Forse non tutti sanno che… in Islanda i libri vivono quanto le farfalle

Vi siete mai chiesti quale sia la durata media della vita di una farfalla? Ve lo dico io: per alcune specie circa un giorno. E forse non sono gli splendidi colori che sfoggiano sulle ali, come abiti a una sfilata di moda, bensì la loro vita così breve ed effimera a farcele sembrare così belle.

E un libro invece? Quanto a lungo può vivere? Se ben conservato – direte voi – anche parecchi anni. Ci sono manoscritti, del resto, che hanno sfidato i secoli per giungere fino a noi. L’invenzione della stampa poi ha reso tutto più semplice moltiplicando, diffondendo e rendendo i libri molto più “longevi”.

Ma proprio tutti? A quanto pare no. Perché in Islanda i libri realizzati dalla casa editrice Tunglið (lett. “Luna” in lingua islandese) non durano più di una notte di luna piena.

editoriNato circa tre anni fa su iniziativa dello scrittore Dagur Hjartarson e dell’artista Ragnar Helgi Ólafsson, questo particolare progetto editoriale prevede che di ogni libro vengano stampate esattamente sessantanove copie – non una di più, non una di meno. L’intero processo produttivo deve svolgersi in una notte, alla rigorosa presenza di una splendente luna piena alta nel cielo, e tutte le copie devono essere vendute sempre nell’arco di quella stessa notte.

E quelle rimaste invendute? – chiederete voi. Bruciate. In un vivace e scoppiettante falò le cui fiamme vengono rigorosamente alimentate con Cognac francese di qualità.

Innovativa trovata pubblicitaria per richiamare l’attenzione di lettori e potenziali acquirenti secondo alcuni, pura follia o studiata critica all’odierno consumismo secondo altri, questo processo quasi rituale assume a detta dei suoi due ideatori il significato di un atto poetico.

Perché le opere stampate, pubblicate e bruciate contengono prevalentemente poesie di autori islandesi di ieri e di oggi; e perché ad esse, che in condizioni normali farebbero molta fatica a uscire dai confini del manoscritto inviato dall’autore e a venire alla luce, viene concesso in questo modo un momento tutto per loro, lo spazio di una notte soltanto, in cui vivere da protagoniste e brillare come la luna nel cielo, prima di ricevere un degno “funerale” e scivolare nell’oblio al sorgere del sole, quando il nuovo giorno comincia e la vita di tutti riprende il proprio corso.

Valentina Guerrera

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