Eliminata la sessione esami di Novembre per gli studenti di Lingue

Logo-Lingue.pngPer gli studenti del dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, la sessione d’esame dell’autunno 2017 prevederà due appelli nel mese di settembre e non più un appello nel mese di settembre e uno nel mese di novembre, come accadeva fino all’anno scorso.

Questo è il grande cambiamento comunicato ieri con un avviso sul sito di dipartimento, a cui si dovranno adattare gli studenti di lingue.

La novità è dovuta a “esigenze di calendario accademico e vincoli logistici”. Nel 2018, infatti, non ci sarà la possibilità di svolgere le lezioni nella settimana dopo le vacanze natalizie in quanto il giorno dell’Epifania cadrà di sabato e si ritarderebbe di troppo la sessione invernale.

A causa di questa coincidenza di calendario si perderebbe una settimana di lezione e così gli studenti non potranno permettersi l’interruzione dei corsi per la finestra esami di novembre. La richiesta di svolgere lezioni ed esami contemporaneamente non può trovare accoglimento in quanto non ci sono sufficienti aule in ateneo per ovviare a questo problema.

Il Consiglio di Dipartimento ha così deciso di sostituire il consueto appello di novembre con un appello in più nella sessione di settembre, in via sperimentale. Ha inoltre aggiunto che in caso di risultati positivi questo provvedimento potrà venire esteso anche agli gli anni successivi.

Gli studenti laureandi della sessione di Laurea autunnale godranno del vantaggio di avere un appello in più prima della scadenza della consegna dell’elaborato che solitamente coincide con l’ultimo appello della sessione autunnale, ma gli studenti non laureandi cosa ne pensano?

Su Facebook le reazioni alla notizia sono state tutt’altro che positive.

Il primo risultato di questa decisione che gli studenti contestano è la perdita di una sessione in quanto spesso i professori non consentono agli studenti di poter ripetere un esame all’interno di una stessa sessione in caso di esito negativo.
Esempio: L’anno scorso uno studente bocciato a settembre poteva ripresentarsi a novembre, ma adesso dovrà forzatamente aspettare gennaio e concentrare in una sola sessione più esami.
Un altro punto a sfavore è l’attesa prolungata per sostenere l’esame di Lingua, per cui ci si può presentare solo dopo aver superato la prova di lettorato che è di norma a settembre.
Esempio: L’anno scorso uno studente poteva passare l’esame di lettorato a settembre e dare l’esame di lingua a novembre, adesso dovrà attendere obbligatoriamente gennaio.

Abbiamo incontrato alcuni studenti di lingue che adesso stanno terminando il terzo anno di Scienze della Mediazione Linguistica che ci hanno espresso il loro parere.
Vanessa, oltre ad aver sottolineato gli svantaggi elencati sopra, aggiunge “Perchè questi cambiamenti vengono sempre fatti a metà o peggio anche a fine anno accademico? Va a svantaggio degli studenti che si erano già fatti un programma esami che includeva la sessione di novembre.”
Le modifiche a cui si riferisce Vanessa comprendono anche la novità dell’anno scorso, la possibilità di sostenere la lingua C già dal secondo anno, che è stata comunicata dopo due mesi dall’inizio delle lezioni, provocando disagi negli studenti che avevano ormai perso parecchie lezioni non sapendo di potervi accedere. “Il problema non è la decisione del Consiglio in sé, solamente ci sembrerebbe più corretto comunicarlo con l’inizio dell’anno accademico e non a quindici giorni dall’inizio della sessione estiva”.

Effettivamente, con l’obbligo di superare le prove di lettorato prima di sostenere gli esami di lingua (che per l’ultimo anno di Scienze della Mediazione Linguistica sono ben tre e da dare obbligatoriamente nella sessione estiva) gli studenti di lingue sono i più svantaggiati da questo tipo di cambiamento: soprattutto i laureandi nella sessione di marzo che non hanno possibilità di recupero esami nel mese di novembre.

Chiara Dalla Longa