Intervista a Lucrezia Diana, autrice del webcomic “Dead Romans Society”

Dead Romans Society” è il fumetto scritto, disegnato e pubblicato su Facebook da Lucrezia Diana, laureanda in lettere antiche all’Università di Torino, con protagonisti gli autori latini ma non solo.

Come ti è venuta in mente l’idea per il tuo fumetto?
Era il secondo anno e stavo studiando per l’esame di storia della lingua latina. Era sera e io non studio mai la sera e mi son detta “mi piacerebbe disegnare gli autori latini”. Ne ho disegnati un po’ e ho postato lo sketch dei disegni online scrivendo qualcosa tipo “non sarebbe divertente che ci fosse un fumetto del genere?”. Non ho mai ricevuto tanti feedback sui miei disegni, ma questo volta ne ho avuti tantissimi! Quindi ho iniziato a disegnare la prima storia. Non era scritta, volta per volta disegnavo una vignetta inventandomi la storia e, dato che piaceva, ho continuato. Poi ho iniziato a fare le vignette isolate, sostanzialmente comiche, ma non sempre: dipende molto da quello che sto studiando in quel momento. Se non scherzi su quello che studi vuol dire che non ti piace, al contrario vuol dire che lo hai interiorizzato: l’umorismo è un meccanismo molto intelligente.

Questa idea serale si è poi ingrandita qui! C’è un motivo dietro alla scelta della lingua inglese?
Sono andata avanti proprio grazie ai feedback! La scelta dell’inglese viene anche dal grande feedback americano, ma sulla pagina sono tanti gli italiani e infatti ho aperto, lentamente, una pagina in italiano.

Hai in mente di fare un’altra storia lunga come quella di Dante?
Ora ne ho due in corso e vorrei ridisegnare ed ampliare la prima storia. È più probabile che io faccia quello che mi passi per la mente in un dato momento momento, però con questa nuova storia sono partita dalla scrittura. Ho fatto la tesi di letteratura latina sull’eredità della poesia di Catullo in Ovidio e loro due saranno i nuovi protagonisti. Per questa nuova storia ho presto spunto dai “Remedia Amoris” di Ovidio.  I miei fumetti hanno molto dialogo perché mi diverte tantissimo e preferisco lavorare sulle espressioni e, ora che ho imparato, sulla gestualità. Io sono autodidatta, non ho una grande fantasia nel layout perché l’interesse è sulla trama e sui disegni. Al massimo quando migliorerò…

La letteratura latina, diciamolo, non è un argomento di discussione di tutti i giorni per i più.
C’è gente che mi scrive dicendo che non ha mai studiato latino e a cui piace il mio fumetto. Non è necessario, ma ci sono diversi livelli di lettura: magari chi ha studiato capisce una battuta in più degli atri. È un po’ difficile a volte non essere troppo accademica, ma io cerco di tenerlo aperto a tutti perché il mio interesse è quello, non voglio fare una cosa elitaria.

Vorresti diventare un’autrice pubblicata?
Pubblicata… sì! Ma non come professione: io studio latino per fare la latinista. Mi piacerebbe farlo pubblicare, ma mi vorrei comunque tenerlo così come webcomic libero perché non è uno sbocco lavorativo che voglio. Voglio estendere l’amore per i classici!

Vuoi aggiungere qualcosa in chiusura?
Studiate i latini, per favore, o moriranno! Questo è un ricatto morale!

 

  • Potete leggere il fumetto: qui

Emilia Scarnera