Armocromia: quali sono i tuoi colori?

“Qual è il tuo colore preferito?” è una delle domande più comuni dei bambini. Se ci pensiamo bene, possiamo ancora ricordare quale fosse il nostro da piccoli. Probabilmente negli anni i gusti saranno mutati, oppure non ne avremo più uno specifico. Nonostante ciò, è indubbio che ci siano colori che preferiamo. Fior fior di studi dimostra che la scelta dei colori, per ciascun individuo, è rappresentativa dello stato d’animo e delle propensioni emotive. Ma anche tralasciando la parte più psicologica di questo aspetto, possiamo constatare di scegliere alcuni colori, piuttosto che altri, ad esempio la mattina quando ci vestiamo. La scelta è fatta in base all’umore, all’occasione, alla fretta oppure a seconda di quale tonalità riteniamo ci stia meglio. Ma siamo sicuri di sapere davvero cosa ci doni di più?

BeBewitching
Ed è qui che entra in gioco l’armocromia (=armonia dei colori).
Si tratta di un sistema creato da Johannes Itten, che nel 1961 scrive “l’Arte del Colore”, in cui espone una nuova teoria del colore, che classifica attraverso due criteri: temperatura e valore. Attraverso queste considerazioni, Itten crea 4 macro-suddivisioni cromatiche che abbina all’essere umano, denominandole come le stagioni climatiche: primavera, estate, autunno, inverno.
Questo cosa c’entra?
Beh, grazie a lui e all’avanzamento di questi studi, ora esiste un sistema per capire oggettivamente che colori ci stanno meglio. Infatti, ognuno di noi fa parte di una stagione e conseguentemente di uno dei 16 sottogruppi esistenti (o 12, a seconda della linea di pensiero), ognuno dei quali indica che colori ci valorizzano e quali invece ci sviliscono.
Avrete sicuramente notato, magari più che nel vestiario, che lo stesso rossetto sta in maniera completamente diversa da una ragazza all’altra. E no, non c’entrano niente gli occhi, il colore dei capelli e tantomeno l’abbronzatura. Si tratta semplicemente del nostro sottotono e di come la nostra pelle reagisce al colore.
color_3701274_xs1Questa teoria affascinante, purtroppo, non è facile da padroneggiare, nonostante online esistano numerose guide, più o meno attendibili, sui principi fondamentali dell’armocromia. Il mio consiglio, comunque, è quello di rivolgersi a un esperto per la propria analisi. Esistono studi e privati che se ne occupano a pagamento, ma è possibile farlo anche online (ad esempio tramite il blog di Rossetto e Merletto), attraverso delle gentili ragazze che lo fanno gratuitamente, per diffondere questa pratica, così poco conosciuta.
Perché interessarsi all’armocromia? Un po’ per curiosità, un po’ perché per quanto sia poco nota è in realtà una tecnica utilizzata da molti personaggi dello spettacolo, un po’ per non fare più acquisti totalmente errati e un po’ perché, se davvero trovassimo i colori che obiettivamente ci valorizzano, forse ci sentiremmo tutti un po’ più sicuri di se stessi, anche nelle situazioni più difficili.

Ogni persona ha un suo proprio colore, una tonalità la cui luce trapela appena appena lungo i contorni del corpo. Una specie di alone. Come nelle figure viste in controluce.
[Haruki Murakami]

Veronica Repetti

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Giusy ha detto:

    Grazie mille per la citazione.Un bacio Rossetto e Merletto.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...