Tour di un giorno a Siracusa: cosa vedere

Visitare Siracusa in una sola giornata è possibile. Perciò se vi trovate in Sicilia e volete dedicare un giorno a visitare questa bellissima città, ecco da dove cominciare e cosa proprio non potete perdervi.

Che siate o no appassionati di storia, la visita al Parco archeologico Neapolis è tappa obbligatoria e molto affascinante. Si tratta del sito archeologico più importante della città, al cui interno vi si possono ammirare:

  • l’Ara di Ierone II, tiranno siracusano vissuto nel V secolo a.C., su cui venivano compiuti sacrifici a Zeus;
  • la Latomia del Paradiso, cava in cui erano tenuti i prigionieri di guerra e la cui pietra era utilizzata per costruire il quartiere della Neapolis e le mura di fortificazione della città;
  • la Grotta dei Cordari, nata dal prelievo della roccia come materiale da costruzione e chiamata così perché vi si fabbricavano le corde sfruttando l’umidità del luogo;
  • l’Orecchio di Dionisio, nome attribuito da Caravaggio a questa grotta alta 23 m, che, secondo la tradizione, fu scavata nella roccia per ordine del tiranno Dionisio, il quale si dice vi rinchiudesse i prigionieri e, sfruttando l’amplificazione acustica della grotta, ne spiasse i discorsi attraverso una cavità superiore;
  • il Teatro greco, costruito nel V secolo a.C. e ristrutturato nel III secolo a.C. tenendo conto della forma e dell’acustica del colle su cui si trova, era il luogo in cui si svolgeva l’attività teatrale della città e ancora oggi ospita rappresentazioni classiche di tragedie e commedie greche;
  • l’Anfiteatro romano, costruito nel I o II secolo d.C., è di dimensioni monumentali ed è qui che si svolgevano i combattimenti tra gladiatori e belve.

Purtroppo il sito è sprovvisto di pannelli didascalici che illustrino la storia dei vari monumenti, perciò è consigliabile l’acquisto di un’audioguida al costo di 5€. Il Parco è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:00; il biglietto intero costa 10€, quello ridotto 5€.

Terminata la visita al sito archeologico, recatevi ad Ortigia con il bus n° 2 (al costo di 1€) o con una passeggiata di 20 minuti attraverso la città. Se invece vi spostate in auto, è bene sapere che tutta Ortigia è zona a traffico limitato.

Ortigia è la parte più antica del centro storico di Siracusa, nonché un’isola collegata alla terraferma dal Ponte Umbertino e il Ponte Santa Lucia. Percorrendola da cima a fondo vi troverete:

  • il Tempio di Apollo si trova in Largo XXV Luglio ed è un’area archeologica a cielo aperto risalente al VI secolo a.C.: si tratta infatti del tempio dorico più antico della Sicilia, trasformato nel tempo in chiesa bizantina, in moschea islamica, in chiesa normanna ed infine in caserma spagnola;
  • la Fontana di Diana si trova in Piazza Archimede e raffigura al centro la dea della caccia Diana, protettrice di Ortigia in epoca greca, ai cui piedi ci sono Aretusa che si sta trasformando in fonte e Alfeo chino e stupefatto per ciò che sta avvenendo;
  • il Duomo di Siracusa si trova in Piazza Duomo ed è considerato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità: all’interno parti risalenti all’epoca normanna incorporano colonne dell’originario tempio dorico dedicato alla dea Atena, mentre all’esterno lo stile è principalmente barocco. L’ingresso costa 2€ ed è consentito tutti i giorni dalle 09:00 alle 18:30;
  • la Chiesa di Santa Lucia alla Badia, si trova al fondo di Piazza Duomo e al suo interno si può ammirare l’opera del Caravaggio il Seppellimento di Santa Lucia, patrona di Siracusa. L’ingresso è gratuito e consentito tutti i giorni dalle 11:00 alle 16:00, tranne il lunedì che è giorno di chiusura;
  • la Fonte di Aretusa – così chiamata in base alla leggenda che narra di quando Artemide trasformò Aretusa in una fonte d’acqua per salvarla dalle brame di Alfio, innamoratosi di lei – si trova in Largo Aretusa ed è infatti una fonte di acqua dolce a due passi dal mare, nonché uno degli unici due luoghi in Europa in cui la pianta di papiro cresce naturalmente;
  • il Castello Maniace si trova in punta all’isola e fu costruito da Federico II, imperatore del regno normanno-svevo, tra il 1232 e il 1240 come fortezza inespugnabile per i nemici che arrivavano via mare. Al momento (maggio 2018) è in ristrutturazione, perciò non è possibile visitare la gran parte delle stanze, né la punta estrema del bastione, ma si può comunque fare una passeggiata sulle mura, da cui si gode di una bellissima vista. È visitabile tutti i giorni dalle 8:00 alle 12:30; il biglietto intero costa 4€, quello ridotto 2€.

 

Dopodiché percorrete la costa e perdetevi all’interno dei vicoli tornando al Ponte Santa Lucia: da qui diverse agenzie turistiche partono per gite in barca di mezz’ora attorno all’isola e all’interno delle grotte marine, ancora più affascinanti se viste alla luce del tramonto. Il costo per entrambe le gite è di circa 15€ a persona.

Irene Rubino

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