Chiesa e arte contemporanea

Risultati immagini per arnulf rainer crux 4 1985L’opinione della società contemporanea nei confronti della Chiesa cattolica è contrastante. C’è infatti chi sostiene e confida nello sviluppo delle rigide posizioni della dottrina e chi, al contrario, vede la Chiesa come sinonimo di arretratezza culturale e la percepisce come un ostacolo al naturale sviluppo sociale. Entrambe le posizioni, sebbene opposte, possono essere identificate nel realizzarsi contemporaneo del cattolicesimo. Successivamente al Concilio Vaticano II (1962), infatti, Giovanni XXIII realizzò un importante svolta storica accettando lo sviluppo della modernità all’interno della dottrina cattolica come realizzazione provvidenziale del Vangelo. Ciò portò una crescente volontà da parte di laici ed ecclesiastici di ridefinire il modello di Chiesa storicamente accettato e promuovere lo sviluppo di una fede aperta alle innovazioni sociali e presente in modo concreto nella realtà quotidiana del credente.Immagine correlata Contemporaneamente, però, i vertici ecclesiastici più radicali e i Papi successivi (fino a Bergoglio) svilupparono il timore che la Chiesa si allontanasse troppo dalla dottrina originale e ciò portasse alla perdita dei valori fondamentali del cristianesimo riconosciuti nella Tradizione e nel Vangelo. Gli anni successivi al concilio, dunque, non furono segnati da particolari aperture nonostante la ricchezza delle questioni che emergevano all’interno del dibattito sociale. La Chiesa si schierò contro le maggiori innovazioni del secolo (come il divorzio, il matrimonio dei sacerdoti, l’omosessualità e la contraccezione), allontanando conseguentemente una grande quantità di fedeli.

L’arretratezza degli ideali su cui si basa oggi la chiesa può essere identificata anche a livello artistico. In questo campo, infatti, la chiesa si conferma restrittiva e conservatrice perdendo ogni possibilità di stimolare il fedele contemporaneo ad accogliere il messaggio tutt’oggi concreto ed attuabile di amore e carità, “quella parola che è scesa e scende di continuo nel nostro limite per portarci oltre ogni limite”.

Risultati immagini per kreuz detail 1985 hodickeAll’interno delle strutture che la Chiesa cattolica utilizza nel trasmettere la dottrina domina l’arte figurativa di tradizione postridentina che descrive i Santi in maniera precisa al fine di indirizzare la comunità al riconoscimento di questi e gratificarli attraverso una preghiera consapevole. La devozione verso i Santi e il rispetto meticoloso di una dottrina troppo datata porta però il fedele a sviluppare una fede superficiale e a riflettere poco sul vero messaggio del Vangelo. Questo viene trasmesso da parroci troppo anziani e si traduce in un’ arte dove dominano immagini fisse e predefinite.

L’arte contemporanea non riesce a penetrare all’interno delle chiese così come il dibattito moderno nella dottrina cattolica.

Gli artisti di oggi, nonostante spesso non siano “professionisti di cattolicità in senso comune”, hanno cercato di tradurre il messaggio del Vangelo attraverso i mezzi propri dell’arte contemporanea. Essi hanno guardato con ottimismo allo sviluppo della Chiesa e soprattutto alla possibilità di attuare il suo messaggio all’interno della società moderna. La travolgente espressività dei colori di questi artisti, la profondità concettuale dei segni definiti, non sono stati apprezzati dal mondo ecclesiastico che ha rifiutato e rifiuta categoricamente di esporre opere contemporanee all’interno dei templi sacri. Non a caso spesso l’artista di oggi viene identificato come un messia: egli crede nella propria realtà e nei suoi mezzi, realizza in modo concreto la propria fede e permette alla comunità di riflettere sul messaggio del Vangelo, ma viene condannato e disprezzato da chi professa una dottrina antica ed arretrata e si ritrova incapace di vivere l’affermazione di Cristo come “via, vita e verità”.

Risultati immagini per matisse saint paul de venceLa questione artistica all’interno del dibattito religioso contemporaneo è fondamentale . il rifiuto dell’arte di oggi all’interno della chiesa è sintomo di una chiusura dottrinale che il fedele non deve più essere disposto ad accettare. È necessario capire che non si tratta più di “invitare gli artisti ad aprire le porte a Cristo, quanto di invitare coloro che si affermano, e confermano, cristiani ad aprire le porte della loro astratta immobilità, al Cristo e alla cristicità che, in modi infinitamente diversi, fin nei mezzi, fin nelle materie e nei materiali, si muove, geme , sorge, d’abbatte, canta o essuda, in queste opere.Immagine correlata È necessario essere nel presente e compierlo. Rimettere sulle spalle il passato realizzando un cammino di fede lontano dalle costrizioni dottrinali ma basato sui valori fondamentali d’Amore e Carità, Pace e Paradiso.

Angela Calderan

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