Le cose che non vi dicono quando volete visitare Firenze – AroundTheWord

Firenze, la città dell’arte: chiunque sia riuscito a visitarla ve ne parlerà come una città immersa ancora nel Rinascimento e spenderà solo buone parole… o no?
Questa bellissima meta turistica ha in fondo anche i suoi lati negativi, purtroppo, e noi siamo qui per svelarveli e per aiutarvi nel vostro futuro viaggio nel fiore d’Italia. Ecco quindi 3 cose che vorremmo le guide ci dicessero su Firenze.

1) Parcheggi introvabili
Firenze in realtà è una città molto concentrata. I luoghi da visitare si trovano tutti a pochi minuti gli uni dagli altri, e per questo motivo si consiglia di non prendere mai la macchina ma di spostarsi a piedi o con i pullman. C’è da aggiungere, però, che i parcheggi a Firenze non sono esattamente facili da trovare: il centro è impraticabile, e vi sono numerosi parcheggi solo in periferia (che però è abbastanza lontana per raggiungere a piedi il centro). Quindi l’unico modo per avere un parcheggio sicuro e in centro è affidarsi ai numerosi parcheggi privati che sono nati negli ultimi anni. Le cifre si aggirano attorno ai 25-35 euro al giorno per macchine di media grandezza, affiderete la vostra macchina a una persona che si occuperà di parcheggiarvela e di riportarvela quando vi serve (e quindi terrà le chiavi nel garage). Inoltre molti di questi garage offrono la possibilità di avere l’accesso alle zone ZTL di Firenze.

2) Le code interminabili
Nessuno vi può preparare mentalmente e fisicamente alle infinite code che dovrete affrontare per vedere i musei e le chiese. Gli Uffizi sono la meta più frequentata per via delle inestimabili opere d’arte contenute all’interno, e si prevedono ogni giorno tra le 2 e le 8 ore di coda, a seconda dei giorni in cui si va. Si sconsiglia quindi di visitare qualunque attrazione nel weekend (specialmente la domenica, giorno in cui i musei sono gratis e le code raddoppiano). Sconsigliatissimi anche i ponti e qualsiasi giorno di festività. I momenti ideali per visitare i musei di Firenze sono da metà novembre a inizio marzo (saltando però, come già detto, le feste). Anche il biglietto sarà ridotto perché così facendo andrete in bassa stagione.

3) L’orribile organizzazione delle biglietterie
Premettendo che ogni cosa visitabile a Firenze è a pagamento, la città ha un grave problema con la gestione dei biglietti. Sebbene vi sia la possibilità di acquistarli online pagando anche un extra per saltare la coda, non vi è in realtà la possibilità di saltarla per davvero. Per entrare nei musei, che sia la Galleria dell’Accademia, gli Uffizi o Palazzo Pitti, bisognerà fare comunque almeno un’oretta di coda (che nel contesto di megaturismo di Firenze è davvero poco tempo): quando si compra il biglietto online scegliendo data e ora della visita si dovrà fare la coda per ritirarli; dopodiché si dovrà fare una seconda coda per entrare. Gli addetti alternano gruppi di 20-50 persone tra prenotati (che hanno la precedenza) e gente che deve fare il biglietto, che passano tutti per la stessa cassa, creando così attese di ore.
Non sarebbe più facile un vero biglietto online stampabile a casa e presentabile in una cassa diversa da chi fa il biglietto sul posto?
Nonostante ciò, vi consigliamo di comprarli online almeno due settimane prima del vostro viaggio perché vengono esauriti in fretta.

Federica Messina

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