A Torino col naso all’insù: Luci d’Artista 2016

L’arte e la luce si fondono per le vie della nostra città portando avanti una tradizione lunga ben 19 anni. Le Luci d’artista sono tornate ad illuminare Torino e lo faranno fino al 15 gennaio 2017, ogni sera. Lampioni agghindati, palle di neve, tappeti volanti e giardini luminosi decorano le vie del centro per tutto il periodo natalizio.

Una delle novità di quest’anno è lo spostamento della via ufficiale alle Luci dal centro città alla fondazione Sandretto Re Rebaudengo, in via Modane 16, sulla cui facciata sarà proiettata l’installazione #Mosaico Torino, proposta e ideata da Associazione 4K e Dead Photo Working. Questo progetto vede una grande foto di Torino a mosaico (realizzata grazie ad un software sviluppato dagli studenti del Politecnico di Torino) che si modificherà e accoglierà le immagini pubblicate dai profili pubblici di Instagram che portano l’hashtag #MosaicoTorino. Le foto degli utenti andranno a creare un grande mosaico rappresentante la città di Torino, ma vista da diversi punti di vista.

Un’altra grande novità è  “A Great Symphony for Torino” che “ è un esclusivo progetto di sonorizzazione in realtà aumentata della città, realizzato da Associazione Culturale Situazione Xplosiva con il British Council, l’ente britannico per le relazioni culturali, con il sostegno di Città di Torino, in occasione di Club To Club e Luci d’Artista, nell’ambito di ContemporaryArt Torino Piemonte, con il patrocinio di Fondazione Torino Smart City e il sostegno di IED. “.

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Nei luoghi indicati dalla mappa sono allestiti degli appositi totem dove grazie ad un codice QR si potranno ascoltare suoni creati appositamente da artisti del panorama elettronico.

Una bella notizia è l’utilizzo delle luci a led, che permetterà di risparmiare fino al 60% rispetto alle luci tradizionali (con un consumo pari a quello di un condominio), per tutti e dieci i chilometri delle linee elettriche che percorrono le quattrocentomila sorgenti luminose.

L’elenco delle opere e degli artisti partecipanti:
– “Palle di neve” di Enrica Borghi (via Roma)
– “Tappeto volante” di Daniel Buren (piazza Palazzo di Città)
– “Volo su…” di Francesco Casorati (via Pietro Micca e via Cernaia)
– “Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime” di Nicola De Maria (piazza San Carlo)
– “Il Giardino Barocco Verticale” di Richi Ferrero (via Alfieri 6 – percorso artistico nel cortile di Palazzo Valperga Galleani)
– “L’energia che unisce si espande nel blu” di Marco Gastini (galleria Umberto I – Porta Palazzo)
– “Migrazione (Climate change)” di Piero Gilardi (Galleria San Federico)
– “Illuminated Benches” di Jeppe Hein (piazzetta Reale)
– “Piccoli Spiriti Blu” di Rebecca Horn (Monte dei Cappuccini)
– “Cultura = Capitale” di Alfredo Jaar (piazza Carlo Alberto 3 facciata Biblioteca Nazionale)
– “Luì e l’arte di andare nel bosco” di Luigi Mainolfi (via Garibaldi)
– “Il volo dei numeri” di Mario Merz (Mole Antonelliana)
– “L’amore non fa rumore” Domenico Luca Pannoli (piazza Bodoni)
– “Palomar” di Giulio Paolini (via Po)
– “Amare le differenze” di Michelangelo Pistoletto (Piazza della Repubblica)
– “My noon” di Tobias Rehrberger (piazza Carlo Felice – Stazione P.N.)
– “Ice Cream Light” di Vanessa Safavi (via Carlo Alberto da via Po a piazza Carlo Alberto)
– “Noi” di Lugi Stoisa (via Carlo Alberto da piazza Carlo Alberto a corso Vittorio Emanuele II)
– “Luce fontana ruota” di Gilberto Zorio (laghetto Italia ’61)

Chiara Dalla Longa