Musei gratuiti torinesi: quali sono e quando visitarli

Sei uno squattrinato studente universitario, ma non vuoi rinunciare a un po’ di cultura extra-accademica? Per fortuna la vecchia capitale sabauda vanta un ricco patrimonio artistico e permette di visitare numerosi musei e monumenti gratuitamente, ecco quali:

-Palazzo Reale: è impossibile non notare l’imponente residenza della corte sabauda mentre si passeggia per Piazza Castello. All’interno della stessa struttura è presente anche la suggestiva Armeria Reale, i Giardini Reali, il Museo di Antichità e la Galleria Sabauda, che ospita circa 700 opere tra cui spiccano quelle di celebri artisti come Rubens, Van Dyck, Mantegna, Brueghel, Tintoretto… Ma forse non tutti sanno che è finalmente aperta al pubblico anche la Cappella della Sacra Sindone, capolavoro di perfezione e simmetria progettato dall’architetto Guarino Guarini nel XVII secolo. Nel 1997 la cappella è stata danneggiata da un gravissimo incendio che ha richiesto uno degli interventi di restauro più lunghi e difficili di sempre, conclusosi finalmente nel settembre del 2018. Tutti questi interessantissimi luoghi d’arte sono aperti al pubblico gratuitamente ogni prima domenica del mese e sono facilmente raggiungibili perché collegati da un percorso che si svolge all’interno di strutture comunicanti che permettono un’immersione completa nella Storia. (Per ulteriori offerte e informazioni clicca qui).

-Palazzo Carignano: a pochi passi da Piazza Castello è possibile visitare gratuitamente ogni prima domenica del mese anche questo splendido palazzo in stile barocco, patrimonio dell’Unesco insieme a Palazzo Reale, progettato sempre dal brillante architetto Guarino Guarini.  Si consiglia di presentarsi in biglietteria in mattinata perché a causa dell’elevata affluenza di pubblico non è sempre possibile effettuare la visita. Il palazzo ospita, inoltre, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, che però non aderisce all’iniziativa dei musei gratuiti e comporta il pagamento del biglietto.

-MAO (Museo d’Arte Orientale): non lontano dal centro è possibile visitare gratuitamente questo museo ogni primo martedì del mese (se non festivo). Il MAO ospita circa 2200 opere provenienti da cinque aree culturali differenti: Giappone, Cina, India, stati himalayani e Paesi Islamici. Un percorso attraverso giardini giapponesi, sculture, raffinate ceramiche cinesi, xilografie e armature permette un’immersione completa in una cultura molto antica e lontana, eppure estremamente affascinante. Il museo organizza spesso eventi e mostre temporanee, per questo si rimanda al sito.

-GAM (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea): siete amanti dell’arte moderna ma questo mese i soldi scarseggiano? Allora potete visitare la GAM gratuitamente il primo martedì di ogni mese (se non festivo) e godervi così più di 45.000 opere tra cui quadri, sculture, fotografie, ma anche una ricca sezione dedicata al cinema e ai film d’artista. La galleria vanta la presenza di opere di celebri artisti come Giovanni Fattori, Pellizza da Volpedo, Giorgio Morandi, Marx Ernst e Paul Klee. Inoltre fino al 24 marzo la GAM ospita una mostra dedicata ai Macchiaioli, mentre fino al 24 febbraio sarà possibile osservare il processo che ha dato vita all’opera del poliedrico artista ApollinaireLes Mamelles de Tirésias. (Si consiglia di visitare il sito per ulteriori informazioni su mostre o eventi).

-Villa della Regina: da Piazza Castello si può prendere il 56, mentre i più volenterosi possono raggiungere la meta a piedi in circa venti minuti, basta costeggiare la Gran Madre e sopportare una breve salita per raggiungere la bellissima villa barocca sui colli torinesi, che sprigiona tutto il suo fascino specialmente durante le nitide giornate di sole. Inizialmente si viene colpiti dalla maestosa fontana circondata da statue a sua volta incorniciata da due grandi scalinate che conducono alla villa vera e propria. Se l’interno dell’edificio presenta meraviglie artistiche di ogni tipo all’esterno si diffondono tutte le bellezze della natura: vaste fasce di terra, giardini, vigne, roseti e terrazze panoramiche che offrono una prospettiva unica sull’intera città. Se volete approfittare delle meraviglie che questa antica residenza delle regine sabaude offre in maniera gratuita potete farlo ogni prima domenica del mese, ma anche tenendo sempre d’occhio il sito.

Eleonora Grossi

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