito una riapertura parziale, con le sole aule del piano terra e la biblioteca Tabacco, e finalmente giunge la notizia di una imminente riapertura delle aule al primo piano. Si dovrebbe cominciare con le aule dalla 32 alla 35, lunedì 12 ottobre. Seguiranno, una decina di giorni dopo, le altre quattro aule sulla stessa stecca ed entro fine ottobre tutto il primo piano dovrebbe essere fruibile.
Ci conferma la notizia il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici, Prof. Enrico Maltese.
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Novità che sembrano far intravedere la fine di una diaspora per tutti gli studenti e dipendenti di dipartimenti e scuole afferenti alla sede di Palazzo Nuovo, che si sono visti chiudere aule e uffici, ritrovandosi dispersi tra decine di sedi temporanee diverse, insediandosi in scuole, cinema presi in affitto e varie altre location, che poco alla volta potranno essere sgomberate, allentando anche un pesante carico economico per l’ateneo, che per l’uso di alcune di queste sedi, ha dovuto pagare l’affitto. Se tutto va come previsto, avremo le aule riaperte, ma per la riverniciatura si dovranno attendere le vacanze di fine anno.

E le biblioteche?
Fortunatamente le biblioteche marciano verso una soluzione più rapida di quella preventivata: ad esempio la Biblioteca Rostagni dovrebbe riaprire all’inizio di Febbraio, permettendo la ricollocazione anche di una ventina di docenti e quindi il decongestionamento di via Sant’Ottavio 50 (attuale disclocazione degli studi dei docenti), al momento decisamente sovraffollata

Una situazione di emergenza che finalmente inizia a rientrare?
Sì, presto tutto dovrebbe tornare alla normalità. L’unica variabile prevista può essere che ci siano alcuni ritardi di certificazioni dal punto di vista della funzionabilità e della viabilità dell’edificio da parte degli enti di competenza. Non perchè non vogliano, ma perchè sappiamo bene che anche loro sono sovraccarichi di ispezioni e lavoro. Si tratterebbe comunque di pochi giorni di differenza. Comunque la riabilitazione dell’edificio in toto entro febbraio è una prospettiva assai realistica.- conferma il Prof. Maltese.

La Redazione

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