7 buoni motivi per cui diventare donatori di sangue

Se avete tra i 18 e i 65 anni, siete in buona salute e fate parte di quei pochi temerari che non temono gli aghi, ecco alcuni semplici motivi per cui – se ancora non lo siete – dovreste diventare donatori di sangue.

  • Controllare la propria salute. Chiunque vada a donare il sangue viene regolarmente visitato e può ricevere in poco tempo l’esito di esami che in condizioni normali probabilmente ci dimenticheremmo di fare (alzi la mano chi di voi si è svegliato stamattina pensando che assolutamente doveva andare a fare un elettrocardiogramma) ma che sono davvero molto utili. In questo modo possiamo sempre avere sotto controllo (o quasi) la situazione e agire tempestivamente in caso di problemi di qualunque genere;
  • Imparare a conoscersi. Strano ma vero, non tutti conoscono il proprio gruppo sanguigno. Sembra una sciocchezza, ma essere 0, A, B oppure AB nel caso avessimo mai bisogno di una trasfusione (speriamo proprio di no!) può fare una enorme differenza in termini di compatibilità. Meglio spendere qualche minuto in più per informarci, che essere pigri e dover poi affrontare le conseguenze di una trasfusione sbagliata. Certo, in caso di dubbio gli “zero” vanno bene per tutti…ma ricevere dal proprio gruppo è sempre la scelta più saggia;
  • Può sempre tornarci utile. Il bene che si fa prima o poi torna indietro”, dice un vecchio detto…ma io vi auguro comunque di non averne bisogno mai;
  • Non dare nulla per scontato. È un gesto davvero semplicissimo, ma ci insegna che ciò che per noi può essere poco importante o degno di nota per altri può fare una grandissima differenza, arrivando addirittura a salvare la vita;
  • È completamente anonimo. Una volta donato, il vostro sangue verrà accuratamente conservato, ma chiunque lo riceva non potrà mai sapere chi debba ringraziare;
  • Non costa molto. In termini di tempo serve molto meno di un’ora (inclusa la visita, la donazione effettiva e la colazione che in genere ti viene offerta dopo, visto che – ahimè – per farsi “vampirizzare”  bisogna essere a stomaco vuoto) per donare e neanche mezza giornata per ripristinare quanto perso (sangue e plasma si riformano in poche ore, sebbene globuli bianchi e piastrine possano impiegare al massimo un paio di giorni per tornare ai livelli consueti). Inoltre, contrariamente a quanto spesso si crede, è possibile andare (e la scelta è sempre assolutamente volontaria) non più di quattro volte all’anno per gli uomini e non più di due per le donne (per ovvi motivi che sarebbe inutile elencare in questa sede);
  • Aiutare gli altri. Ultimo, ma non per importanza, viene il motivo principale che spinge moltissimi a diventare donatori. Inutile dire che questo gesto piccolo, gratuito e disinteressato può avere un grandissimo impatto sulla vita altrui perché – come tutti ben sappiamo – il sangue non è assolutamente riproducibile in laboratorio e l’unico modo per ottenerlo è appunto la donazione.

Non so se sono riuscita a convincervi, ma se almeno un pochino vi avessi incuriosito, vi invito a informarvi attentamente presso il centro trasfusionale a voi più vicino o presso l’AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue), sapendo che in entrambi i casi troverete persone disponibili  a chiarire ogni vostro dubbio… e pronte ad accogliervi a braccia aperte.

Valentina Guerrera