Il Roller Derby: un gioco da ragazze?

“Il roller derby è uno sport di contatto sui pattini a rotelle, in cui due squadre di pattinatori a rotelle si affrontano su di una pista ellittica, denominata track, in una gara di velocità, tecnica e strategia. Questo sport nasce come prevalentemente femminile negli USA e da lì si diffonde in tutta Europa.”

Rdwz.altervista.com

Il RD può sembrare complicato a parole, ma il principio è semplice: alcuni membri della squadra devono cercare di fare il giro completo della pista mentre gli avversari cercano di bloccarli e i compagni di bloccare il bloccaggio. Semplice, no? Sicuramente è più bello da giocare che spiegare.

Per chiarire alcuni punti abbiamo invitato Lara, che ha studiato a Torino ed è skater ormai da anni.

Lara inizia nel 2013 nelle Bloody Wheels, squadra torinese di Roller Derby, di cui è anche cofondatrice. Sono passati anni, ma la passione non si è spenta, portandola a giocare diverse volte nella nazionale e a partecipare a tornei in tutto in mondo. Continua a correre sui roller, ma in un’altra squadra, quella delle milanesi Harpies.

R.: Quando arriva il RD in Italia?

L.: Le prime squadre nascono a Bolzano e a Milano nel 2012, ma adesso ce ne sono molte altre, circa una ventina da nord a sud. Negli Stati Uniti questo sport è nato attorno agli anni ’30, ma si trattava più che altro di una maratona su pattini, che perse popolarità negli anni ’60. La versione che conosciamo (e giochiamo) adesso è frutto di un revival degli anni 2000.

R.: Come si sceglie un nome per la squadra?

L.: Spesso si usano riferimenti alla città (quella di NY è Gotham Girls) o comunque nomi belligeranti, che richiamano lo spirito guerriero, lo sport stesso e il punk. Esiste anche il derby name, per le/gli skaters che vogliono trovarsene uno: il derby name ti lascia esprimere il tuo vero te stesso, come il derby.

R.: Il RD è uno sport prettamente femminile?

L.: È a maggioranza femminile, ma esistono molte squadre maschili o co-ed, cioè miste. In Italia non sono molte, ma in Francia ad esempio esiste un campionato solo maschile.

R.: Com’è messa l’Italia a livello europeo?

L.: Bene ma non benissimo. Spagna e Francia hanno molte squadre in più, il doppio o forse il triplo, come in quasi tutta l’Europa del nord, che sono in genere le più forti nei campionati internazionali. Gli Stati Uniti sono tutta un’altra storia, hanno una tradizione molto più lunga.

Per provare questo sport coinvolgente le Bloody Wheels organizzano 2 o 3 volte l’anno il Fresh Meat day – dove la “carne fresca” sono le novelline, i principianti – a cui chiunque, anche chi è solo curioso, può partecipare. Spesso organizzano feste e tornei aperti, o eventi di vario genere per promuovere lo sport e i suoi valori, come l’abbracciare la diversità, l’inclusione e il rispetto. La prima settimana di luglio ad esempio si è svolto il Block in Turin, a cui hanno partecipato altre squadre italiane.

Se siete curiosi di sapere di più su queste ragazze potete contattarle su Facebook: https://www.facebook.com/BloodyWheelsRollerDerbyTorino/.

Se invece volete capire qualcosa di più del Roller Derby in tutti i suoi aspetti potete esplorare http://rdwz.altervista.org/.

Anna Contesso

Foto gentilmente concessa da Bloody Wheels Torino.

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