Il destino dei Galgos.

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Dolcissimi, mansueti e ubbidienti: queste sono alcune della caratteristiche dei levrieri, una tra le razze di cani più intelligenti e adatte a vivere in famiglia, anche in presenza di bambini. Molto agili grazie alla loro conformazione fisica, necessitano solamente di grandi spazi aperti e di molto amore per poter correre e giocare, mantenendosi così in salute. Storicamente rappresentati come cani da compagnia delle famiglie aristocratiche e già conosciuti nell’antico Egitto, hanno un’origine antichissima e tradizionalmente sono stati impiegati nella caccia e nelle competizioni di velocità. Esistono diverse sottorazze del levriero, provenienti dall’Europa (come Italia, Inghilterra e molti altri Paesi), dalla Russia o dall’Oriente (come Arabia e Afghanistan) ed il loro luogo d’origine influenza alcune delle caratteristiche fisiche, come il pelo (che può essere corto o lungo). Una delle razze più note è quella spagnola e questi levrieri vengono comunemente chiamati “Galgos”.

Nella loro terra d’origine, questi cani sono tristemente noti per nascere, crescere e vivere in condizioni disumane. Spesso impiegati nella caccia alla lepre, i galgos vengono allevati senza controlli e iniziano da subito un percorso destinato a violenze e maltrattamenti. In questa terra vengono considerati come macchine, vivono in baracche o legati a catene cortissime per buona parte della loro vita, sottoalimentati e sfruttati.  I cacciatori, detti galgueros, li considerano come oggetti di proprietà e spesso sacrificano gli esemplari che hanno catturato. Stessa sorte attende i levrieri allevati per le competizioni, tra cui si ricordano anche i levrieri irlandesi chiamati Greyhound che, raggiunta l’età massima (circa tre anni), vengono abbandonati o uccisi. Spesso questi cani sono impiccati, destinandoli così ad una morte lenta e dolorosa, oppure vengono abbandonati lontano da casa e vengono spezzate loro le gambe, così che non possano ritornare dai loro proprietari. In altri casi, invece, vengono gettati nei pozzi.

Il triste destino dei Galgos non è ristretto a qualche caso sporadico: questi abusi sono ormai parte della tradizione della caccia spagnola e sono portati avanti su migliaia di esemplari ogni anno. I territori più pericolosi per i Galgos sono Estremadura,Castiglia e La Mancha, dove vengono allevati e cresciuti senza controlli, per poi essere sfruttati e maltrattati per il resto della loro vita. Anche nei canili, detti Perreros, la situazione non è migliore: qui i Galgos vengono internati in spazi molto ristretti, impendendo loro di correre. Dopo un breve periodo in queste strutture, i cani vengono soppressi.

Per fermare queste crudeltà, alcune associazioni si sono attivate per liberare e salvare i Galgos, regalando loro un futuro felice in una famiglia pronta ad accoglierli.

Una di queste associazioni è L’Anpana (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente) che si sta dedicando alla salvaguardia e all’adozioni in Italia dei levrieri spagnoli. I volontari hanno portato avanti questa causa e hanno fatto molto per i Galgos, ma ancora un altissimo numero di esemplari è abbandonato e ucciso. Ci sono diversi modi per sostenere queste iniziative, dalle donazioni in favore del recupero degli esemplari salvati fino all’adozione: solo così sarà possibile regalare loro un futuro, lontano dalla violenza in cui sono cresciuti e finalmente liberi di poter vivere.

Per maggiori informazioni, visitare il sito Anpana e Anpana Levrieri.

 

Di Alessia Alloesio

 

 

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