7 cose da non dire mai ad un diabetico

A molti sarà capitato di avere un amico malato di diabete alle elementari o alle medie, ma siete sicuri di sapere cosa sia il diabete, quali ne siano le cause e quale sia la differenza tra tipo 1 e tipo 2? Nonostante il diabete sia una delle malattie più comuni fra quelle rare, l’ignoranza e i pregiudizi riguardanti questa malattia sono molti, il che rende spesso difficile per le stesse persone affette da diabete accettare la malattia con serenità.

Sfatiamo insieme sette dei più comuni pregiudizi riguardanti il Diabete Mellito di Tipo 1.

“Hai il diabete? Eppure non sei grasso!”

Ti piacevano i dolci, eh?”

Essere grasso, troppo magro, mangiare dolci, non mangiarli mai, fare attività fisica o non farla neanche per sbaglio, non sono cause del Diabete Mellito di tipo 1 (DM1), perché la causa del DM1 è purtroppo ancora sconosciuta. Il pregiudizio che il diabete venga esclusivamente a chi è sovrappeso o mangia molti dolci nasce dal fatto che spesso si confonde questo tipo di diabete con il Diabete Mellito di Tipo 2 (DM2), che affligge spesso (ma non sempre) coloro che conducono una vita sedentaria.
Del DM1 si sa esclusivamente che è una malattia autoimmune, ossia dovuta ad un malfunzionamento del sistema immunitario, ma non si sa cosa sia a provocare questo “errore di sistema”: improvvisamente (solitamente quando si è bambini o adolescenti, ma in rarissimi casi anche in età adulta) i globuli bianchi attaccano e distruggono le cellule del pancreas che si preoccupano di produrre l’insulina, ormone che permette al corpo di trasformare i carboidrati in energia; da quel momento l’organismo non è quindi più in grado di assimilare i carboidrati, i valori glicemici nel sangue salgono e la persona ha il diabete di tipo 1.

“Anche mia nonna ce l’ha!”

No, il diabete che affligge vostra nonna o il vostro gatto sovrappeso e quello che ha il vostro amico dall’età di 11 anni non sono lo stesso tipo di diabete, in quanto nascono da cause completamente diverse. Mentre il DM1 è autoimmune e si manifesta nei primi anni di vita o durante l’adolescenza (in rarissimi casi anche in età adulta), il DM2 è dovuto ad un indebolimento del pancreas che produce meno insulina di quella necessaria all’organismo e si manifesta soprattutto in individui che conducono una vita sedentaria, caratterizzata da inattività fisica o sono affetti da obesità, oppure individui predisposti a causa di fattori ereditari o semplice invecchiamento.

“Ho sentito che facendo questa dieta esclusivamente a base di *inserire ortaggio a piacere* si può guarire!”

Va beh, ma poi crescendo ti passa!”

Se un vostro amico ha appena scoperto di essere diabetico, per quanto le vostre intenzioni siano buone e volte a minimizzare il problema, rivolgergli frasi del genere non lo aiuterà nel processo di accettazione della malattia.
Il Diabete Mellito di Tipo 1 è una malattia cronica, ciò significa che qualunque persona affetta da DM1 non può guarire. E se mai una cura si trovasse, sicuramente non sarà una dieta (le cure sperimentali in corso prevedono trapianti di pancreas o di alcune cellule del pancreas e sono adatte solamente ad alcuni tipi meno gravi di DM1).

Ma sei proprio sicuro di poterlo mangiare?

Il diabetico di tipo 1 non riesce ad assimilare i carboidrati a causa della mancanza di produzione di insulina da parte del proprio pancreas, per questo ha bisogno di introdurre l’insulina esternamente attraverso delle iniezioni, che fa durante la giornata prima di ogni pasto. I carboidrati sono contenuti in dolci, frutta, pasta, pane, verdure e legumi, ma anche le proteine e i grassi dopo diverse ore vengono trasformati in carboidrati dal nostro corpo. Il diabetico di tipo 1 quindi può e deve mangiare di tutto. Ciò che deve preoccuparsi di fare è “semplicemente” calcolare l’apporto di carboidrati di ogni pietanza e iniettarsi la dose corrispondente di insulina prima di ogni pasto. Ovviamente è importante che il diabetico conduca uno stile di vita sano (come tutti), ma ciò non significa non poter mangiare una fetta di torta o un gelato con gli amici. Anzi, i diabetici di tipo 1 rischiano tanto di avere valori glicemici troppo alti (iperglicemia), quanto di avere valori glicemici troppo bassi (ipoglicemia): quando sono in ipoglicemia devono assumere al più presto zuccheri per ristabilire i normali valori glicemici.

Oddio, io non riuscirei mai a bucarmi come fai tu

Mentre gli affetti da DM2 spesso risolvono il problema assumendo pastiglie, gli affetti da DM1 sono generalmente insulinodipendenti, ossia devono introdurre esternamente l’insulina nel proprio corpo, in quanto il pancreas ha smesso di produrla. Per farlo utilizzano delle “penne” (che sembrano a tutti gli effetti delle penne per scrivere) a cui applicano un ago lungo solamente 4mm (metà dell’unghia del vostro mignolo per intenderci): l’insulina viene assorbita sottocute e non nel muscolo, quindi l’ago utilizzato è veramente corto e iniettarsi l’insulina non è assolutamente nulla di impressionante o doloroso, né prevede alcuno spargimento di sangue.

Ti ho comprato i biscotti per diabetici, contento?

I dolci per diabetici, in quanto fatti col dolcificante, contengono una minore quantità di carboidrati rispetto ai corrispettivi dolci a base di zucchero, ma non risolvono il problema al diabetico, che per mangiarli dovrà comunque farsi un’iniezione di insulina.
Molto apprezzato dai diabetici è invece trovare alle feste bevande con dolcificanti e zero zuccheri, come la Coca, la Sprite o la Fanta Zero. Attenti però a non confondere quella Zero con quella Light! Per essere sicuri controllate la tabella nutrizionale presente su ogni prodotto: se il valore di carboidrati per 100g di prodotto corrisponde a 0g, allora sicuramente renderete contento il vostro amico diabetico, che per una sera potrà bersi la sua acqua frizzante colorata e dolcificata senza preoccuparsi dei suoi valori glicemici e godersi la festa come tutti gli altri.

Quindi non puoi più bere birra? Io non credo sopravviverei

Non ti chiedo nemmeno se vieni a correre con noi tanto non puoi, no?

Ai malati di diabete l’alcool è controindicato tanto quanto lo è ai soggetti sani. I diabetici di tipo 1 possono quindi bere alcolici avendo però qualche accortezza in più: l’alcool riduce la produzione di glucosio da parte del fegato, quindi è importante che gli affetti da DM1 che si curano con terapia insulinica tengano conto che – a seconda delle quantità e del tipo di alcool e se hanno bevuto pasteggiando o a stomaco vuoto – possono rischiare l’ipoglicemia.
Riguardo all’attività fisica, invece, i malati di diabete di tipo 1 possono e devono fare sport come tutti gli altri, anzi è molto importante che lo facciano. Devono però tenere conto che durante l’attività fisica la sensibilità del soggetto all’insulina aumenta e, a seconda dell’intensità dell’attività, vi è anche qui il rischio di ipoglicemia.
Quindi sia quando consumano alcool che quando fanno attività fisica i soggetti affetti da DM1 rischiano l’ipoglicemia, ossia di avere i valori glicemici nel sangue troppo bassi, condizione che può però essere facilmente prevenuta seguendo le indicazioni del proprio diabetologo.

Irene Rubino

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