Vacanze Toscane

Ci sono due modi di vivere le vacanze di Natale. Il primo, più classico, è quello di stare sotto le coperte con un té o una cioccolata, sommersi dai libri; il secondo è quello di entrare nella cultura e viverla di persona. E quale modo migliore se non fare un viaggio nella culla del Rinascimento italiano: la Toscana -patria di Dante, Michelangelo, Leonardo,  Galileo, Puccini, Collodi- e le sue città più importanti, le eterne rivali Firenze e Siena!

Firenze, capoluogo toscano. La città, che sotto la dominazione dei Medici godette del massimo splendore conquistando progressivamente tutta la Toscana (la città che resistette di più fu Siena che cedette verso il 1550), ci dà la possibilità di entrare nel Rinascimento passeggiando per il centro storico: dal Duomo a Piazza della Signoria, passando per la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti fino a Piazzale Michelangelo, per poi ammirare l’Arno da Ponte Vecchio.

A una sessantina di chilometri da Firenze, immersa nelle colline, sorge Siena, la bella città di origine medievale famosa soprattutto per la rinomata gara del Palio.

Le origini della celebre corsa di cavalli che si tiene in Piazza del Campo a luglio e agosto fa risalire le sue origini nel ‘600. Su piazza del campo si staglia il Palazzo Pubblico con la sua imponente torre; molto importante è anche il Duomo. Salendo dal Panorama del Cacciatore si può ammirare l’intera città e le colline circostanti.

Conosciuta in tutto il mondo è anche Pisa per la sua torre pendente, ma sono molte le attrazioni che offre la Piazza dei Miracoli, come la cattedrale, il battistero e il Duomo.Molto importante è anche la Piazza dei Cavalieri, sede dell’antico ordine dei Cavalieri di Santo Stefano, dove un tempo si accentuava il potere della città.

Sono ancora tante le attrazioni che offre la regione: dal sito etrusco di Volterra a San Gimignano, dove c’è il Museo della Tortura; poi ancora Lucca, Arezzo, Pistoia, la valle del Chianti e la Maremma; dalle Cinque Terre all’isola d’Elba, dove si possono ritrovare le tracce di Napoleone.

Valentina Ribba