Tra regia e pittura: Loving Vincent

Vincent Van Gogh è sicuramente uno degli artisti più amati e riconosciuti nel mondo. I suoi quadri carichi di colore e di emozione sono, oramai, diventati parte della pop culture; Van Gogh viene osannato in continuazione tramite mostre, documentari, libri e film. E oggi vogliamo proprio parlare di un film che omaggia l’artista in più modi.

Loving Vincent è un film britannico-polacco del 2017 co-diretto da Dorota Kobiela e Hugh Welchman. La storia, ambientata nel 1891, vede come protagonista Armand Roulin, figlio di un postino, sulle tracce di Theo Van Gogh, per recapitare una lettera del fratello Vincent, morto pochi giorni prima. Nel suo viaggio nella campagna francese, Armand ripercorrerà il piccolo universo del quotidiano di Vincent Van Gogh, le sue relazioni più strette e il mistero attorno alla sua morte.

La narrazione scorre lentamente e si capisce quasi subito che la trama non è il punto di forza del film. Ciò che invece lo rende qualcosa degno di essere visto è la tecnica usata per girarlo: si tratta, infatti, del primissimo film interamente dipinto su tela, fotogramma per fotogramma, imitando lo stile di Van Gogh e riprendendo – tra paesaggi e ritratti – molti dei suoi quadri più famosi. Ben 125 pittori (tutti puristi dell’olio su tela, richiesti espressamente dalla Kobiela, pittrice ella stessa) partecipano a questa difficile prova di tecnica, mettendo insieme più di 65.000 fotogrammi. Non partecipano però solo artisti: anche gli attori hanno la loro parte, e vediamo infatti Douglas Booth nei panni di Armand Roulin, Eleanor Tomlinson come Adeline Ravoux, tanto per citarne alcuni. Ci sono voluti quattro anni per completare effettivamente il processo – e di tutti quei fotogrammi ne rimangono solo un migliaio, visto che gli artisti dipingevano il fotogramma successivo sulla stessa tela –, il tutto finanziato in parte dal Polish Film Institute e in parte grazie a una campagna su Kickstarter, piattaforma in cui è possibile ricevere fondi da donatori privati.


Loving Vincent ha avuto solo tre giorni di distribuzione in Italia, a ottobre 2017, ma sono bastati per farlo diventare uno dei film evento più visti nel nostro paese. Il film ha ricevuto anche diverse nominations, tra cui Miglior Film d’Animazione agli Oscar del 2018 e Miglior Film d’Animazione ai Golden Globe 2018; nonostante non abbia avuto molti riconoscimenti, Loving Vincent ha gettato le basi per i suoi successori, mostrando che, in cinematografia, osare è la regola d’oro che tutti i registi (e in generale gli artisti) dovrebbero seguire. In questo caso una narrazione debole viene compensata dalla produzione del film stesso che unisce regia e pittura per creare qualcosa di unico – e la scelta di usare uno stile così d’impatto e universalmente apprezzato come quello dei dipinti di Van Gogh è stata la salvezza del film.

Federica Messina

Un commento Aggiungi il tuo

  1. artechiacchiere ha detto:

    Lo adoro, come del resto adoro anche la colonna sonora: meravigliosa! Meriterebbe ancora di più

    Piace a 1 persona

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