Forse non tutti sanno… cos’è la Notte di Valpurga

Chi ha sentito parlare almeno una volta della Notte di Valpurga la assocerà quasi sicuramente a una festa pagana simile ad Halloween, in cui gli spiriti possono varcare liberamente la soglia tra il loro mondo e il nostro, e non avrebbero del tutto torto.
La Walpurgisnacht, come è chiamata in tedesco, affonda le sue radici in tempi antichissimi come rito propiziatorio per il raccolto estivo. Simile alla celtica festa di Beltane, la Notte di Valpurga – che aveva inizio la notte del 30 aprile e finiva solo all’alba del 1 maggio – consisteva in una serie di sfrenate danze notturne attorno ai falò, con tanto di canti e invocazioni alla Grande Madre della fertilità.

Durante la cristianizzazione dell’Europa centrale la chiesa cercò di cristianizzare anche questa celebrazione, associandola a Valpurga di Heidenheim, o semplicemente Santa Valpurga, badessa inglese vissuta attorno al VIII secolo, per farle prendere il posto della Grande Madre della fertilità. Santa Vapurga aveva però anche il compito di esorcizzare una paura che si era diffusa dal nord Europa: secondo alcune tradizioni europee durante la Notte di Valpurga streghe, demoni e spiriti uscivano dai loro nascondigli per danzare attorno al fuoco; soprattutto in Germania, attorno al XVII secolo, si credeva che le streghe si radunassero tutte sulla montagna più alta della catena di Harz, il monte Brocken, per mandare fatture agli innocenti. Per questo motivo la Walpurgisnacht veniva anche chiamata Hexennacht, Notte delle Streghe. E così, molto similmente alla festa di Samhain (il nostro Halloween), per scacciare le stregonerie e il malocchio, si pregava (e festeggiava) fino all’alba, quando i mostri ritornavano negli inferi grazie alla veglia di Santa Valpurga.

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Una vecchia cartolina rappresentante la Notte di Valpurga, ormai entrata nell’immaginario collettivo come Notte delle Streghe, sul monte Brocken

Oggigiorno la festa di Walpurgisnacht è ancora riconosciuta dalla comunità cristiana. Viene ancora associata all’arrivo della primavera, ma i travestimenti e le danze richiamano le streghe e i diavoli che “infestano” l’immaginario collettivo. La Walpurgisnacht viene festeggiata nell’Europa del nord in modi leggermente diversi a seconda dei vari paesi: per esempio in Finlandia, dove la festa viene chiamata Vappu, si celebra per due giorni interi, dato che il 1 maggio segna anche la fine del calendario scolastico; in Svezia e Germania si organizzano fiaccolate e si partecipa agli eventi che offre la città (in Germania i teatri danno il famoso atto chiamato Walpursgisnacht del Faust di Goethe). Ciò che non verrà mai eradicato dalla tradizione è sicuramente il grande falò attorno a cui si riversano gli abitanti, uniti in celebrazione della primavera.

Federica Messina

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